Atti di Magia

A volte, non si sa da dove, non si sa come, ma dalla memoria escono fuori ricordi brevi, piccoli episodi che nel marasma delle cose inutili da dimenticare, riaffiorano.

Atti di magia fatti, atti di magia subiti.

Avevo 19 anni ed era estate. Ero nel paese della mia infanzia ora distrutto da un terremoto.
Ero vicinissima alla mia grande casa, quella che un giorno diventò vecchia perché fu acquistata una nuova casa. Ero lì, era sera, c’erano anche amici e sorelle credo ma in un certo senso ero sola con un ragazzo, quello che in quei giorni aveva catturato il mio cuore.
Nei giochi che ancora si facevano quando a 19 anni si era bambini e si giocava fuori casa, mi rivedo sdraiata in terra e lui che a cavalcioni su di me faceva un gioco strano.
Con il suo dito indice tracciava dei segni sul mio torace.
Ancora ricordo il colore del maglioncino che indossavo: arancio.

Era agosto ma li ad Amatrice la sera ad agosto devi coprirti bene. Il suo indice si muoveva sul mio torace disegnando dei cerchi intorno al seno. Il destro e il sinistro e poi di nuovo.
I cerchi si incrociavano nel centro del torace, nel punto esatto tra i due seni.
Disegnava l’Infinito intorno al mio cuore.

Cantava una canzoncina ….ragno ragnetto…ma non ricordo il resto.
All’epoca lo vissi come la cosa più sexy del mondo, non ero mai arrivata ad un contatto tanto ravvicinato con l’altro sesso.
A 30 anni di distanza questo ricordo esplode come un flash…guardo il mio polso destro dove c’è il mio unico tatuaggio: un infinito con il cuore.

Si chiamava Guido il ragazzo, poi sparito dalla mia vita.
Mi ha guidato.. Aveva fatto un atto di magia, non aveva altro da dirmi se non questo:
guarda il tuo cuore e seguilo sempre, all’infinito…

Sabrina

Non è che decisi io, è stata Lei, la Vita, a prendermi per mano e condurmi nell’unico posto dove avrei potuto trovare risposte alle mie mille domande, dentro di me.

È stata la Vita che mi ha riempita di voglia di capire e di conoscere, entrambe figlie della sensazione che l’essere umano fosse più grande e più potente di quanto si mormorasse in giro. Fu per questo che iniziai a cercare ovunque, a leggere, a studiare, a fare domande e ad afferrare le risposte che di volta in volta arrivavano.

Mai avrei potuto immaginare le meraviglie che avrei scoperto.

Neanche nelle mie più fervide fantasie avevo mai visto tanti tesori tutti insieme che avevano solo bisogno di qualche lavoretto per venire alla luce.

Avevo dalla mia tanti aiutanti: la mia testardaggine, il mio essere sempre stata una voce fuori dal coro, una pecora nera, un’incontentabile, un’insolente e una faccia tosta con una voglia di vivere che non sapevo neanche io da dove ogni volta saltasse fuori… e poi c’era lui, il coraggio, l’unico che non mi ha mai abbandonata.

È un cammino che non ha un inizio netto così come non avrà mai una fine; si cammina per il piacere immenso che ne deriva e se strada facendo capita di dare una mano a chi è in cammino come noi, ne sarà valsa due volte la pena.

C’è un dono che non ha eguali nell’Universo, è il dono della Vita. C’è un solo scopo nella vita ed è la ricerca della Via per giungere alla Verità” cit. mia

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