Gli hippy della nuova generazione: amore, psichedelia e arte visionaria
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Entrare in trance, vedere ciò che i pensieri non vedono; attraversare le ombre della notte per giungere alla luce;
trasformare se stessi con musica, danza e sostanze psicotrope. Questa è l’esperienza di uno Psychedelic Trance Party a base di Lsd, Peyote e Mescalina. Esplosa negli anni 60 a San Francisco dall’incontro alchemico dell’Lsd con il bisogno di libertà di una intera generazione. La musica e la cultura psichedelica hanno trovato negli ultimi 40 anni nuove forme underground per continuare a crescere…

I raduni degli hippie moderni stanno crescendo a dismisura, è una comunità new age anarchica e utopistica, che si riunisce nella natura, in mezzo ai boschi, tra le montagne e nelle praterie. In queste occasioni, l’enfasi è tutta sulla libertà e sull’amore libero. L’entrata a volte non si paga altre volte invece si, tutto dipende dall’organizzazione.
Le spese vengono coperte con le donazioni versate dai partecipanti che passano i loro giorni a frequentare e presentare workshop, a ballare, meditare, parlare in cerchio, passeggiare, fare yoga, tantra o uso di droghe psichedeliche.
C’è chi lo fa per sballarsi ma c’è anche chi lo fa per motivi puramente spirituali e non sono pochi i nuovi ragazzi indaco che si dedicano alla crescita interiore con l aiuto di sostanze psichedeliche.

Molti aggettivi vengono fraintesi da molte persone e, personalmente, mi piace analizzare il significato della parola per comprenderla al meglio senza pregiudizi e stereotipi:
Psichedelico, dall’inglese psychedelic, è un neologismo coniato dalla parola greca anima, ψυχή, e manifestare, δήλος, utilizzato per la prima volta nel 1956 da Humphry Osmond in una lettera ad Aldous Huxley per definire le sostanze che liberano il pensiero dalle sovrastrutture delle convenzioni sociali.
Le sostanze psichedeliche sono illegali non perchè i governi siano preoccupati che tu decida di lanciarti dalla finestra di un terzo piano. Le sostanze psichedeliche sono illegali perchè sono in grado di dissolvere i modelli comportamentali, strutturalmente e culturalmente definiti da loro per elaborare le informazioni. Queste sostanze aprono alla possibilità che tutto ciò che conosciamo sia sbagliato. Terence McKenna
Tra queste anime combattenti troviamo gli alchimisti della nuova generazione, apprendisti sciamani, musicisti, artisti visionari, filosofi e perchè no i matti?!….
Ogni anno, specialmente nei mesi più caldi, migliaia di amanti del genere (giovani e non solo) si riuniscono presso festival come quelli di “Ozora” in Ungheria, “Boom” in Portogallo, “Atman” in Sri Lanka e tantissimi altri in quasi tutto il mondo (pensate che il Transahara festival viene annualmente allestito presso un oasi in mezzo al deserto del Sahara).
Come viene spiegato nella home page dell’italiano “W.A.O. festival”, l’idea generale ,del più comunemente chiamato “festival goa“, nasce dalla voglia di creare un laboratorio permanente per la sostenibilità ambientale e alla promozione di proposte nel settore della eco-archittetura e della permacultura (metodo di coltivazione che, sulla base di principi e strategie ecologiche, permette di progettare insediamenti agricoli simili agli ecosistemi naturali, e quindi in grado di mantenersi autonomamente e di rinnovarsi con un basso impiego di energia). Infine in queste fantastiche realtà vi è il fine di facilitare l’evoluzione individuale e collettiva attraverso l’interscambio di esperienze e di guidare l’individuo al compimento del suo massimo potenziale; obiettivo finalizzato alla creazione di un futuro positivo per questa e per le generazioni a venire.

La nuova arte visionaria
L’arte visionaria o arte interdimensionale usa la sua espressione per incoraggiare la crescita spirituale e planetaria. Tra gli artisti visionari che ricordo di più elenco: Tuco Amalfi, Alex Grey , Amanda Sage e il famosissimo Pablo Amaringo.
Noi spesso dimentichiamo che ciò che conosciamo del mondo dipende interamente dalla nostra visione di esso, che è possibile sviluppare e trasformare in ispirante vivacità, oppure stagnare e atrofizzarsi nel pozzo nero del cinismo. I mezzi di informazione e altri strumenti di cultura sponsorizzati dalle aziende hanno un programma che inconsciamente perpetriamo quando ci adeguiamo alla loro visione del mondo. Le grasse menzogne che mandano avanti la pubblicità aziendale, come “la felicità e la soddisfazione nella vita dipendono dai prodotti che consumiamo”, ci legano a una visione del mondo basata sulla paura, materialista e centrata sull’avidità. I mezzi di comunicazione aziendale che consumiamo ogni giorno non ci offrono nessuna vera liberazione spirituale. Non c’è da stupirsi che gli antidepressivi siano la droga più comune nella nostra cultura. Dove possiamo rivolgerci per visioni di libertà e riflessi delle nostre più alte possibilità come specie? Non certo alla CNN. Io credo che oggi l’arte visionaria può offrire la “voce seppur flebile” della coscienza, che può aiutare la gente a svegliarsi dalla trance indotta dai mass media. Ci vuole un individuo impegnato, che vuole pensare per sé stesso e desidera allargare la propria visione del mondo, passando il tempo a contemplare l’arte visionaria e ad abbracciare l’immaginazione divina in essa riflessa, fonte di soluzioni creative per i nostri attuali e crescenti problemi.L’arte visionaria può essere uno specchio sacro che ci introduce al nostro potenziale non ancora sfruttato e in questo modo può catalizzare e convalidare il percorso della gente verso un futuro sostenibile e sano.
Alex Grey
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Tags: artehippiepsichedelia

Noi spesso dimentichiamo che ciò che conosciamo del mondo dipende interamente dalla nostra visione di esso, che è possibile sviluppare e trasformare in ispirante vivacità, oppure stagnare e atrofizzarsi nel pozzo nero del cinismo. I mezzi di informazione e altri strumenti di cultura sponsorizzati dalle aziende hanno un programma che inconsciamente perpetriamo quando ci adeguiamo alla loro visione del mondo. Le grasse menzogne che mandano avanti la pubblicità aziendale, come “la felicità e la soddisfazione nella vita dipendono dai prodotti che consumiamo”, ci legano a una visione del mondo basata sulla paura, materialista e centrata sull’avidità. I mezzi di comunicazione aziendale che consumiamo ogni giorno non ci offrono nessuna vera liberazione spirituale. Non c’è da stupirsi che gli antidepressivi siano la droga più comune nella nostra cultura. Dove possiamo rivolgerci per visioni di libertà e riflessi delle nostre più alte possibilità come specie? Non certo alla CNN. Io credo che oggi l’arte visionaria può offrire la “voce seppur flebile” della coscienza, che può aiutare la gente a svegliarsi dalla trance indotta dai mass media. Ci vuole un individuo impegnato, che vuole pensare per sé stesso e desidera allargare la propria visione del mondo, passando il tempo a contemplare l’arte visionaria e ad abbracciare l’immaginazione divina in essa riflessa, fonte di soluzioni creative per i nostri attuali e crescenti problemi.L’arte visionaria può essere uno specchio sacro che ci introduce al nostro potenziale non ancora sfruttato e in questo modo può catalizzare e convalidare il percorso della gente verso un futuro sostenibile e sano.
