Mi libero

Ci sono giorni in cui i pensieri si fanno talmente insistenti da dar vita, nella mia mente, ad un’aula di tribunale.

Al centro, l’imputata.

Io.

Intorno a me, ogni pensiero dice la sua, come fossero dei giudici impietosi.
Per primo, solitamente, parla il senso del dovere, il più anziano del gruppo.

Lo fa attraverso i “devi”. Fare questo, essere quello, e così via. Una pantomima senza fine.
E poi parla il senso di colpa. “Questo è giusto e questo è sbagliato, così va bene e così no…”. Un altro tipo piuttosto loquace, insomma.
E poi la paura. Una vera e propria arpia, dietro le sembianze di una donna apprensiva e gentile. Si rivolge a me in modo soave, suadente. Cerca di persuadermi, di riportarmi sulla retta via. Di non uscire dagli schemi, mi mette in guardia dai colpi di testa.
E poi parla la vergogna, a braccetto con il suo fedele compagno, il signor rifiuto.

O abbandono, dipende dalle volte.

Davanti a me, una schiera di eleganti e distinte signore, a cui davvero è difficile non credere. Tutte le mie convinzioni, pronte a puntare il dito contro di me.
E Io lì, al centro, completamente inerme di fronte a tutte quelle accuse.
La parola finale spetta a lui, il giudizio.
E la condanna è solitamente assoluta.
In prigione.
E allora, in quei giorni in cui i pensieri si fanno talmente insistenti che finiscono per prendere il sopravvento, Io vengo imprigionata.

Incatenata.
Però può succedere che alle volte io mi metta semplicemente ad osservare tutti questi giudici. Lasciandoli parlare liberamente, ascolto attentamente ciò che hanno da dirmi.

Posso anche sentirmi la testa girare, impedendomi di vedere oltre di loro e le loro parole.

E però questa volta, chiudo gli occhi e appoggio le mani sul mio cuore.

In esso, cerco e trovo una luce. Che può essere anche flebile, all’inizio.

Ma quella luce mi porta comunque ad illuminare quell’aula del tribunale.

Mi accompagna ad accorgermi da dove arriva ognuno di quei giudici.
E a riconoscere quanto essi hanno gestito la mia vita.
Quante volte quei giudici mi hanno impietosamente condannata, finendo per imprigionarmi.
Con fermezza, e con dolcezza, resto a fissare quella luce, un po’ come si fa quando si fissa un punto per non perdere l’equilibrio.

Ed è questo ciò che accade.
Non perdo l’equilibrio.

Mi centro, mi aggrappo a me, talmente forte che i signori giudici finiscono per mostrarsi per ciò che sono davvero.

Degli ologrammi, delle illusioni. Che io stessa ho creato.

E a cui, io sola, ho conferito tutto quel potere.

Che io soltanto posso finalmente togliere.

Liberarmi.

Ed essere libera.

Margherita

Mi chiamo Margherita Rusconi.
Sono Donna e Madre. E anche Counselor Olistico.
 
Per anni ho lavorato, prima come assistente sociale e poi con ruoli di coordinamento, presso alcuni servizi sociali territoriali rivolti in particolare a minori e famiglie. Dopo la nascita della mia terza bimba, ho scelto di reinventarmi professionalmente fondendo le mie competenze in ambito sociale con la formazione olistica ed energetica.

Ecco, se dovessi ripensare ai momenti più importanti della mia vita, credo di poterli ricondurre innanzitutto alla nascita dei miei figli e all?esperienza di essere Madre. Come se in qualche modo la maternità avesse scandito le fasi evolutive più importanti della mia crescita personale, mettendo completamente in crisi l’identità che fino ad allora avevo costruito. Questa crisi, sfociata anche in concomitanza alla scoperta di un tumore al collo dell’utero, mi ha spinta ad intraprendere un percorso personale, formativo e di ricerca personale, che mi sta portando ogni giorno a svelare, persino a me stessa, ciò che IoSono, che ha mi ha portata a vedere le illusioni su cui avevo fondato la mia vita fino a quel momento. E a ripartire da me stessa, al di là delle mie ferite, assumendomi la piena responsabilità della mia vita, imparando a cogliere i segnali che pian piano la mia Anima mi stava rivelando.

E ciò che IoSono nasce dalla mia storia, e va oltre di essa, senza più imprigionarmi o limitarmi dalle ferite che ho vissuto. Ciò che IoSono è una ricerca costante legata al mio essere Madre e al mio essere Donna. Legata alla consapevolezza di essere molto di più di questo corpo fisico, che pensa e talvolta si permette di provare qualche emozione. Una ricerca legata all’energia femminile, in particolare rispetto alle ferite che il femminile si porta dietro. E legata alla sessualità e all’armonizzazione del principio maschile e femminile, prima di tutto in ciascuno di noi.

Attraverso parole, percorsi, trattamenti energetici e vibrazionali diversi, desidero accompagnare le persone che incontro, individualmente o in gruppo, a ripartire da se stesse, prendere in mano le redini della propria vita e farne una meraviglia. Un passo alla volta.

Permettendo loro di risplendere per la Luce che sono.

Sessioni e trattamenti offerti:

– Colloqui di consapevolezza

– Trattamenti energetici: reiki, massaggio spirituale del piede, Metodo I Misteri del Femminino per Uomini e Donne di Isabella Magdala

– Lettura dei Registri Akashici

– Theta Healing

– Consulenza Fiori di Bach

– Meditazione e Mindfulness

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