Mi parlano di amore e si stupiscono di sentirsi confusi

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Mi parlano di amore e si stupiscono di sentirsi confusi.
Ma l’amore di cui mi parlate voi non è venuto nella vostra vita per rassicurarvi.
Non è venuto per portare pace alla maschera che indossate.
Se pensate che l’amore sia venuto per cullare le vostre serate tiepide della primavera all’ombra di chi siete forse non avete capito bene cosa è venuto a fare l’amore.
L’amore è venuto per scrollarvi fino alle ossa, fino a quando tutte le vostre ossa non tintinneranno e canteranno battendosi fra di loro.
Fino a quando questo non avverrà l’amore continuerà a bussare alla vostra porta: più lo scaccerete e più ritornerà, più ne scapperete e più lo rivedrete tra un battito e l’altro delle vostre ciglia.
E’ venuto a scrollare le fondamenta della vostra casa dal punto più alto del comignolo fino alle più buie profondità.
Non è venuto l’amore per portare la pacata serenità delle cose già fatte.
E’ venuto a lasciarvi nudi e crudi, fragili e indifesi di fronte allo specchio spietato di chi siete e di chi vorreste essere.
Nello spazio buio che c’è fra chi siete e chi vorreste essere.
Di quel che credete di volere e quello che invece davvero desiderate.
Secoli di convinzioni e convenzioni crollano sotto le spinte dell’amore.
E fino a quando non sarete di fronte a quel che è, fino a quando non avrete visto e accettato pregi e difetti, vizi e virtù e nuova rinascita dalle ceneri di quello che eravate, l’amore non lascerà nemmeno un attimo di pace alle vostre menti.
Questo significa la visione spietata e bruciante del vostro essere, di quello che è di quel che invece non è mai stato.
L’amore è venuto a mostrarti la strada che non è mai stata ancora battuta: invece di chiudere apri di più, invece di odiare ama ancora di più.
Invece di combattere attua la Resa.
Arrenditi al sentimento, alla situazione, alla Vita.
Alla confusione quando arriva, allo smarrimento quando ti prende.
All’aspettativa e al tuo stesso nasconderti.
Dalle rovine della casa che è stata, sotto le macerie di quel che non è vedrete un giorno- inaspettato, insospettato- nascere il primo fiore.
Quel primo fiore nato dalle macerie di quello che è stato:quello è l’Amore

Sara Cabella

Articolo da: La Sorgente e la Dea

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SARA CABELLA

Inizia il suo percorso frequentando 14 anni fa l’Accademia di Naturopatia A.N.E.A.

Master Reiki e Moon Mother di 2 livello, lavora con le Donne in Cerchio e in incontri individuali.

Divulgatrice del metodo PeaceGift (riequilibrio energetico per uomini e donne) facilita serate di divulgazione e scambio.

Qui la sua pagina:  La Sorgente e la Dea 

Contatti: saracabella@gmail.com

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