Ecco come questa “nonnina” ambientalista di 87 anni ha ripulito Stromboli

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Aimée Carmoz, di origine francese ha da fare da quando, nel 1972, si è trasferita a Stromboli dalla sua Francia per mettere radici in una grande casa nel cuore del paese.

E’ qui a battersi per una gestione responsabile dei rifiuti. Lei a essere invitata da un capo all’altro d’Italia per parlare di riciclo. Lei a progettare con l’Enea una maxi-compostiera che consenta di utilizzare l’organico come concime. Lei a raccogliere le lattine di alluminio dell’isola. Lei a tenersi in contatto via mail con esperti di tutto il mondo, studiando leggi, decreti, regolamenti, bandi. Lei a urlare al paradosso di un comune con quattrocentocinquanta residenti che ogni anno spende da tre a quattro milioni per pagare una nave che porta via i rifiuti non differenziati.

Grazie anche alle sue battaglie sono nati l’asilo, la scuola media, la farmacia.

Riguarda il rifiuto organico, il più grande dei problemi perché si degrada velocemente e perché, quando si mischia al resto, rende tutto non commerciabile. Mentre vetro, alluminio, plastica, carta, sono preziosi. La nuova legge dice che l’organico si può gestire fuori dai servizi comunali, una grande novità e una grande opportunità per gli agricoltori. Solo che non ho le energie e i soldi per pensare a tutte le Eolie, cominceremo da Stromboli. Aimèè Carmoz

 

Fonte: lastampa.it

 

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