Quanta vita ti dai?

La visione della vita a cui siamo abituati da millenni, l’assoluta lontananza da cosa sia realmente l’uomo, la vita, il divino, l’esistenza, l’universo, ci hanno portati a vivere esistenze in cui siamo stati lontani da noi stessi, disconnessi, impauriti, tristi, demotivati, aridi, spenti.

Le civiltà antiche, invece, che erano molto più vicine alla verità, a se stesse alla terra e al cielo, erano detentrici, conseguentemente, di conoscenze che abbiamo perso e che, adesso, in qualche modo vengono riscoperte.
Avevano una diversa concezione del tempo, erano più vicine al tempo ciclico e, soprattutto, non erano schiave di orologi, appuntamenti, scadenze, progetti.
Vivevano per vivere, non per passare la giornata.

L’uomo moderno si sveglia per andare a lavorare, non per godere di tutto quello che può regalargli la giornata, di quello che può scoprire e vivere.
Pensa in termini di ore, giorni, settimane…
Si dà poco futuro.

Dobbiamo abituarci a darci vita.
Non pensiamo in termini ristretti, facciamo progetti a lungo termine!
Gesù, ad esempio, ha vissuto il suo progetto pensando in termini di…duemila anni!
Siamo eterni, che ce ne frega della prossima settimana, di quello che faremo il prossimo mese, del fatto che la persona che amiamo starà con noi tra un giorno, un mese, un anno o una vita, di come andrà l’appuntamento che abbiamo nel pomeriggio, del fatto che il fine settimana sarà entusiasmante o la cena noiosa?

Diamoci come orizzonte l’eternità!
Dobbiamo pensare come Anime, non come persone!
Dobbiamo pensare, non ragionare!
La ragione serve a organizzare, programmare, catalogare, fare calcoli.

Il pensiero è collegato alla facoltà immaginale, intuitiva, creativa.
Quando ragioniamo ci limitiamo, ci creiamo orizzonti ristretti, ci poniamo limiti.
Quando pensiamo, immaginiamo, creiamo, siamo connessi alla dimensione dello spirito, all’eternità
.
La ragione non può accedere allo spirito, non può proprio comprenderlo.
Non glielo consentono la sua struttura, la sua funzione, i suoi scopi.
Lo scopo della ragione è essere soltanto uno strumento, organizzativo, catalogatore, programmatico e di calcolo.
La ragione non “pensa” in termini finalistici. E’ soltanto strumentale.

Il grande errore dell’uomo contemporaneo è quello di vivere la propria vita attraverso la ragione.
Di prendere decisioni attraverso la ragione.
Di sognare anche attraverso la ragione.
E, così, sogna, desidera qualcosa e, applicando la ragione, il meccanismo di causa ed effetto, il paragone con quello che è successo nel passato, si convince che non potrà mai ottenere quello che desidera o che sia difficile ottenerlo.
Ma è tutto sbagliato!!!
La ragione serve ad altro.

Per vivere e per vivere bene, la ragione, la mente razionale, dobbiamo usarla solo per quello che è, uno strumento.
Dobbiamo vivere attraverso la connessione allo spirito, all’anima, e, per farlo, dobbiamo utilizzare le facoltà immaginali, l’intuizione, l’istinto, i doni…

Per darsi vita, per darsi futuro, allora, occorre tenere a bada la mente razionale e allenare la creatività, l’immaginazione, l’intuito..
Bisogna ascoltare la ragione solo quando è strumentale a qualche attività.
Bisogna coltivare la bellezza, l’arte, la percezione del bello, della sacralità di ogni cosa.
Bisogna ricontattare il rapporto con la natura, con la ciclicità, con il silenzio, con l’introspezione…
Bisogna liberarsi degli schemi limitanti, dei condizionamenti sociali e culturali e, soprattutto, familiari…
Bisogna chiedersi perché!
Bisogna chiedersi perché di ogni cosa, non accontentarsi delle risposte, delle visioni preconfezionate da altri, cercare le proprie risposte, le proprie visioni, le proprie verità.
Bisogna essere liberi, non delegare il proprio potere all’esterno, non imitare modelli, non paragonarsi ad altri, non credere che gli altri siano più consapevoli, più bravi, più in gamba, che il loro percorso sia migliore del proprio.

Potreste accorgervi, strada facendo, che quelli che credevate più avanti ve li siete lasciati indietro.
Potreste accorgervi di avere capacità inimmaginate prima, doni che non avreste mai detto.
Potreste scoprire che la vita ha più fantasia di voi, come canta Biagio Antonacci, e che il futuro che vi prepara e il presente che vi regala è molto più bello, entusiasmante, avvincente di quello che organizzavate voi per voi stessi, con la ragione, il controllo e la paura di prevedere e l’ansia di non vederlo realizzabile.

Vittoria ?

Per info su sessioni, percorsi e trattamenti: Scrivimi su messenger al profilo Vera Nika 
Scrivimi una mail a veranikatraanimaedego@gmail.com
Scrivimi un messaggio al 3208048069

Vittoria Cucciarrè

Avvocato fuori, ricercatrice dentro.
Il mio percorso di crescita personale e spirituale non è iniziato per mia scelta, è stato lui a scegliere me.
Non sono titolata, non ho frequentato corsi, non ho verità da rivelare.
Sono una persona curiosa, che ama ricercare, indagare, scoprire e farsi ancora domande.
Anzi, prima di amarlo, questo è quello che sono.
Non so nemmeno io dove sto andando, dove e se arriverò, non so neanche più se sto cercando qualcosa di definito.
Ma so che è quello che mi piace, che mi fa stare bene e che ha rivoluzionato e migliorato la mia vita.

Segui la pagina facebook:  Tra Anima ed Ego e Un Ponte con l’Invisibile

Contatti: veranikatraanimaedego@gmail.com

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