Brizzi – La porta del Mago

La Magia diventa un mezzo per ‘costruire’ la propria anima e raggiungere la serenità interiore.

Nell’opera “La porta del Mago” Salvatore Brizzi spiega come la sofferenza che proviamo sia illusoria, e che ciascuno di noi potrebbe attuare un vero cambiamento interiore, vivendo nell’amore e nella gioia.

Ecco allora come gli argomenti trattati siano i più vari: l’osservazione, il ricordo di sé, il non-giudizio, l’imminente salto vibrazionale della Terra, gli episodi di follia che occupano le nostre cronache, come agiscono le forze diaboliche, la magia nera, il corretto uso dell’energia sessuale per scopi evolutivi.

La figura del Mago è quindi intesa come essere umano che decide di attuare un processo di mutamento introspettivo, modificando radicalmente la propria coscienza. Conosce L’Universo e le sue leggi, ed è in grado di comandare su forze occulte maggiori, che si riflettono nei suoi demoni psichici.

Secondo l’autentica Ars Regia il mago non è mai coinvolto in basse emozioni e non si lascia mai andare a comportamenti violenti, alla rabbia e all’odio; si distingue pertanto dall’antica figura del cerimonialista.

 Il primo passo per raggiungere la serenità interiore è quindi il risveglio,a cui segue la consapevolezza indicata come Non-giudizio.

Estratto dal libro: La porta del mago

  
 
 
 Video: Anima TV
  
Arabella

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