Animali legati al Sacro Femminile

Gli animali compaiono spesso nei racconti mitologici, nelle fiabe e nelle leggende, di volta in volta sotto forma di fidati alleati o, al contrario, inviati da nemici agguerriti; a volte compaiono come guardiani o sorveglianti, in forma terrena o in forma di spirito, che facilitano o sbarrano l’accesso a regni magici.

In un contesto narrativo, dunque, le figure animali si prestano ad una lettura interpretativa di tipo “immaginale”, apparendo come esseri dotati di poteri sovrannaturali, fiabeschi e trasformativi.

Gli animali si possono considerare come istanze della psiche, quali aspetti rinnegati di essa, che appartengono alla sfera intuitiva ed istintiva che si palesano fungendo da guide, da alleati o da totem, come ad esempio nello sciamanesimo.

Vi sono degli animali strettamente legati alla natura psichica e lunare femminile ed ai suoi cicli, in quanto ne rappresentano aspetti spesso celati alla coscienza (lunare come inconscio), rinnegati per vergogna o persi lungo il percorso di vita o, semplicemente, trascurati.
Sono, in definitiva, energie nascoste nel profondo dell’essere umano.

Vediamone insieme alcuni: quali emozioni muovono in noi?
Quali caratteristiche ci attirano o ci respingono?
Con quale o quali energie animali si sente una spontanea “identificazione”?


Farfalla

Simbolo di femminilità delicata e cangiante, la farfalla viene accostata alla donna fin dall’era neolitica; per gli Aztechi era simbolo di fertilità: le ali speculari e simmetriche richiamano le labbra della vagina così come ricordano il simbolo dell’ascia bipenne.
La connotazione del volo la avvicina alla parte “leggera” dell’essere umano, l’anima, che viene ritenuta senza peso.
In lingua gaelica la radice del nome farfalla è la stessa di torcia, perciò viene avvicinata, curiosamente, all’elemento fuoco piuttosto che all’aria; il potere trasformativo del fuoco ha un’analogia con quello della farfalla, che è tale nello stadio finale del suo ciclo di crescita.


Unicorno

L’unicorno è un’animale mitologico, emblema di purezza e candore e perciò inavvicinabile, se non da una creatura altrettanto pura, la fanciulla-vergine; viene considerato uno spirito guardiano delle selve, dalla natura non addomesticabile e dalle sembianze equine.
Il famigerato corno posizionato sul terzo occhio si presenta a spirale, come le fasi della Luna che si muovono in un medesimo ciclo (spiraleggiante) e che ricorda certe conchiglie affusolate e iridescenti, è un chiaro richiamo al membro maschile eretto.

Si narra che ogni qual volta un unicorno moriva di cause naturali, portasse via con sé la propria magia, privandone via via il mondo…


Colomba

La colomba, riconosciuta oggi universalmente come simbolo di pace, ha in realtà un simbolismo arcaico, precristiano e spesso viene associata al Graal, a sua volta simbolo della coppa uterina, ad esempio, nell’Asso di Coppe dei Tarocchi.
La colomba da sempre si accompagna alla figura della Grande Dea e, solo in tempi relativamente più recenti, alla Vergine Maria, rappresentandone l’amore, la gentilezza e il femminile spiritualizzato.
Nella prospettiva pagana, la colomba era invece legata all’oracolo di Dodona, in Grecia, che si esprimeva tramite il battito delle ali e lo strusciare delle foglie di quercia.


Cavallo

Il cavallo è unanimemente visto come simbolo di libertà (si pensi ai Mustangs, cavalli selvaggi non domati) e di discernimento (si pensi invece sia al mito del carro del filosofo Platone, sia al Carro nei Tarocchi), dotato di una naturale regalità e cavalcato dai grandi re del passato, dai condottieri e dai cavalieri.
La cavalla, o giumenta, più piccola e morbida simbolizza la fertilità e la vita agreste o contadina. Epifania della dea gallese Rhiannon, che ne assumeva le sembianze e della celtica Epona, che lo cavalcava, il cavallo è una creatura legata alle acque, tanto che le onde del mare sono chiamate anche cavalloni.
Ed è inoltre una creatura magica, attorno alla quale si è creata la superstizione degli zoccoli ferrati; il ferro di cavallo, simbolo di fortuna, ha la forma della luna crescente…
Infine, è ritenuto un animale psicopompo che coadiuva, in spirito, lo sciamano nei suoi viaggi; bianco ma oscuro, cavalcato dalla Morte, compare invece nei Tarocchi anglosassoni.


Gru

Animale guardiano per i Greci, la gru è un uccello acquatico e perciò fortemente connesso al femminile e alla magia; simbolo della capacità di consultare gli oracoli e di praticare la meditazione, la sua vicinanza favorisce la comprensione dello svolgersi della ciclicità della vita.
Secondo svariati racconti e leggende celtici, si associa ad una tipologia di donna spesso anziana o dal temperamento ostile, mentre veniva trasformato in gru chi era vittima di invidia o gelosia.
La gru può rappresentare anche la donna mestruata, che porta “sfortuna”, soprattutto se avvistata da un guerriero prima di una battaglia.

Se invocata, permette di conoscere le verità nascoste.


Civetta

Uccello sacro alla dea Atena, la notturna civetta, che “vede” nelle tenebre, è emblema della conoscenza magica e misterica, come quella portata dal profondo, dal ciclo mestruale.
È associata alla morte: si dice che il suo canto udito per tre volte consecutive porti sfortuna e anticipi un evento terribile.
Nei paesi anglosassoni, invece, si crede che quando questo animale canta, una fanciulla faccia l’amore per la prima volta.
Per i Celti, la civetta rappresenta un femminile sensuale, portato al tradimento (viene chiamata blodeuwedd, viso di fiore), mentre per gli scozzesi è associata alla donna anziana e alla stagione invernale (cailleach, donna vecchia); nell’iconografia “classica”, la dea babilonese-ebraica Lilith, la prima moglie di Adamo o “l’altra Eva”, viene rappresentata con artigli e ali del barbagianni, emblemi di un femminile rinnegato e ripudiato.

Lepre

Insieme al coniglio è rappresentativa della stagione primaverile, della fecondità e di tutti gli aspetti di rinascita, sia fisica che spirituale.
La lepre è un animale sacro per la dea germanica Eostre, nome dal quale deriva sia la festività di Ostara (sabba pagano che coincide con l’equinozio di primavera) sia la festa pasquale-primaverile inglese Easter; sacra è, inoltre, per la dea norrena Freyia e per la romana Venere.
La lepre è associata alla Luna, da Occidente ad Oriente, come “animale di potere” è legato al ciclo mestruale e alla prima volta che fa la sua comparsa; secondo la direzione della sua corsa, poi, era portatrice di messaggi divinatori e predittivi, come vaticinava la regina celtica Boudicca.
Nel suo aspetto più oscuro, invece, viene associata alla stregoneria e alla preparazione di riti magici.


Miria

Miria Tondi

Donna di luce e d’ombra, sono studiosa e ricercatrice del sé, del simbolismo, degli archetipi e delle arti magiche da 25 anni. Leggo i Tarocchi, il Tema Natale Astrologico e altri tipi di carte decodificandone il linguaggio arcano e sollevando il velo sul sapere ancestrale contenuto in queste discipline.

Alle letture abbino la pratica del tamburo sciamanico.
Ho scritto articoli per una rubrica di arte esoterica e tuttora scrivo sul femminile secondo una prospettiva mitica, antropologica e comportamentale.
Amo molto i bambini, ho lavorato come insegnante di scuola primaria, di infanzia e di sostegno.
Sempre in qualità di docente ho co-condotto corsi di meditazione.

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