Aikido – L’Arte della Pace

“Aikido significa non uccidere.
Sebbene quasi tutte le fedi hanno un comandamento contro il togliere la vita,
la maggior parte di esse giustifica l’uccisione, per un motivo o un altro.
Invece, nell’Aikido, cerchiamo di evitare completamente l’uccisione,
persino della persona più maligna.”
Morihei Ueshiba

La vera Via del guerriero si basa sulla compassione, sulla saggezza, sul coraggio e sull’amore per la natura.

In questo libro sono raccolte le perle di saggezza di Morihei Ueshiba, fondatore della famosa arte marziale giapponese chiamata Aikido.

Non è un libro di arti marziali ma un testo dove sono espressi principi di vita limpidi ed eterni, applicabili a tutte le sfide della nostra vita: nelle relazioni personali, in quelle sociali, nel lavoro e negli affari, e nel nostro rapporto con la natura.

….entriamo in sintonia con l’universo,
manteniamo la pace nei nostri reami,
promuoviamo la vita e preveniamo la morte e la distruzione.

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Leggi un Estratto dal Libro:

“Arte della guerra e della pace

Morihei parlava spesso del contrasto tra un’arte marziale materiale e un’arte marziale spirituale. (I termini giapponesi usati da Morihei erano haku per ‘materiale’ e kon per ‘spirituale’). Morihei detestava il concetto di Bushido, o perlomeno provava avversione per il modo in cui veniva interpretato dai militaristi. Come ho già detto in precedenza, Morihei insegnava che “Bushido non significa imparare a morire, ma imparare a vivere”. Criticava anche il bellicismo degli shogun: “Non vi era nulla di nobile nell’usare le armi e le arti della guerra per appropriarsi della terra di altri domini solo in nome della pura e semplice avidità”. Morihei biasimava le idee fallaci sull’onore, che conducevano spesso a vendette incessanti, ed era spaventato dalla pratica del tsujigiri, un tempo usata comunemente dai samurai più feroci (provocare intenzionalmente uno scontro per testare il taglio di una nuova spada).

Morihei descrisse in tal modo la differenza tra un’arte marziale materiale e un’arte marziale spirituale:

Le arti marziali materiali si concentrano sugli oggetti fisici. Questo tipo di arti marziali costituisce una fonte di infiniti contrasti perché si basa sulla contrapposizione di due forze. Un’arte marziale spirituale considera le cose ad un livello più alto. La sua base è l’amore, ed essa osserva le cose nella loro totalità. È priva di forma e non cerca mai di farsi dei nemici.

Come abbiamo già visto nella Prima parte del presente libro, Morihei si era allenato a lungo nelle arti marziali, sia occidentali che giapponesi. Questo profeta della pace era stato messo realmente alla prova in molti campi di battaglia, e quindi non fu un semplice idealista trasognato. In sostanza, Morihei divenne l’artista marziale supremo trascendendo il concetto stesso di ‘arte marziale’.

Le persone mi chiedono: “Perché il vostro Budo è così diverso da tutte le altre arti marziali? Dove avete appreso quest’arte chiamata Aikido?”. Io rispondo: “Ho studiato varie arti marziali, ma poiché erano tutte sistemi incompleti ideati da esseri umani imperfetti, nessuna di esse mi ha fornito una risposta reale alla mia domanda: ‘Qual è il vero scopo del Budo. Dovetti cercare quella verità da solo, partendo dall’interno. Nel passato, si pensava erroneamente che le arti marziali fossero un metodo per uccidere e annientare la vita umana. L’Aikido, al contrario, è un veicolo per preservare e promuovere la vita umana, un mezzo per prevenire la violenza e il caos”.

Morihei aggiunse:

Per fondare il cielo sulla terra, abbiamo bisogno di un Budo che sia puro nello spirito, che sia libero dall’odio e dall’avidità. Deve seguire i principi naturali e armonizzare il materiale con lo spirituale. Aikido significa non uccidere. Malgrado quasi tutte le fedi abbiano un comandamento contro l’assassinio, la maggior parte di esse lo giustifica per un motivo o per l’altro. Tuttavia, nell’Aikido, cerchiamo di evitare del tutto l’assassinio, persino della persona più malvagia.

Morihei detestava uccidere qualunque essere vivente, persino le mosche. La sua attitudine era molto simile a quella del grande spadaccino e maestro Zen Tesshu Yamaoka (1836-1888). In netto contrasto con la sete di sangue di molti artisti marziali, Tesshu era orgoglioso di non aver mai ucciso un altro essere umano, sebbene fosse stato sfidato a duello da avversari armati fino ai denti. (Come Morihei, anche Tesshu una volta camminò attraverso una scarica di pallottole uscendone illeso). Mentre la maggior parte degli artisti marziali giapponesi considerano loro santo patrono il feroce e ben armato Fudo Myoo, sia Tesshu che Morihei gli preferirono Kannon, la dea della compassione. In effetti, Morihei disse che tutte le tecniche del Takemusu Aiki erano un mezzo per manifestare le opere pie di Kannon.

Ho passato la mia vita a sviluppare l’Aikido, e ho ancora una lunga strada da percorrere, ma so che è una Via per promuovere l’amore e la bontà tra la razza umana. Anche se non dovremmo far nulla per infangare la memoria dei grandi maestri del passato, e dovremmo essergli grati per il loro lascito, dobbiamo basarci sul loro esempio per creare un nuovo Budo che segua i dettami del cielo, sia libero dalla vergogna, e manifesti sempre freschezza e vitalità. Il mondo continuerà a cambiare profondamente, ma la lotta e la guerra possono distruggerci in modo totale. Ciò di cui abbiamo bisogno sono tecniche di armonia e non di contrasto. C’è bisogno dell’Arte della Pace, non dell’Arte della Guerra.”

Morihei Ueshiba (1883-1969) è stato uno dei più grandi maestri di arti marziali di tutti i tempi.
Soldato e ricercatore spirituale, sviluppò l’Aikido, una disciplina psicofisica che definì ‘Arte della Pace’, e che offre un metodo non violento per portare a termine vittoriosamente i conflitti.

Immagine di copertina: http://www.8gallery.it

Video: GuillaumeErard.com – Aikido and Budo in Japan

 

Alessandro Castiglione il fondatore di naturagiusta insieme ad un amico , è da sempre interessato a tutte le visioni filosofico-spirituali, ispirato in particolare dall’incontro con Padre Anthony Elenjimittam ed il suo “eucumenismo cosmico”.

Ha gestito per anni nel centro di Genova, il negozio di arredamento etnico orientale, con libreria specializzata in tematiche spirituali, Unsolocielo.
Nello stesso periodo, dall’esperienza del negozio è nata l’associazione culturale ononima, che si occupava di promuovere e gestire attività olistiche a 360° sempre nel cuore di Genova.

In particolare ha approfondito lo studio e la pratica dello sciamanesimo tolteco tramandato da Carlos Castaneda, varie tradizioni gnostiche, il mondo orientale: yoga, taoismo, buddismo zen ed anche molti maestri moderni, come Rudolf Steiner ed Osho. 

Oltre a gestire naturagiusta, con cui vuole promuovere contenuti e prodotti positivi ed evolutivi, dopo un periodo trascorso nell’Ecovillaggio di Findhorn nella primavera del 2011, si è appassionato al mondo delle energie rinnovabili e pulite, di cui si occupa direttamente in Liguria come consulente di risparmio energetico.

Ama vivere e lavorare nella Natura.

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