Rinascere dopo una separazione

Separarsi: un’occasione di rinascita.

Come radicare di nuovo il tuo potere personale, quando un amore finisce?

L’arrivo di clienti che stanno vivendo il momento della separazione, o il subito prima o subito dopo, mi ha portata a riflettere seriamente su questo grande cambiamento che ad un certo punto e sempre più frequentemente una donna decidere di affrontare.
Perché? Il più delle volte c’è un istinto molto wild che le spinge a dire, anche con grande dolore, basta

Come se anche in questa decisione si manifestasse sempre di più la realtà di un potente risveglio del femminile. Non sta a me giudicare la validità di queste scelte, così intime e personali. Il mio accompagnamento infatti è più sull’aiutare a liberare e fortificare la parte sana che sa o accompagnare nel passaggio, in cui fragilità e forza sono così intimamente connesse.

Constato quindi che sempre più donne vivono questa realtà. Di dover ricominciare.A 40, 50 anni. Giorno zero: occasione o terrore?

La nostra generazione si sta risvegliando, oserei direi, o comunque si confronta con la possibilità reale e concreta di poter scegliere. Un nuovo significato di unione d’amore, di “famiglia”, nuovi assetti e prospettive. Già da tempo.

Possibilità che in passato erano impensabili.

Che cosa ti ha detto tua madre quando hai detto “mamma, mi separo”?

Separarsi non è affatto una passeggiata, per entrambi, sia che ci siano dei figli, sia che non ci siano.

È come un lutto. È un lutto che ti coinvolge nella totalità di chi sei.
Ogni volta che si ricomincia lo è, a maggior ragione dopo la fine di un amore, perché è di questo che si tratta.

Quanto forte e intenso è stato il legame, tanto più saranno necessari tempi e modalità importanti per ricominciare. Cambia tutto: dalla percezione che hai di te, dal linguaggio che usi per raccontarti, dal silenzio della casa, il modo di fare la spesa, le notti. I progetti per il futuro, il tuo percepire il corpo di donna, il ricominciare ad immaginare un amore.
Qui una vera terra di mezzo in cui vecchie abitudini hanno da modificarsi e nuovi contorni da delineare.

Molto dipende dal punto di vista. Evviva sono di nuovo single! Sono separata… Con quale tono diresti entrambe queste frasi?

Lo sguardo dove si è posato? Fermo al passato o già super proiettato sul futuro?

Una mia amica tempo fa mi ha detto: “da quando mi sono separata, sono rinata“.

Mi sarebbe venuto da dirle: quanto tempo ci hai messo?

Perchè qui gioca anche molto il tempo.
Il tempo per rivedere tutto, per consolidare la nuova realtà e per costruire una nuova identità.

Perché anche di questo si tratta.

Prima eri “in relazione” con il tuo compagno, anche nei conflitti, nella rabbia e nel dolore. Adesso non più. Prima agivi e sentivi in relazione e adesso, probabilmente, non è più così.

Non sto qui a riflettere su tutti i problemi relativi alle questioni concrete, alle eventuali liti e accordi faticosi nel caso ci siano figli o beni in comune.
Fatta di realtà concreta che parla: di oggetti che lui/lei si deve portare via da casa. Dei vestiti, delle cose sue in giro che non ci sono più. Del letto vuoto per metà. Del divano libero. Un nuovo ordine da fare, anche fisico. Un vuoto che può dire spazio nuovo.

La mia riflessione e invito è identitaria.

Si tratta di riscoprire il proprio potere personale, che inevitabilmente muta.
Può essere anche questa un’occasione di rinascita. Di lasciar andare finalmente vecchi copioni, modi di pensare e di sentire. Per scoprire una qualità di vita diversa e più autentica.
Sono necessari alcuni passaggi, che iniziano a muoversi dentro di te quando si affaccia questa ipotesi, questo malessere e domanda…
Nasce spesso così: dalla percezione di essere cambiata, voglio ancora costruire con chi avevo scelto tempo fa come compagno/a?
Maturata la decisione, tali scelte andranno a costruire il vissuto della fase successiva.

Quando la casa si svuota. E la nuova casa interiore prende una nuova forma. Si ricomincia.

Un’occasione di rinascita. Una nuova te, che puoi costruire passo dopo passo, ma osservando alcune tappe precise e di cui dovrai tenere conto. Chiudere un ciclo, nuove radici, nuovi sogni da scoprire.
Un vuoto fertile da nutrire, dove seminare nuove possibilità.

Te ne parlo nel prossimo articolo.

Un abbraccio
Roberta

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©Edizioni Unsolocielo 2018-20. Tutti i diritti riservati

Ciao! Sono Roberta. Sono un coach. Il mio coaching è diverso, è wild!
Non sono sono un coach nel senso “classico” del termine. Non lavoro per la performance e l’apparenza, per il successo fine a se stesso, per la perfezione, dove quello che conta di più è vincere e sovrastare, apparire più che essere.

Aiuto le donne a ritrovare il loro unico potere femminile, messo da parte, nascosto e diminuito. Per educazione ricevuta, amori sbagliati, doveri. Ti aiuto a dire SI a chi sei, con i tuoi talenti ed il tuo potere. Ti aiuto a dire no a giudizi, sensi di colpa e paure. NO a mancanza di autostima, vergogna e ricatti affettivi. NO al rinunciare ai tuoi sogni, ad accontentarti, per paura di non essere amata e abbandonata.
Ti aiuterò piuttosto ad essere te stessa, nella tua autenticità e quindi nel massimo di chi sei. In tutto il tuo Valore.

Aiuto le donne:
– che vogliono scoprire come portare nelle loro vite i loro talenti e che vogliono vivere una vita in accordo con la propria anima e in autenticità
– che hanno bisogno di ricominciare, di dare maggiore valore a se stesse, di rimettere in sesto le loro vite

Se vuoi scoprire di più su di me, chi sono e i miei percorsi visita il mio sito: www.robertabailo.com
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