La Vita è una Favola

Controtendenza al famoso modo di dire “la vita non è una fiaba” vi voglio provocare invitandovi a percorrere un sentiero nel bosco sconosciuto tra le parole di questo articolo.

Se pensiamo a ciò che caratterizza la fiaba è proprio l’elemento magico, del meraviglioso che scarsamente prendiamo in considerazione nella vita di tutti i giorni.

Eppure non è magia trasformare la farina e l’acqua in pane?

Lottiamo tutti i giorni in continuazione contro tutto e contro tutti e non ci affidiamo, la fiaba ci ricorda che TUTTO è POSSIBILE.

I condizionamenti mentali sono nostri nemici. Ci limitano e tolgono la possibilità di spaziare nelle infinite potenzialità.

Uno dei miei mentori mi insegnò che la risposta giusta alle domande che ci poniamo è sempre ”dipende” perché tale risposta deve essere messa in relazione alla domanda di chi la pone al tipo di persona che pensa di essere e a chi è davvero.

La risposta alle domande che ci poniamo è in relazione a moltissime variabili.
È come dire che ci sono infinite risposte e quindi infinite possibilità.

Come nelle fiabe dentro di noi vivono insieme la regina, la principessa, la fata e la strega.
Dovremmo imparare a conoscerle a conversare con questi nostri lati a chiedere a loro a volte.

Il luogo “magico” si raggiunge sempre attraversando un “portale”.
Ma per entrare in questi magici mondi di infinite possibilità è necessario smettere di avere aspettative sui risultati da ottenere e la modalità per ottenerli, altrimenti eliminiamo un sacco di possibilità chiudiamo la porta al compimento dei nostri desideri.
Le nostre abitudini mentali ostacolano il processo magico di creazione.

Il portale nella nostra vita di tutti i giorni è una frase, un mantra, un luogo dove ci piace andare, in questi spazi la mente trova quiete, e lascia spazio al tutto.
E’ proprio creando questo vuoto che può presentarsi al nostro cospetto la strega con le sue pozioni magiche. Ovvero quella soluzione inaspettata o quell’idea che ci eravamo afflitte a cercare con molte forze ed energie.

In culture antiche e nei popoli indigeni, le fiabe erano usate come “medicine” perché il racconto ha la capacità di entrare profondamente in noi contattando gli archetipi che ci abitano e risvegliando emozioni e capacità assopite o dimenticate.

La fiaba ci invita ad avere fede nell’imprevedibilità degli eventi.

Le fiabe sono tutt’altro che storie per bambini. Trasmettono un sapere sacro, ricco di particolari che svelano la vita e come viverla, esse sono un pozzo di conoscenza antica da cui attingere.

E’ come un linguaggio in codice, fatto di simboli, che possiamo imparare a capire e a decifrare risvegliando le nostre coscienze.

Se fate una attenta ricerca vi accorgerete che le fiabe in tutte le culture fanno parte della tradizione popolare, e sebbene l’ambientazione cambi in base alla provenienza della fiaba, gli insegnamenti tramandati sono i medesimi.

La fiaba si presenta quindi come un indovinello da risolvere e la soluzione abita sempre dentro di noi, nel nostro cuore e nella nostra anima.

Altra cosa essenziale che ho imparato è l’approccio dell’apprendista.
Anche se le avete lette molte volte, anche se le sapete a memoria, lasciatevi incantare dalla fiaba, lasciate che le immagini vi portino lontano, scioglietevi alle emozioni che provate, come i bambini… quello è l’approccio giusto alla fiaba e alla vita.

Le fiabe sono le chiavi per imparare che è possibile che tutto accada nella nostra vita.

Le caratteristiche dei personaggi delle fiabe non sono altro che lati di noi che hanno il bisogno di esprimersi e ce lo chiedono più o meno rumorosamente.

Generalmente ci vengono proposti dei personaggi: il Re o Regina, la principessa o principe o l’eroe, la fata, la strega, o il mago.

Il Re formula domande, sa chiedere, è la parte di noi che esprime i bisogni anche quelli che crediamo essere bisogni reali.
Ad esempio un ruolo di potere, la riconoscenza altrui ecc.
Il Re o Regina può anche sapere i bisogni reali quelli necessari autentici.
Il Re li sa comandare senza preoccuparsi di come verranno soddisfatti.
Permettendo al Re di fare le sue richieste verranno a galla bisogni che non ci eravamo permessi di avere messi da parte o nascosti.

L’eroe è collegato al tutto possibile, sa che ha uno scopo, un compito da portare a termine.
La sua peculiarità sta nel coraggio di osare, di provare strade sconosciute, affidarsi.
Si inoltra nel bosco oscuro guarda la strega negli occhi.
L’eroe si concede di sentire e sperimentare tutto, non si tira indietro nemmeno davanti al dolore o alla paura.
Semplicemente lascia che accada riesce a ribaltare gli ostacoli le sfide lo risvegliano per lui non sono montagne invalicabili ma punti di appoggio per alzarsi ed avanzare.
Non pone limiti l’eroe e il tutto possibile si palesa e si manifesta a lui.

La fata è la dimensione illuminata di noi stessi, quella connessa con il tutto… ma attenzione, bisogna saper gestire lo stato di coscienza alterato che richiede la connessione con il tutto.
Ciò che affascina a volte ci inganna. Ci vuole pratica, fede e un abbandono autentico.

La strega infine è la mia preferita.
Solitamente ha una parte malvagia nella storia, perché viene spesso trascurata, lei con il suo specchio ci fa vedere per come siamo e le parti di noi che non ci piacciono ci provocano brutte sensazioni, giudizio, senso di colpa, rabbia.
Diamo la colpa alla strega, ma ciò che non ci piace allo specchio siamo noi, o meglio parti di noi.
Lei ci fa conoscere la nostra oscurità e questo ci spaventa.

Lei con la sua mela ci invita a lasciarci andare, a compiere il nostro destino, ci inizia alla conoscenza, alla accettazione di noi stessi.
Siamo sempre noi il “principe” che ci salverà alla fine, quando ci saremo ritrovate.

La fiaba risveglia la nostra natura profonda, richiama a noi la nostra vera essenza, basta saper vedere. E’ un viaggio che conduce al cambiamento.

Con cuore

Vania

Vania Zanonato

Operatrice shiatsu professionale, educatrice, insegnante di massaggio al bambino.

Ero sempre alla ricerca di qualcosa….
Lo trovai così, lo shiatsu, attraverso un volantino colorato trovato per caso in un negozio.

Ricordo ancora quelle sere passate in una bellissima mansarda profumata d’incenso, alla luce del crepuscolo rischiarata da candele danzanti, ricordo che lì successe qualcosa, mi innamorai perdutamente dello shiatsu mentre la mia anima cercava in tutti i modi di farmi capire che era ciò che avrei dovuto fare.

In quel periodo lavoravo come educatrice d’infanzia. Nonostante fosse un lavoro che avevo desiderato intensamente e che mi aveva permesso di approfondire la mia conoscenza sull’infanzia; il modo di giocare; di apprendere; di imparare, di sentire, non era ancora abbastanza.

Fu grazie alla scuola internazionale di shiatsu, dove iniziai ad imparare la fisiologia e anatomia umana, medicina tradizionale cinese, la valutazione ed il riequilibrio energetico ecc., che il mio modo di pormi con i bambini, di guardarli e di relazionarmi con le persone, cambiò.

Iniziai ad apprezzare la singolarità delle persone, i talenti e le potenzialità che le rende uniche.
Il desiderio di cambiare vita cresceva sempre di più. Non volevo “semplicemente” cambiare lavoro ma volevo rimettermi in gioco.
Con la nascita dei miei figli però il mio mondo si capovolse. All’improvviso, sembrava che tutto ciò che avevo imparato e che conoscevo fosse scomparso dalla mia memoria. Non ricordavo nulla.
Piano piano raccolsi i pezzi e cercai di dare un nuovo senso a tutto ciò che allora rappresentava la mia nuova realtà.
Feci pratica sul campo con i miei figli, sperimentai, misi in dubbio molti dei concetti che credevo veri e praticabili. Arrivai a un punto di rottura così profondo da mettere in dubbio chi ero, il mio lavoro e le mie passioni. Rispolverai ciò in cui credevo davvero, l’onestà, la passione per ciò che si fa, la riverenza ed il rispetto che provavo di fronte ad un altro essere umano, l’intenzione di fare il bene, sempre.

Ora, dopo dodici anni di esperienza come educatrice d’infanzia 0/3 anni, lavoro come operatrice shiatsu qualificata e insegnante di massaggio al bambino.
Attraverso lo shiatsu, il massaggio al bambino e alla mia pluriennale esperienza nel mondo dell’educazione, insegno alle mamme un diverso modo di comunicare con i loro piccoli e le aiuto a ritrovare l’armonia con sé stesse e l’equilibrio di corpo-mente-spirito, favorendo l’attenuazione di stress, ansia e insonnia.

Il mio SITO

La mia pagina Facebook: Casa Shiatsu

La mia email: anya481@libero.it

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