Le festività Solari del Popolo delle Colline

Estratto dal Libro: Il Grimorio degli Spiriti Di Natura

A differenza dei rituali lunari, le festività solari sono utili per connettersi alle energie di quel preciso momento e con le forze stagionali.
Ogni stagione viene accompagnata da un elemento naturale dominante.
Per mia esperienza personale e per ciò che mi è stato insegnato, posso affermare che le feste solari più importanti per il Popolo delle Colline sono i due solstizi e i due equinozi.
Eviterò di fornire rituali connessi a questi momenti dell’anno, ma vorrei comunicare comunque l’importanza di celebrare i ritmi naturali e stagionali, perché è solo connettendosi con questo orologio naturale, che diventa possibile entrare in una relazione stabile e forte con il Popolo delle Colline.

In queste particolari feste si deve dare maggior rilevanza alle offerte, alla celebrazione e a comunicare con sentimento sincero quello che si è imparato.
Ognuno di noi si sente più forte in una determinata stagione, come particolarmente stanco o debole in altri periodi dell’anno.
Connettersi con le energie stagionali ti aiuterà a comprendere il perché di alcuni tuoi cicli emozionali interiori, a come rimanere in forza nei periodi più deboli e a come sfruttare al meglio quando sei nel tuo massimo splendore energetico. In relazione a questo aspetto voglio raccontarti una mia esperienza diretta.

Da sempre ho avvertito una forte influenza dei cambi di stagione: l’autunno e l’inverno sono i miei “periodi di forza”, mentre l’estate è una “fase di debolezza”, in particolar modo dal solstizio estivo all’equinozio d’autunno.
Però, da quando ho iniziato a celebrare questi momenti di passaggio, ho visto sia migliorare il mio rapporto con il periodo debole che essere più cosciente del mio potere nei momenti di massima forza.
Non sono cambiato molto a livello energetico, ma mi sono predisposto a sfruttare al meglio ogni periodo dell’anno. Essendo maggiormente connesso con gli spiriti delle diverse stagioni, ho smesso di divenirne una “preda”.

Il Solstizio d’Inverno rappresenta il riposo e l’elemento Terra, perciò nel periodo che va dal 19 al 22 Dicembre è molto importante riconoscersi il giusto ristoro e riposo, concentrandosi sui propri desideri profondi da manifestare nel mondo.
In questo periodo dell’anno si offre una piccola luce al Popolo delle Colline con dolci di questa stagione, con frutta secca e cannella.
È un momento nel quale iniziamo a custodire i nostri desideri segreti, che nasceranno poi con la nuova luce dell’anno.

L’Equinozio di Primavera rappresenta la rinascita e l’elemento Aria, va dal 19 al 22 Marzo.
In questi giorni bisogna offrire al Popolo delle Colline uova, miele, poesie e una piantina di primule fiorite da trapiantare in giardino.
Sono molto gradite le poesie in rima, i canti, la musica, come anche seminare piante di stagione con l’intento di risvegliare il nostro spirito dal torpore invernale, dando nuova luce alle nostre idee e alla nostra creatività. Questo è un momento ottimo per chiedere fertilità per noi, per i nostri animali o per il nostro orto.

La notte di mezza estate, che va dal 19 al 24 Giugno, ossia il Solstizio d’Estate, è probabilmente la festa più sentita dal Popolo delle Colline. Questa è un momento legato all’elemento Fuoco, infatti solitamente si bruciano grandi falò e come offerte si offrono musica e risate per tutta la notte.
Naturalmente non è sempre possibile accendere grandi fuochi per la sicurezza dei nostri boschi, quindi potrà anche andare bene una candela dorata simbolica.
In questa festività possiamo ringraziare il Popolo delle Colline per l’abbondanza dei frutti e dei futuri raccolti.
Come da tradizione è possibile donare come offerte sui nostri campi o i nostri orti anche il sangue mestruale delle donne e lo sperma degli uomini.
Un’antica storia racconta che se un uomo e una donna che si amano corrono nudi su un campo o in un orto durante questa notte, sia a loro, sia al terreno su cui hanno corso, verrà donata grande fertilità.
Un altro rito da svolgere durante questa magica notte è la benedizione dell’acqua con dei fiori.
L’acqua deve essere lasciata all’aperto per tutta la notte insieme ai fiori. Il mattino seguente si potrà raccogliere anche la rugiada dai prati o dagli stessi fiori.
Con questi due elementi possiamo purificare al meglio il nostro corpo e la nostra anima.
L’acqua raccolta in questa notte, senza l’uso di alcol o metodi di conservazioni ausiliari, rimarrà limpida e con un odore gradevole per molto tempo. Solitamente l’acqua preparata durante questa notte e con la rugiada raccolta sui fili d’erba può essere conservata per tutto l’anno e poi riutilizzata al bisogno.

L’Equinozio d’Autunno va dal 18 al 22 Settembre, ed è connesso all’elemento acqua.
In questo periodo dell’anno si rientra nell’equilibrio tra la luce e l’ombra, ed è il momento in cui la natura intera ritorna a sopirsi sotto la terra.
In questa festività si lasciano copiose offerte di cibi e bevande al Popolo delle Colline per permettere loro di riposare, con la promessa del loro risveglio.
Inoltre si chiede di portare equilibrio tra le nostre parti luminose e quelle ombrose, di portare armonia nella nostra vita e in tutte quelle circostanze in cui possiamo riscontrare un certo disequilibrio.
Il vino dolce a base di mosto, noci e mele sono tutti prodotti ed offerte connesse a questo periodo dell’anno.
Dopo l’equinozio d’autunno solitamente è sconsigliato lavorare direttamente con il Popolo delle Colline, perché almeno fino al periodo del solstizio d’inverno hanno solo bisogno di riposo e sostegno.
Gli unici spiriti abbastanza attivi in questo periodo sono tutti quelli che vengono definiti “Elfi Oscuri”, i quali nonostante il nome non sono spiriti negativi, ma semplicemente spiriti che vivono sotto la terra.
Gli spiriti in questo periodo dell’anno ci possono aiutare a riconoscere tutti quei processi interiori che non riconosciamo o che non vediamo. In particolare, possono favorire la riscoperta di talenti sopiti da tempo, anche connessi alle nostre origini e ai nostri antenati, ma anche a tutte quelle energie che possiamo definire segrete.
Questo ti verrà concesso nelle modalità giuste per permetterti di poterle comprendere senza fraintendere il motivo di determinati segreti. Infatti, non sempre devono essere rivelati apertamente perché alcuni di essi sono stati creati a protezione anche di coloro a cui è meglio non svelare certi segreti.

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Il Grimorio degli Spiriti di Natura

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Gli autori

A. Picchio Verde è un esoterista ed artista marchigiano appassionato di Magia Naturale.
Da sempre ha avuto la fortuna di vivere a contatto con il bosco, ricevendo informazioni fin da tenera età dal Popolo delle Colline sull’uso di piante, alberi ed elementi spirituali.
La sua formazione esoterica è avvenuta in parte nella Wicca Tradizionale Gardneriana / Alexandriana, mentre parallelamente è stato formato nelle pratiche della stregoneria popolare italiana.
Oggi A. Picchio Verde porta i suoi insegnamenti in varie parti del mondo tra cui New York, Galizia (Spagna), Rep. Dominicana e Italia.

Aindreas Fàél è un esoterista, ricercatore storico-archeologico indipendente, consulente librario e scrittore.
Da più di 10 anni svolge studi e ricerche approfondite su vari argomenti (esoterismo, magia, spiritualità, tradizioni iniziatiche, dottrine filosofiche religiose, folklore, etc.) cercando di risalire alle più antiche conoscenze e rituali dei popoli indoeuropei.
Autore di numerosi articoli e del libro “Un viaggio ad Avalon”.

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