Il Falco e la Luna

Come se..
Come se ti potessi raggiungere, come se ti potessi toccare, mio immaginifico amore.
Ho ali poderose, abituate agli orizzonti, ma tu esisti in un luogo e in un tempo a me inaccessibile.
Il mio cuore di falco mi fa rimanere qui appollaiato a contemplarti oh mia Luna, mio sogno.

Vorrei arrendermi, rinunciare al tuo volto che ora si nasconde, oppure si manifesta nel suo splendore argenteo, mi chiamo pazzo ed elenco mille buone ragioni per non desiderarti.
Eppure rimango posato su questo ramo, il più alto del bosco, onoro la grande Betulla che mi permette di avvicinarmi a Te, mia Luna.

Aggiungo un altro “come se” al mio pensiero e volo sempre più in alto, le mie ali coprono interi continenti, risalgono strati di cielo, ti raggiungono solo per sfiorare la tua femminea essenza. L’immagine si disperde e in fretta scrivo un altro come se nel cielo madido di languori e di agognata passione.

Dove mi porterà questo amore illusorio, quali traiettorie mi mostrerà?
Quale senso può avere l’amore se non può essere condiviso e vissuto?
Cos’è l’amore in fondo?

Ricamo voli nel cielo notturno, alleno le mie ali a raggiungere chimere, preparo le mie piume a quel tocco effimero, ingoio il buon senso e imparo a conoscere le distanze che ci separano.
Mi permetto di vaneggiare e contemplo i deliri, cos’ho da perdere, me stesso?

Così sia!
La ragione non mi commuove, il dovere non mi meraviglia, l’ordinario non mi accende.
Scelgo lo sconosciuto, scelgo d’esser pazzo, scelgo il mio Cuore.

Il Falco innamorato raggiunse l’Amore, le sue ali si fecero meteore fiammeggianti e il suo cuore divenne magma incandescente.
La sua dimora, ora, è il cuore della Luna.
Se ti desti in piena notte e vedi un falco alla tua finestra, non temere, sussurra “come se” e lasciati accadere!

Enrica

ENRICA ZERBIN nasce il 1 ottobre del 1973 a Adria (Rovigo) tra campagna, mare e il delta del fiume Po. Figlia di pescatori e agricoltori i quali le hanno insegnato il rispetto per la natura, i suoi cicli e, contemporaneamente , il rispetto verso le persone.
Nel dicembre del 2015 esordisce col suo primo romanzo: Tu mi hai salvato la Vita, edito da Cinquemarzo: una storia sull’importanza degli avi e la saggezza degli anziani, dell’amore nato in circostanze impensabili, ma soprattutto una narrazione capace di sensibilizzare sull’importanza della donazione del midollo.
Tra il 2016 e 2017 vince alcuni piccoli concorsi letterari con i racconti brevi: Mister Green Hat, I racconti del Fiume e ll Signor Senza Nome, storie sul cambiamento e sull’incontro col proprio Sé. Ricercatrice e studiosa del mito greco e norreno, della simbologia di varie culture, degli archetipi, del femminile sacro e della Grande Dea fino allo sciamanesimo.
Si interessa ai tarocchi e alle rune come strumento di indagine interiore.
Femminista attiva sulle pari opportunità, e sulla sensibilizzazione necessaria al problema della violenza.
Con questo intento ha scritto un importante articolo per l’associazione UDI di Ferrara intervistando una donna Nigeriana, per raccontare l’orrore del suo viaggio; dalla Nigeria, lungo il deserto del Ciad, l’orrore libico fino al suo arrivo in Sicilia.
A breve uscirà la sua seconda opera: “La Danza Del Seme Selvaggio”, avventurosa storia di due donne in viaggio tra boschi di montagna, con la sola guida di una mappa disegnata da una vecchia strega.
Nelle sue opere al femminile, sottolinea l’importanza del viaggio, che sia mistico o fisico per superare i limiti imposti da società e credenze sbagliate a cui la donna ha dovuto sottostare per secoli.
“Le storie sono ovunque. Il vento, poi, le soffia nei pensieri. Vorrei librarmi in volo per afferrarle e poterle raccontare.”

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