Il Ritratto Grafologico 

La nostra scrittura “parla in silenzio”, e rivela chi siamo. 
E’ la traccia visibile di ciò che è invisibile agli occhi. 
E’ l’illustrazione di un paesaggio interiore.
 
Emerge dal bianco del foglio come un insieme di gesti pensati, ma carichi di rappresentazioni inconsce, simboli personali e universali. Nell’atto di scrivere si mischiano impulsi dettati dalla volontà, delineando i tratti immediati e riconoscibili di una scrittura, quelli che saltano subito all’occhio; ma la grafologia studia anche – e soprattutto – gli aspetti inconsci e non controllabili del gesto grafico, quelli che sfuggono alla volontà e costituiscono la struttura più intima e personale di ogni singola scrittura, e che la rendono unica e irripetibile.
 
La tecnica grafologica è molto minuziosa e approfondita: per acquisire il titolo di grafologo occorrono tre anni di studi più tanta, tantissima pratica. Ma il legame tra scrittura e personalità è un concetto istintivamente afferrabile, soprattutto se si ha una mente intuitiva e permeabile ai simboli. Già Aristotele sosteneva:  “Così come gli uomini non hanno lo stesso suono della voce, così essi non hanno la stessa scrittura”. Lo studio della scrittura ha infatti origini antichissime, ma solo dall’Ottocento la grafologia è stata accolta nell’olimpo delle scienze ufficiali, dopo essere stata relegata per secoli nell’angolo buio delle “arti occulte”. A uno sguardo profano può infatti sembrare che il grafologo agisca secondo poteri misteriosi, quando in realtà ha acquisito l’esperienza necessaria a decifrare i significati racchiusi in una traccia d’inchiostro. Ma anche se alcuni tratti sono evidenti fin da subito, l’analisi completa di una scrittura richiede un certo tempo (nel mio caso, almeno una settimana) e tre momenti ben distinti.
 
Subito, prendo nota dell’impressione generale che il primo incontro con la scrittura mi suscita, senza pensarci troppo e ascoltando l’intuito. Lascio che il foglio scritto parli al mio emisfero destro, registro le informazioni che mi arrivano stando in un atteggiamento passivo e di ascolto, come se osservassi un quadro o un paesaggio.  Dopo qualche giorno passo a redigere il piano di lavoro, un’analisi tecnica che scandaglia ogni minimo particolare della grafia, secondo il metodo della Scuola Francese. Poi lascio “decantare” la scrittura per alcuni giorni… buttandole un’occhiata ogni tanto e ascoltando le sue suggestioni. Infine metto insieme tutto ciò che è emerso, correggo le voci stonanti, cerco di delineare un insieme significativo e coerente di qualità e scrivo il ritratto grafologico, adeguando il mio stile al linguaggio più adatto alla persona che vuole sapere di sé.
  
Il ritratto grafologico è una descrizione di chi sei tu, che rivela la tua natura innata, il tuo temperamento di fondo, i tuoi talenti, potenzialità e le aree di miglioramento. Tramite l’analisi della tua scrittura è possibile cogliere che tipo di intelligenza hai (intuitiva/astratta o razionale/concreta, più analitica o sintetica, ecc), come vivi e manifesti i sentimenti e in quale ambito lavorativo sei più a tuo agio e valorizzato/a. Il ritratto grafologico non smaschera segreti né solleva lembi di vita dolorosi, ma piuttosto ti offre un’immagine evolutiva di te, che passa dal riconoscere le “carte” donate dalla vita, accettarle e sintonizzarti sulla tua natura più vera, per vivere il più possibile in armonia con la tua essenza. Oltre alla tecnica squisitamente grafologica, il metodo francese si avvale dei contributi di Freud e Jung.
Inoltre, ho approfondito lo strumento della grafologia planetaria,  che ha il vantaggio e il fascino di utilizzare un linguaggio simbolico facilmente assimilabile dalla nostra mente, riconoscendo nella scrittura alcune figure mitologiche che abitano fin dall’antichità il nostro inconscio collettivo…
 
Visita il mio sito: https://labarcadeilegami.wixsite.com/grafologiaplanetaria 
 
Susanna

 
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Giove parla Venere ascolta

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Susanna Mariani

Prima di diventare mediatrice familiare, mamma e seguace del “culto della zappa dell’entroterra ligure”,
ho lavorato come giornalista freelance e redattrice.
Per molti anni la scrittura è stata la mia medicina, confine e contatto tra la mia anima e quella di chi,
dall’altra parte della pagina, mostra la sua.
Alcuni libri sono stati per me guide, specchi, amici.
Qui ve ne voglio presentare qualcuno.

Visita il mio sito: https://labarcadeilegami.wixsite.com/grafologiaplanetaria 

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