Conversazione con i Tarocchi: Febbraio

I Tarocchi illustrano, per il mese di febbraio, le fasi in atto di un profondo processo di purificazione: metaforiche maschere (allegoria delle quali viene rappresentata nel rutilante Carnevale) stanno cadendo, una ad una, come petali di un fiore che si sfoglia per arrivare ad uno spazio di sacra verità.
Questi primi giorni di febbraio hanno una specifica qualità energetica di pulizia e coincidono con le festività di Imbolc e della Candelora, il cui denominatore comune è l’elemento fuoco e ciò che rimane in seguito alla combustione, la cenere.
Febbraio, dal latino februare, “purificare” oppure “rimediare agli errori”.
Ed è questo un fuoco prezioso, che presso gli antichi focolari determinava la sopravvivenza, o il soccombere, ai lunghi e rigidi inverni; mentre la luminosità, via via crescente del giorno reca in sé la promessa, il germe, della prossima primavera.
Utilizzi e rituali magici o religiosi legati alla cenere ce ne sono molti e il fulcro simbolico rimane quello legato alla trasformazione, che è poi una forma di morte.
I Tarocchi invitano, come primo passo, a voltare le spalle al passato in modo netto e definitivo, accogliendo il nuovo che avanza con piglio deciso (Regina di Spade) e senza dolorosi rimpianti o testardo attaccamento (Quattro di Coppe); la Regina suggerisce un atteggiamento equilibrato, brandendo la spada senza tuttavia direttamente attaccare un ipotetico nemico.
La spada, già impugnata dalla Giustizia (vedi la stesa del precedente mese di gennaio) è un oggetto di potere, in cui sono deposti concezioni, sistemi di pensiero e paradigmi eticamente “giusti” (le spade appartengono all’elemento aria).
Perché dobbiamo farlo?
Perché vi è un autorevole richiamo dalla Forza, ottavo Arcano Maggiore, che apre la stesa.
La Forza guida a liberarsi dai gioghi che opprimono, lo fa con dolcezza e con la serenità del giusto, trasmutando l’oppressione in leggerezza poiché è lo Spirito, che nulla teme, ad avere la padronanza.
Cos’è il potere imposto rispetto alla forza dello Spirito?
È nullo, è cenere pronta ad essere spazzata via.
La Forza è misteriosa e agisce tramite non tanto la resa, quanto “l’assenza di sforzo”, perché tutto fluisce, tutto è.
A vegliare su questo sublime e puro atto di indomito coraggio è il Fante di Spade, un alleato determinato, un servo fedele, un custode della soglia sufficientemente agguerrito e in posizione di difesa.
Ci sono ancora zavorre da levare: potrebbero riguardare rapporti in generale, relazioni sentimentali, di amicizia o familiari o difficoltà inerenti alla professione svolta (Dieci di Spade).
Ancora ci potrebbero essere aspetti caratteriali da smussare o psichici da conoscere, integrare, riabilitare (predominanza dell’elemento aria). Un bellissimo mantra della mistica Mère, compagna spirituale di Sri Aurobindo, può essere utilizzato per fluire nel cambiamento (Due di Denari) e per abbandonare il carico: OM NAMO BHAGAVATE’.
Si sta nel respiro e, ad ogni espirazione, si molla la presa e si lascia andare il carico: amorevolmente la Terra-Madre lo accoglierà attraverso un fiore, un albero, il mare…
Potremmo sentirci destabilizzati e incerti cogliendone, del cambiamento, tutta la precaria mutevolezza: ma è, paradossalmente, vacillando che si scopre un nuovo e più stabile assetto su cui poggiare i piedi per riprendere di nuovo il cammino.
È giunto il tempo di agire confidando nella coraggiosa potenza dello Spirito e non più nel bieco e cieco istinto figlio dell’ego.
Il tempo di crogiolarsi in un qualcosa che non è più (Quattro di Coppe) è terminato.
Messaggio chiave: ciò che ci è stato sottratto è irrimediabilmente perso (Sette di Spade, fa riferimento ad avvenimenti accaduti circa sei mesi fa): inutile piangere sul latte versato, occorre invece fare appello a qualità come razionalità, autorevolezza, padronanza ed esercizio di volontà per fluire in un cambiamento volto ad acquisire una prospettiva ed una visione davvero nuove.
Facciamoci ispirare dalla luce che avanza e dal vento che pulisce i pensieri.

Miria

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Miria Tondi

Donna di luce e d’ombra, sono studiosa e ricercatrice del sé, del simbolismo, degli archetipi e delle arti magiche da più di 20 anni: leggo i Tarocchi, il Tema Natale Astrologico e altri tipi di carte decodificandone il linguaggio arcano e sollevando il velo sul sapere ancestrale contenuto in queste discipline; alle letture abbino la pratica del tamburo sciamanico.
Ho scritto articoli di arte esoterica e tuttora scrivo sul femminile secondo una prospettiva mitica, antropologica e comportamentale.
Amo molto i bambini, ho lavorato nella scuola primaria e tuttora sono insegnante di doposcuola. Sempre in qualità di docente ho co-condotto corsi di meditazione.
Sono inoltre una Doula ai sensi della legge 4/2013, mi occupo del benessere e del sostegno pratico ed emotivo della madre durante la gravidanza, il parto, il puerperio.

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