Le piante maestre privilegiate dagli sciamani

Le piante di potere o piante maestre vengono utilizzate dagli sciamani come strumento di guarigione o per accedere ad uno stato di coscienza alterata e da qui aprirsi alla visione degli spiriti.

La natura, se rispettata, può essere una fonte di guarigione immensa.

Gli sciamani instauravano un rapporto indissolubile con le piante, considerandole uno strumento in grado di aiutare nel processo di evoluzione e di equilibrio.
L’assunzione delle piante Maestro avviene sempre all’intero di specifiche cerimonie o rituali nel quali il neofita viene accolto solo dopo aver seguito la dieta prescrittagli dallo sciamano in base al tipo di pianta.
L’utilizzo non avviene solo tramite assunzione per via orale, condizione indispensabile nel caso delle piante enterogene per riceverne l’effetto psicotropo, ma dall’essenza delle piante o da alcune loro parti vengono prodotti unguenti, acque profumate ottenute per macerazione, balsami.

La bevanda più comunemente usata dagli sciamani in Amazzonia, nel bacino dell’Orinoco, Colombia ed Equador è l’Ayahuasca, un decotto preparato con due elementi fondamentali, che possono anche variare da zona a zona, con l’aggiunta talvolta di altre erbe ed ingredienti.
I due elementi fondamentali che la compongono sono la Banisteriopsis caapi e le foglie di una piccola pianta, la Psychotria Viridis. Il termine Ayahuasca deriva dal Quechua (aya = morto, spirito, anima; waska = vite, liana o rampicante).
L’Ayahusca è lo spirito femminile della selva, conosciuta come medicina di amore e luce, un regalo della terra.
E’ una pianta medicina utilizzata ancestralmente che purifica, armonizza ed equilibra il cuore, il corpo, la mente e lo spirito fino a diventare consapevoli dell’amore.
Un viaggio nel tuo interiore per riconoscere tutte le energie negative che tieni nel tuo cuore, nei tuoi pensieri, e trasformarle in positività.
Durante la cerimonia lo spirito della pianta ti mostra come cambiare le cose ce non ti fanno essere completamente felice per risvegliare la magia che c’è nel tuo essere.
Tra gli oltre settanta gruppi etnici che ne fanno uso la si trova sotto svariati nomi, i più comuni sono yajè o yagè, caapi, natem oppure, specie in Brasile, Santo Daime.

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Il San Pedro è un’antica pianta sacra della tradizione Inca.
Esso è lo Spirito maschile delle Montagne, gli Apu.
E’ una pianta maestra e medicinale utilizzata da tempi ancestrali da differenti gruppi del Perù e della Bolivia.
Il San Pedro purifica, armonizza, illumina e sana il tuo interiore ed esteriore. È una medicina d’amore, armonia e luce, un regalo del cielo e della terra.
Il San Pedro acutizza il tuo sentire rendendoti consapevole di tutto, stimola la percezione del suono, degli odori, del sapore, apre la visione connettendoci con la naturalezza dell’universo, permette di vedere la vita con una prospettiva differente con più naturalezza e semplicità sentendoti più vivo.
Ti permette di comprendere meglio chi sei e quale sarà la tua missione in questa vita.
allo stesso modo ti aiuta a rispondere alle domande che si presentano al tuo interiore.
Il San Pedro limpia, equilibra corpo, mente e spirito fino alla coscienza e al cuore, risveglia la coscienza luminosa e la magia che c’è nel tuo essere.

Se l’Ayahuasca è la pianta di Madre Terra e il San Pedro è la pianta Spirito della Montagna, lo Hongo è Padre Cielo ma non è una pianta e non è soggetto alle leggi della natura, è uno straniero su questa Terra.
Lo Hongo (fungo) è il maestro del tempo, spirito maschile, legato ai processi di distruzione e costruzione dell’universo.
Il fungo è un potente creatore ma anche un distruttore, il suo potere non si trova in nessuna pianta o animale del mondo sciamanico, può divorare in un momento qualunque coscienza della realtà.
E’ maestro della guarigione del maschile e del femminile, del bilanciamento di queste due energie.
Lo Hongo ci aiuta a liberarci dalle dipendenze e dai legami, dalle ossessioni e dagli shock psichici, apre il cammino e trasforma la coscienza.
Le visioni indotte dal fungo guideranno lo sciamano nelle sue guarigioni, lo aiuteranno a potenziare le cerimonie, a rivelare il futuro e ad affinare il suo potere di visione per essere d’aiuto agli altri.
Vengono assunti in numeri dispari 3, 5, 7 e accompagnati da cacao e miele.

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