La nascita del Buddha

La nascita del Buddha storico è avvolta di leggende e incertezze, come è normale che sia, stante la datazione storica e il fatto che non fossero presenti all’epoca testimonianze scritte precise.

Questo sesto articolo della serie “Il Buddhismo senza illusioni” inizia a ripercorrere la vita del Buddha storico riportandone i primi riferimenti storici conosciuti oggi ma con il solito spirito critico che chi legge il blog conosce.

PREMESSE

Colui che viene considerato il fondatore del Buddhismo non era un dio ma un essere umano come me e te che stai leggendo.

E’ stato un grande maestro spirituale che ha subito, soprattutto nelle scuole più antiche del Buddhismo, inclusa quella sopravvissuta ai tempi nostri, la Theravada, un processo di deificazione.

Questo processo lo si riscontra soprattutto tra i praticanti e i devoti sempre alla ricerca di un leader cui far confluire speranze e aspettative.

Ad alimentare la deificazione ha contribuito anche il Canone Pali ( la raccolta testuale più antica e importante del Buddhismo) che narra di una nascita e di una vita in termini spesso avvolti da leggende metafisiche e miracolose.

Non ci discostiamo molto dal grande inganno storico della matrice giudaico-cristiana.

E la seconda premessa si lega proprio a quest’ultimo fattore descritto del processo di deificazione: le scritture.

Le sette della scuola Theravada ma anche alcune della scuola Mahayana o Vajrajana citano e riportano, per insegnare, come versetti della bibbia cristiana, parole precise riferite al Buddha storico.

La mistificazione è dietro l’angolo se pensiamo che dopo la sua morte, quindi già dopo 40 anni di pratica meditativa e discorsi di Dharma, per ben 500 anni ci fu una trasmissione solo orale di quanto accaduto.

Stiamo parlando di 20/30 generazioni di persone vista l’eta’ media dell’epoca.

Ce ne rendiamo conto?

Terza premessa è che quanto accaduto va contestualizzato: sermoni, insegnamenti, precetti vanno inquadrati nella realtà dell’epoca.

Lo vedremo meglio quando scriverò degli insegnamenti: il Buddha era seguito da un gruppo di seguaci che potremmo definire moderni hippies o anche “scappati di casa” e la religione non era quella, dal punto di vista sociale, che poi divenne.

LA NASCITA

La fonte principale da cui ricaviamo informazioni circa la nascita del Buddha è il Canone scritto nell’antica lingua Pali, un dialetto per lungo tempo solo parlato e che solo tardivamente divenne anche forma scritta.

Il libro che contiene maggiori citazioni è il “Khuddaka Nikaya” ma la maggior parte di queste contengono citazioni metafisiche e divinatorie: solo nel “Sutta Nipata” e nel libro “Vinaya Pitaka” si trovano primordiali riferimenti reali e concreti, avulsi da quel processo di divinazione cui ho accennato in premessa.

Ulteriori riferimenti li ho trovati in un famoso libro scritto molti secoli più tardi, intorno al 1 e 2 secolo avanti cristo, in sanscrito, lingua ufficiale dell’epoca, dal poeta scrittore indiano Asvaghosa, la “Buddhacarita”.

Lo potete trovare facilmente in italiano ed ha un valore storico, anche se relativo..a meno che non crediate ai miracoli divini!

Buddha nacque nel Sud dell’imponente catena montuosa Himalayana, in un’area colonizzata dagli ariani secoli prima, nella città di Kapilavatsu, poco distante dalla valle del fiume Rohini.

Nacque in una famiglia reale: il padre era il re Suddhodana della famiglia reale degli Sakya mentre la madre era la regina Maya, proveniente dal regno di uno stato vicino, quello di Koli.

All’epoca l’India era divisa in tanti piccoli stati e iniziò presto un processo di unificazione violento da parte degli stati più grandi e anche il regno degli Sakya venne presto conquistato dal vicino stato di Kosala.

Circa il giorno della nascita la scuola Mahayana e quella Theravada si sono da sempre poste su diverse posizioni: 8 aprile la prima e 15 aprile la seconda.

Sull’anno ancora peggio: diverse le posizioni come 623 avanti cristo ovvero 563 o 463.

Nel 1956 le due scuole hanno concordato come anno il 623 ma l’incertezza regna sovrana…. a complicare il tutto c’è il fatto che il calendario usato è quello cinese, basato sui ritmi lunari…..

La regina Maya, come da tradizione dell’epoca, iniziò il viaggio verso la propria città natale, nel regno di Koli, per dare alla luce il suo primo e unico figlio.

Aveva oltre 40 anni.

Arrivata presso il grande giardino della città di Lumbini, la tradizione vuole che il parto si compi’, con l’assistenza delle tante donne di servizio che la accompagnavano.

La tradizione vuole che fosse un giorno di luna piena.

La regina Maya morirà sette giorni dopo il parto e il bimbo di nome Gautama, il futuro Buddha, fu allevato dalla zia, la sorella di Maya, che divenne la nuova moglie del re Suddhodana.

Dopo che Gautama raggiunse l’illuminazione venne definito “Shakyamuni”, ovvero il santo della dinastia degli Shakya e cosi’ lo chiameremo.

D’altronde la sua classe sociale era quella dei reali Ksatria ed era destinato sin da piccolo a regnare, studiando arti militari e la cultura dei reali.

A 16 o 17 anni sposò la principessa Yasodhara, figlia del re di Koli, ed ebbe un figlio di nome Rahula (traducibile come “ostacolo”).

…la storia continua al prossimo articolo…

Hae Myong

Hae Myong
Inizia a studiare da autodidatta il Taoismo cinese nel 2004 e presto si avvicina allo studio della cultura zen e buddhista.
Nel 2006 inizia a praticare presso l’Associazione “Bodhidharma” di Lerici del monaco buddhista Tae Hye Sunim, di ordinazione coreana e birmana, una sorta di pratica che accoglie aspetti della tradizione Theravada e della tradizione Mahayana del Buddhismo.

Per alcuni anni guida anche le pratiche del gruppo genovese di tale comunita’ religiosa presso i locali dell’Associazione “UnSoloCielo” in via San Lorenzo a Genova.

Nel 2009 riceve a Seoul dal monaco Tae Hye Sunim i cinque precetti Buddhisti e assume il nome di Dharma di Mu Mun.

Nel 2009 risiede per alcune settimane in Corea presso i principali templi dell’Ordine Jogye. Nel 2010 e 2012 visita alcuni templi in Thailandia.

Nel 2014 inizia a studiare presso l’Institute for Buddhist Studies USA (IBS) dell’Ordine coreano zen Taego-jong affiliato con Dong Bang College of Korea.

Nel 2015 partecipa ad alcuni ritiri spirituali organizzati dall’Ordine Taego in USA.

Nel 2016 riceve il diploma dall’IBS dopo aver terminato i due anni di studi ed aver superato tutti gli esami e la tesi finale.

Nel 2017 riceve i precetti del Bodhisattva presso l’Associazione Bodhidharma in Lerici.

Nel 2018 viene ordinato in Polonia Dharma Teacher dall’Ordine Taego-jong e riceve il nome di Dharma di Reverendo Hae Myong.

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