Care Amiche ed Amici, questa volta voglio condividere con voi la mia visita in un luogo davvero strepitoso:
La casa Heyoka!
Se ami la natura, gli animali, creare e giocare o meditare nel silenzio delle vallate, se ti piacciono i laboratori per la trasformazione delle officinali, per la creazione di tamburi, di cesti in salice; se sei affine alle culture native, in cui la ricerca dell’armonia con se stessi, con gli altri e con la natura sono pochi ma profondi obiettivi, se queste cose ti risuonano, allora, come su suol dire, abbiamo gli stessi “gusti” e non posso che consigliarti di visitare questo bellissimo spazio.
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In particolare, se hai dei figli piccoli, trascorrere qualche giorno alla casa Heyoka, con i tepee, i bellissimi cavalli, i laboratori artigianali, i corsi di giocoleria, musica, acrobatica aerea o piccolo circo e la simpatia e luce dei suoi abitanti, significa fargli proprio un grande regalo: qui i tuoi figli possono giocare con, ed in mezzo, alla Natura!
Ai più grandi, al di là delle innumerevoli possibilità di fare attività a contatto con la natura e partecipare a laboratori “olistici” ed artigianali, (come quello, ad esempio, legato alla creazione di veri e propri Tamburi tradizionali, o seminari sulla cultura dei nativi, o di acquerello steineriano), sento di sottolineare la particolare energia di pace ed armonia che si può respirare nella casa Heyoka.
Infatti, oltre a ciò che si può fare materialmente, penso siano fondamentali, (ed a me toccano in particolar modo), le vibrazioni sottili che caratterizzano un luogo e le persone che lo vivono.
Gli abitanti del luogo, Adriano, Antonella, Prisca, Bianca Luna e Melissa infatti, sono persone che con la loro gentilezza ed accoglienza esprimono il piacere di vivere in questo luogo.

La Casa Heyoka è situata a 500 metri slm, adiacente al Parco Naturale di Piana Crixia, nelle Langhe Liguri.
La vallata è caratterizzata dalle tradizionali fasce, tipiche della Liguria, che sono ormai ritornate in gran parte boschive, in quanto nei dintorni non esistono più coltivazioni intensive, né zone industriali, né autostrade.
“Quando abbiamo deciso di vivere in questo posto, il bosco era arrivato fino alla casa, e queste piane erano frequentate solo da cercatori di tartufi e di funghi, oltre che da cacciatori, dato che l’estensione di boschi per chilometri ha reso favorevole la moltiplicazione dei selvatici: caprioli, cinghiali, daini, tassi, volpi, faine, poiane e falchi, e tutti gli animali del sottobosco hanno ripopolato velocemente la zona e sono piacevoli vicini di casa.”
“Ci siamo sempre considerati, più che proprietari, custodi di questo spazio: tutti gli interventi di costruzione e ristrutturazione dei fabbricati, e l’insediamento di animali, quali i cani, i cavalli, le api, hanno, naturalmente, avuto un impatto sul luogo.
Per quanto ci riguarda abbiamo sempre chiesto permesso, prima di entrare, e la magia di questo luogo è sempre stata essenziale, e un valore di vita irrinunciabile: la conservazione di questo valore fa da guida in ogni cosa agita.”
Per Maggiori Info: www.lacasaheyoka.it
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- Piante Officinali
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- La raccolta delle piante officinali officinali
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- Interno Tepee
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- Tepee
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- Gli splendidi Cavalli
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- Giochiamo Insieme!
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- Ritrovare il Ritmo
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- Ingresso Casa Heyoka
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- Giocoleria per Bimbi
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- Giocoliamo con la Natura
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- Orgoglio per il primo tanburo!
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- I Bellissimi Tamburi
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- Allegria!
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Saggio finale di “Giocoliamoci l’Estate” 2017
Cosa significa il nome?
Gli Heyoka, parola che significa i “contrari“, rivestono una importantissima funzione sociale all’interno delle tribù indiane.
Anche se per comprendere compiutamente il loro valore, bisogna approfondire lo studio della cultura dei Nativi, possiamo semplicemente affermare che la funzione di un Heyoka è principalmente quella di rappresentare la parte opposta, la parte che porta equilibrio usando lo squilibrio delle forze presenti nella vita.
Durante le cerimonie, infatti, è loro compito mettere alla prova la fede dei danzatori, cercando di distrarli, testando così la loro forza spirituale.
Il Contrario/Heyoka anche se può sembrare interpretare il ruolo di “pagliaccio” dissacratorio, in realtà, è, nella cultura dei Nativi, considerato un personaggio Sacro al quale vengono attribuiti grandi poteri. Temuto e rispettato, i suoi interventi non vengono interpretati comicamente, ma valutati come fondamentali spunti di riflessione per tutta la tribù.
Gli Heyoka bilanciano la vita, (per tanti aspetti li sento molto in sintonia con la più alta filosofia Taoista) sono l’acqua per il fuoco ed il tuono del cielo.
Attraverso quelle che possono sembrare “buffonerie” condividono in realtà, le loro potenti visioni interiori e creano ponti, a beneficio di tutta la tribù, con realtà superiori.
Manifestando gli estremi, il riso ed il pianto, la gentilezza ed il terrore, conducono le persone verso una reale saggezza interiore, basata sull’equilibrio.
Tuttavia possiamo vedere il “comportamento Heyoka” anche in ciascuno di noi: quando il sarcasmo diviene ironia, ad esempio, il saggio heyoka interiore sta mostrando, attraverso l’umorismo, quanto sia importante non prendersi troppo sul serio;
la messa in evidenza dell’assurdo è un’arte sottile che può insegnare molto, e, in fondo, i veri amici sono coloro che non esitano a rispecchiarti aspetti contrastanti ad un percorso di armonia;
infine, i nativi dicevano che la ghiandaia, tanto diffusa nei nostri boschi, sia l’Uccello-Heyoka: fa scherzi, imita altri uccelli e a volte ride.
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