L’Amore Ritrovato

Sono arrivata da Te senza averti scelto, senza aver fatto niente per trovarti.
Stavo vivendo una delle mie tante tragedie esistenziali senza sapere cosa fare della mia vita, ferma in una piazzola di sosta a piangere, mi sono ritrovata a dire una preghiera ad alta voce che in quel momento, pur non avendo senso, aveva una potenza enorme: “voglio tornare a casa!”.

Ovviamente la casa di cui parlavo non era una vera casa, era qualcosa di più.
Ciò che mi mancava ero io, quella casa ero io, ma non lo sapevo ancora.

Quando arrivai in quella sala per la Meditazione ero molto arrabbiata, ero entrata per darti torto, e per trovare quella nota stonata che avrebbe messo fine al terremoto interiore che sentivo a causa delle tue parole.

C’era un grande poster con la tua immagine sorridente, anche un po’ beffarda, sembrava mi prendessi in giro.
E io pensavo: “non fare lo splendido tanto da qui me ne vado e non avrò più niente a che fare con te!

Non me ne sono andata, sono rimasta, durante la meditazione della sera hai detto una frase che ha cambiato tutto: “io sono un invito che ti fa ricordare la strada per tornare a casa”.

Mi tremarono le gambe, piansi ripensando alla mia preghiera in quella piazzola di sosta, e ti ho amato più di quanto credessi possibile, in un secondo è cambiato tutto.
Ho ballato e ho celebrato questo incontro ed è sparita la paura e la confusione. In quel momento ho capito quanto mi sentissi separata da me stessa.

Sono trascorsi poco più di due anni, non è un tempo lungo ma mi sembra che siano trascorse ere, sono cambiate molte cose, ho conosciuto donne straordinarie e uomini con una sensibilità commovente. Ma soprattutto sto conoscendo me.

Mi scontro ancora con i miei momenti bui, ma invece di averne paura li sperimento… a volte è semplice, altre volte è difficile, ma va bene così.

Sei l’istruttore di volo che non ho avuto, e che pensavo non sarebbe mai arrivato, ho dovuto farmi coraggio e saltellare via da quel nido sfatto, fare esperienza della perdita di tutte le certezze; ma, nel frattempo ho fatto pace con mio padre, mi sono presa cura di lui e del suo corpo malato. Ho lasciato cadere le difese, e ho fatto esperienza dell’amore.

“Nessuno ti ha dato la sensazione di essere amato e rispettato, che c’è bisogno di te… che questa esistenza sentirà la tua mancanza, che senza di te questa esistenza non sarà la stessa, che senza di te ci sarà un vuoto.
Senza di te questo universo perderà un po’ di poesia, un po’ di bellezza: si sentirà la mancanza di una canzone, la mancanza di una nota, ci sarà un vuoto; nessuno ti ha detto nulla di tutto questo. Ebbene, questo è il mio lavoro: distruggere la sfiducia creata in te rispetto a te stesso, distruggere tutta la condanna che ti è stata imposta, allontanarla da te e darti la sensazione di essere amato e rispettato, amato dall’esistenza.”
– Osho, tratto dal libro: Intimità

Al mio maestro.

Lagan Enrica Zerbin

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Il Fuoco di Berkana

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ENRICA ZERBIN, nata e cresciuta tra campagna, fiume e mare, dove ha scoperto la magia dei cicli lunari e appreso l’uso delle erbe medicamentose delle campagne, insieme agli antichi rituali legati alla Dea e agli elementi; eredità delle sue antenate.
Ricercatrice e studiosa di miti e leggende (con particolare interesse per l’antica saggezza nordica), della simbologia di varie culture, degli archetipi, del Sacro Femminile e della Grande Dea fino allo sciamanesimo.
Iniziata alle Rune tramite l’Elemento Acqua; aiuta con questo importante strumento a svolgere un profondo lavoro di lettura dell’ombra e delle memorie nascoste.

Nel dicembre del 2015 esordisce col suo primo romanzo, Tu Mi Hai Salvato La Vita, edito da Cinquemarzo: una storia sull’importanza degli avi e la saggezza degli anziani, dell’amore nato in circostanze impensabili e bizzarre sincronicità.
Nel 2019 esce il suo secondo libro, La Danza Del Seme Selvaggio, rocambolesco viaggio di due donne non più giovanissime che si trovano, loro malgrado, a dover stravolgere la loro vita e a lasciare la famigerata zona comfort.
Un iniziale dramma si trasforma, per Anthea e Miriam, in una straordinaria avventura tra i sentieri alpini, con la sola guida di una mappa disegnata da una misteriosa vecchia guaritrice.

Nelle sue opere al femminile, sottolinea l’importanza del viaggio, che sia mistico o fisico, per superare i limiti imposti da società e credenze sbagliate a cui la donna ha dovuto sottostare per secoli.

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