Come ti frega l’Ego-Spirituale e come puoi fregarlo tu…

– 1 PARTE –

Carissimo collega spiritualista, “collega” perché se sei uno spiritualista do per scontato che anche tu come me faccia un lavoro su te stesso e che tu non sia un semplice curioso, spero che tu sia un “men at work” dei cantieri in corso e non un pensionato che passa le giornate a guardare gli altri mentre lavorano, con le mani sui fianchi e che guardando scuote la testa… collega abbiamo un problema, spero che anche tu te ne sia accorto.

Il problema si chiama “ego-spirituale”, non voglio buttarti giù di morale, ma credo che sia arrivato il momento di farci un po’ i conti con questa simpatica bestiolina che se non addomesticata, rischia proprio di farci cascare con il sedere per terra, senza nemmeno accorgerci che il terreno sotto i nostri passi all’improvviso è diventato molto scivoloso.

Se è da un po’ che cammini, sai bene che finora il cantiere in cui abbiamo lavorato si chiamava “ego” “personalità” “macchina biologica”, decidi tu come chiamarlo; il fatto di averci lavorato, se anche tu ormai da tempo mangi “pane e legge dello specchio”, spaghetti conditi con “presenza e ricordo di sé”, e se ti sei istruito attraverso testi, conferenze, corsi e maestri al grande albero della conoscenza, bé ti sei conquistato a pieni voti il titolo di “spiritualista”.

E proprio quando credi di aver già fatto un buon lavoro di auto-osservazione, mentre sei lì che guardando indietro a ciò che eri provi un brividino di felicità nel vedere i tuoi cambiamenti, dietro l’angolo con il suo sorriso sornione entra in scena lui, “l’ego spirituale”.

Non è poi una brutta bestia, solo una bestiolina, che però se la nutri troppo finirà per farti buttare all’aria molti degli sforzi che finora hai fatto.

Diciamo che il tuo cammino ti ha portato a salire quel tanto che basta per vedere da un’altra prospettiva te stesso e tutto ciò che ti circonda; probabilmente hai anche ottenuto risposte soddisfacenti su chi sei in realtà, sul potere che hai, hai scoperto di essere molto di più di quello che credevi e anche la vita stessa ora la vedi con altri occhi, attento però, perché se sei in un punto più in alto, rischi cadendo, di farti più male.

In sostanza quali sono i segnali che il tuo ego-spirituale sta avendo la meglio?

Pensi di aver raggiunto il pieno controllo della tua personalità, credi di aver riconosciuto fin nell’angolino più buio tutte le parti di te e inizi a credere che la famosa legge dello specchio non ti riguardi più, “io ormai mi conosco così bene che ogni cosa che vedo là fuori l’analizzo ma in considerazione esterna, io non giudico”.

Ma davvero siamo diventati tutti così bravi nell’arte del non giudizio?
Non è che in nome delle verità, dobbiamo ammettere che ogni tanto abbiamo ripetuto a pappagallo molteplici insegnamenti, ma che al lato pratico ancora il giudizio ci fa scacco matto?

Quel Re e quella Regina che abbiamo trovato dentro di noi, non dovremmo dimenticarci mai che possono essere ancora mangiati da un pedone in poche mosse.
Il pedone del giudizio avanza ogni volta che le nostre parole, non sono pronunciate da un cuore aperto, se ancora si ha bisogno di dimostrare che qualcosa o qualcuno là fuori è sbagliato.

Ma siccome NOI abbiamo fatto un serio lavoro su noi stessi, man mano che andiamo avanti iniziamo a convincerci di essere diventati talmente grandi, talmente bravi, che si ritorna dal punto da cui eravamo partiti, “io sono nel giusto è lui che è sbagliato”, ma questa affermazione che chiaramente cerchiamo di indorare con tante belle parole, ora è rafforzata da tutto il bagaglio di informazioni, di corsi, di libri, di percorsi vari, di percezioni, che possono portarci ad arrampicarci così in alto da renderci incapaci di vedere oggettivamente cosa stiamo facendo.

In poche parole, l’ego-spirituale può portarci a non essere più in grado di metterci in discussione ogni giorno, ogni momento, perché IO ormai so, perché IO ormai sono.

Laura

Mi chiamo Laura Cireddu e sono uno spirito ribelle, questo è il mio grande punto di forza e la grande sfida quotidiana con me stessa, sono una bilancia sempre alla ricerca dell’equilibrio tra gli opposti.

Fin da bambina ho sentito chiaro un richiamo a raggiungere una destinazione che mi portasse fuori dagli schemi imposti, e ciò mi ha creato sicuramente un cammino in salita ma non noioso, etichette e confini mi vanno stretti.

Sono un’artigiana-artista, amo creare, dipingere e riportare in vita oggetti e mobili che raccontano la loro storia. Da sempre la mia creatività è stata un’arma per ricaricarmi e affrontare le sfide della vita, la creatività è uno strumento che mi riporta a me stessa e a contatto con la mia essenza.

La mia natura mi ha condotto ben presto a pormi domande sul senso dell’esistenza e a chiedermi cosa ci faccio qui, facendomi così iniziare la mia ricerca spirituale e ad oggi, attraverso vari percorsi, parte delle risposte le ho trovate, altre ancora le cerco.

Il mio cammino mi ha portato alla conclusione che la vera saggezza non si trova solo in libri antichi e difficili, ma ritengo che la saggezza è soprattutto nella semplicità, puoi riempirti di molte informazioni ma tuttavia non riuscire mai a vivere a pieno e veramente la vita. Il mio amore per la natura e gli animali mi ha fatto comprendere, consapevolizzare molte parti di me, mostrandomi come tutto ciò che ho intorno, è strettamente legato a quello che ho dentro . Ogni cosa, dal fiore che cresce nell’asfalto, al ragno che tesse la tela, è un maestro che può aiutarti ad aprire una porta e vedere una parte di te.

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Email: laurasmile77@libero.it

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