Noi ci esploriamo nei nostri abissi conosciuti sconosciuti
Sono stata smembrata,
come Iside, attraverso
gli occhi del suo sposo.
E Freya la sciamana
nell’abisso sono stata
attraversata trafitta e
riflessa mi sono Vista
in te sposo mio.
Nel ricomporti mi sono
ricomposta come Adam
nel fango mi son ricreata
come Eva ho mangiato
della mela mi sono
Avvelenata e poi di me
stessa mi son dissetata,
antidoto ferino.
Come la superficie
di un lago ghiacciato
a primavera Ti sei
frantumato in miriadi
di ambrate gocce
lacrime vaporizzate
ed in esse mi hai
mostrato gli infiniti
Volti con cui al mondo
mi presento.
Ma in profondità
Tutto tace: argenteo
e correnti buie e lente.
Siamo insieme dagli
Innumerevoli tempi
senza Tempo ed ivi
ci incontriamo
Simulacri vuoti e vivi.
Noi ci esploriamo nei
nostri abissi conosciuti
sconosciuti.
Irina Bosco Staiano
Scopri il libro
Il Viaggio della Maddalena
©Edizioni Unsolocielo 2020. Tutti i diritti riservati
Immagine di copertina: Particolare di un opera di Tomasz Alen Kopera
Ha sempre avvertito, fin da bambina, un forte richiamo provenire dalla dimensione spirituale ed immaginativa che, crescendo, ha trovato la sua naturale via di espressione nella creatività artistica, sentita innanzitutto come una profonda necessità personale ed una un’autentica chiamata dell’anima. Immergendosi nelle profondità del suo mondo interiore è arrivata a “toccare” particolari stati di coscienza dai quali è iniziato a sgorgare un inarrestabile flusso poetico fortemente archetipico, visionario, evocativo e misterico. I suoi scritti alchemici della Nigredo, dell’Albedo e della Rubedo, riportano nell’oggi un processo di esplorazione e guarigione interiore antico e senza tempo.
Irina Bosco Staiano

