Lui è diverso da me…

Lui è diverso da me” ho sentito dire con voci piene di rammarico e smarrimento, come se la diversità fosse un nemico ed un pericolo, un ostacolo ed un dirupo.

Ancora oggi osservo le coppie che nella loro “uguaglianza” di essere e sentire trovano conforto e rassicurazione, la “pace dei sensi”…

Acqua e sale” passa ora in radio e sorrido…la sapevano lunga quei due..
Penso al fatto che se la diversità è una sfida e una faticaccia tutta da vivere, l’uguaglianza è staticità, immobilità, il nonsenso in una vita piena di scoperte da fare ogni giorno.

La vita è bella se ci metti il pepe, se l’altro, completamente diverso da te stimola quella parte che hai lasciato dormiente, sprona all’unione degli opposti, alla riunione della povera mela tagliata in due, ad ascoltare storie diverse dalle tue.

La coppia sacra, che si realizzi dentro di noi oppure fuori con l’altro, è fatta di tutti gli elementi. L’aria vuole la terra così come il fuoco ha bisogno di acqua e poi si miscelano tra di loro.
Ognuno di noi deve avere questi quattro elementi dentro di sé.
Troppa aria fa male, si rischia di volare via da questo mondo, di smarrirsi e di non riuscire più a trovare la strada di casa.
La terra ha bisogno di acqua per non inaridire e continuare a creare germogli.
Allora integriamoci, alterniamoci, cresciamo l’uno nelle differenze con l’altro.
Insegniamo ad essere zen ed impariamo ad essere concreti, terreni.

Non ci smarriamo nella ricerca del gemello perfetto che poi quando lo incontriamo ci rendiamo conto che può essere il nostro amico del cuore, un confidente, un fratello.

Lui è diverso da me“…ditelo con un sorriso che va da un lato all’altro del volto…

Sabrina

Non è che decisi io, è stata Lei, la Vita, a prendermi per mano e condurmi nell’unico posto dove avrei potuto trovare risposte alle mie mille domande, dentro di me.

È stata la Vita che mi ha riempita di voglia di capire e di conoscere, entrambe figlie della sensazione che l’essere umano fosse più grande e più potente di quanto si mormorasse in giro. Fu per questo che iniziai a cercare ovunque, a leggere, a studiare, a fare domande e ad afferrare le risposte che di volta in volta arrivavano.

Mai avrei potuto immaginare le meraviglie che avrei scoperto.

Neanche nelle mie più fervide fantasie avevo mai visto tanti tesori tutti insieme che avevano solo bisogno di qualche lavoretto per venire alla luce.

Avevo dalla mia tanti aiutanti: la mia testardaggine, il mio essere sempre stata una voce fuori dal coro, una pecora nera, un’incontentabile, un’insolente e una faccia tosta con una voglia di vivere che non sapevo neanche io da dove ogni volta saltasse fuori… e poi c’era lui, il coraggio, l’unico che non mi ha mai abbandonata.

È un cammino che non ha un inizio netto così come non avrà mai una fine; si cammina per il piacere immenso che ne deriva e se strada facendo capita di dare una mano a chi è in cammino come noi, ne sarà valsa due volte la pena.

C’è un dono che non ha eguali nell’Universo, è il dono della Vita. C’è un solo scopo nella vita ed è la ricerca della Via per giungere alla Verità” cit. mia

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