Il Silenzio non ha Maestri…

Perché uso spesso il termine “silenzio” sia con la s minuscola che maiuscola?

In qualche modo vanno differenziati: mi riferisco infatti a due dimensioni umane differenti.

Il silenzio con la s minuscola è quello che tradizionalmente viene considerato, assenza di rumore, di suoni: l’essere umano gode di un momento di rilassamento dei sensi uditivi, magari esteso ad altre tipologie di sensazioni, fisiche e psicologiche.

Il silenzio con la S maiuscola è invece riferito ad una dimensione diversa, una dimensione olistica, difficilmente racchiudibile in parole, discorsi, scritti, ovvero la dimensione della meditazione buddhista zen anche se l’etichetta non è comunque appropriata perché non univoca.

Lo stage finale cui un ricercatore spirituale giunge è proprio questo: uno stage caratterizzato dall’assenza di “io” o “me”, una dimensione in cui le attività fisiche proseguono ma la nostra mente non è più pervasa da desideri, aspirazioni, voglia di apprendere, acquisire.

La meditazione non può quindi da un punto di vista più profondo essere insegnata.

Lavorate su questo aspetto: chiunque si professi vostro maestro, guida spirituale ecc… non può che condurvi solo ed unicamente alla dimensione del silenzio con la s minuscola.

Vi può insegnare il buddhismo, i sutra, alcune tecniche di meditazione ma sempre e ripeto sempre vi terra nella dimensione dell’apprendimento, della ricerca, dei concetti e dei pensieri perchè nulla può essere rilevato di quello che vi è oltre.

Adesso intuite perchè il Buddha sorrise a Maha Khasyapa?

Allo stesso modo il vostro corpo in questo momento ha una serie di funzioni vitali infinite che svolge senza che la vostra coscienza ne sia consapevole!

Pensate al respiro: va e viene ma non ci pensate, non riflettete, non giudicate.

La dimensione della meditazione è quindi una dimensione simile a questa: concetti, parole, giudizi, emozioni rimangono e si sviluppano ma servono solo a vivere la vita concreta, del qui e ora, senza che in nessun modo possano aiutarvi a vivere il flusso della vita e la realtà ultima.
A quello ci pensa la vera meditazione.

Capiamo che l’aspetto intellettivo e concettuale non è originale per ognuno di noi, intanto, perchè è il frutto di generazioni e generazioni di esseri umani, è il frutto del passato, della cultura vigente nei posti ove siamo cresciuti e viviamo ed ha una utilità pratica relativa.

Ecco perché per meditare non è necessario sedersi per forza su un cuscino ed, in modo analogo, può essere ben fatto senza la necessità di un tempio, ma nella vita di tutti i giorni, portando avanti la normale routine quotidiana.

Come ci si arriva a questo stato?

Andando avanti nel percorso di ricerca a volte per decenni, senza grandi risultati, per poi magari all’improvviso abbandonare la ricerca stessa e tutti i meccanismi tradizionali che ci portano a seguire guide, maestri, religioni…

Ogni sforzo che fate con loro è una espressione del vostro io, proprio quello che dovete abbandonare. Tutta carta igienica.

Andiamo oltre perché solo così troveremo la libertà più profonda, la libertà dalla sofferenza, dalla schiavitù e incontreremo la vera energia universale e lì solo lì scoppierà il vero amore, puro.

La dimensione della meditazione è la meditazione del Silenzio, la dimensione della non azione e del non pensiero.

Non è necessario trovare il silenzio fisico di un luogo remoto di montagna: può essere utile, io stesso l’ho cercato e ci vivo, isolato, ma non è necessario, non è una via obbligatoria. Lo si può benissimo trovare anche in una prigione.
Mi seguite?…

Hae Myong

Hae Myong
Inizia a studiare da autodidatta il Taoismo cinese nel 2004 e presto si avvicina allo studio della cultura zen e buddhista.
Nel 2006 inizia a praticare presso l’Associazione “Bodhidharma” di Lerici del monaco buddhista Tae Hye Sunim, di ordinazione coreana e birmana, una sorta di pratica che accoglie aspetti della tradizione Theravada e della tradizione Mahayana del Buddhismo.

Per alcuni anni guida anche le pratiche del gruppo genovese di tale comunita’ religiosa presso i locali dell’Associazione “UnSoloCielo” in via San Lorenzo a Genova.

Nel 2009 riceve a Seoul dal monaco Tae Hye Sunim i cinque precetti Buddhisti e assume il nome di Dharma di Mu Mun.

Nel 2009 risiede per alcune settimane in Corea presso i principali templi dell’Ordine Jogye. Nel 2010 e 2012 visita alcuni templi in Thailandia.

Nel 2014 inizia a studiare presso l’Institute for Buddhist Studies USA (IBS) dell’Ordine coreano zen Taego-jong affiliato con Dong Bang College of Korea.

Nel 2015 partecipa ad alcuni ritiri spirituali organizzati dall’Ordine Taego in USA.

Nel 2016 riceve il diploma dall’IBS dopo aver terminato i due anni di studi ed aver superato tutti gli esami e la tesi finale.

Nel 2017 riceve i precetti del Bodhisattva presso l’Associazione Bodhidharma in Lerici.

Nel 2018 viene ordinato in Polonia Dharma Teacher dall’Ordine Taego-jong e riceve il nome di Dharma di Reverendo Hae Myong.

La mia pagina facebook

Nessun commento

Leave a reply

NaturaGiusta - Essere in Evoluzione