Buddhismo senza illusioni – I Tri Loka

Continua il nostro viaggio di esplorazione e ricerca, guidati dall’invisibile filo del “buddhismo senza illusioni”.
Ci eravamo lasciati con un primo sintetico approccio alla “culla” di nascita di questa religione o filosofia che dir si voglia: l’India.

Adesso cominciamo a tarare la nostra macchina del tempo e riportiamola indietro al millennio tra il 3.000 e il 2.000 avanti cristo.
Siamo nell’età del bronzo e alla vita ancora primitiva dell’homo sapiens si sostituisce una prima forma di civiltà facilitata dalla concentrazione di larghe masse di popolazione in luoghi adiacenti che potremmo definire singoli elementi di primordiali città.
E’ la razza Dravida che forma quella che viene conosciuta come civiltà’ Indù.

Culturalmente le influenze della popolazione sumera della Mesopotamia sono rilevanti ma una caratteristica distingue nettamente gli indù: sono matriarcali e fortemente centrati sulla figura femminile.
L’induismo, anche per come lo conosciamo oggi, si rifa a molti aspetti di questa cultura: pensiamo alle figure di Shiva, Khali e Linga. Intorno al 1300-1200 avanti cristo un rilevante fatto accade in India: le tribù degli ariani provenienti dal Golfo Persico invadono il nord e in particolare l’attuale Punjab.
La loro invasione oltre che militare è naturalmente culturale: al matriarcato sostituiscono il patriarcato e impongono stili di vita basati sulla ferrea e intensa coltivazione del suolo, stretti discendenti dei primi grandi popoli che introdussero l’agricoltura circa 10.000 anni fa.
Gli ariani erano strettamente monarchici, governati da famiglie reali che si autoincensavano del potere: solo dopo qualche secolo introdussero forme di governo più’ democratiche (repubblica) anche se sempre di stampo oligarchico.

Le prime forme di testi letterari famosi aventi natura spirituale, inizialmente trasmessi oralmente poi scritti in sanscrito, nascono proprio nel Punjab, tra gli ariani: si tratta dei Veda.
Erano forme di inni e preghiere ai Deva (dei  che abitano i paradisi ideali, luoghi della felicita’ eterna): il più’ antico risalirebbe intorno al 1500 avanti cristo.
Furono creati dei livelli intermedi per raggiungere i Deva: questi livelli furono chiamati “Tri Loka” composti da Deva vero e proprio (paradiso), la terra fisica su cui viviamo (Prthivi) e il vuoto tra i primi due (Sunya).

Come in quasi tutte le forme di spiritualità e religione il mistero della vita umana tra felicita’, dolore, vita e morte era al centro dei Veda, tramandati e recitati.
Si formarono classi di sacerdoti che assunsero potere nei confronti del popolo comune: una loro recitazione delle Devatas, capitoli del Tri Loka, poteva regalare felicita’, prosperità’ e gioia.
Fu individuato un creatore del “tutto”, un maestro superiore delle preghiere e soprattutto si pensò che gli esseri umani e l’intero universo nacquero da un originale uomo le cui preghiere furono alla base del mondo stesso.
Nella cultura Brahma, successiva ai Veda e su di essi basata, i filosofi utilizzavano la concentrazione profonda per comprendere le origini dell’universo e indagare i misteri della nascita dell’uomo. Questa tecnica è alla base della successiva pratica di meditazione.
Vorrei sottolineare come nella cultura vedica assume importanza l’uomo perché attraverso l’essere umano avviene il contatto con il superiore, il tutto.
Si tende a non dividere mentalmente ma ad unire e si attribuisce all’uomo il potere di connettersi con gli dei attraverso forme di concentrazione mentale senza necessariamente passare attraverso atti o gesti materiali e basati sul mondo fisico.
Nonostante questa base di cultura vedica presto giunse il Bramanesimo e il sistema delle caste…

Hae Myong

Hae Myong
Inizia a studiare da autodidatta il Taoismo cinese nel 2004 e presto si avvicina allo studio della cultura zen e buddhista.
Nel 2006 inizia a praticare presso l’Associazione “Bodhidharma” di Lerici del monaco buddhista Tae Hye Sunim, di ordinazione coreana e birmana, una sorta di pratica che accoglie aspetti della tradizione Theravada e della tradizione Mahayana del Buddhismo.

Per alcuni anni guida anche le pratiche del gruppo genovese di tale comunita’ religiosa presso i locali dell’Associazione “UnSoloCielo” in via San Lorenzo a Genova.

Nel 2009 riceve a Seoul dal monaco Tae Hye Sunim i cinque precetti Buddhisti e assume il nome di Dharma di Mu Mun.

Nel 2009 risiede per alcune settimane in Corea presso i principali templi dell’Ordine Jogye. Nel 2010 e 2012 visita alcuni templi in Thailandia.

Nel 2014 inizia a studiare presso l’Institute for Buddhist Studies USA (IBS) dell’Ordine coreano zen Taego-jong affiliato con Dong Bang College of Korea.

Nel 2015 partecipa ad alcuni ritiri spirituali organizzati dall’Ordine Taego in USA.

Nel 2016 riceve il diploma dall’IBS dopo aver terminato i due anni di studi ed aver superato tutti gli esami e la tesi finale.

Nel 2017 riceve i precetti del Bodhisattva presso l’Associazione Bodhidharma in Lerici.

Nel 2018 viene ordinato in Polonia Dharma Teacher dall’Ordine Taego-jong e riceve il nome di Dharma di Reverendo Hae Myong.

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