Teiwaz – L’archetipo del Padre

Dal 27 febbraio al 13 marzo, si parte per un altro essenziale viaggio nell’ombra con la runa Teiwaz.

Teiwaz è la runa dell’ordine e della giustizia. È la stella polare, fedele indicatore.

Io vedo questa runa come l’archetipo del padre, colui che può essere il saggio condottiero, l’eroe valoroso e irreprensibile.

Come ritroviamo la nostra Stella Polare?

Quali doti ci aiutano a mantenere la rotta?

Senza dubbio l’ordine, un buon intento e un progetto ben pianificato.
Lo spirito di sacrificio del padre buono che mette a frutto le sue capacità per insegnare con il buon esempio, la rettitudine e la giustizia naturale (non degli uomini) a non perdere di vista l’obiettivo; così come l’arciere diventa un tutt’uno col suo arco e, di conseguenza, scaglia la freccia nella direzione voluta, tenendo in considerazione il vento, l’umidità e tutte le possibili varianti.

Teiwaz è parte generosa del capobranco incorruttibile che costituisce un elemento importante del nostro Essere che ha, com’è giusto che sia, la sua parte avversa.

Come si esprime l’ombra di Teiwaz?

Come si manifesta nel vissuto?

Quando si perde di vista l’intenzione, quando per debolezza o pigrizia si rimandano propositi e decisioni.
Quando ci si raccontano mille scuse per non fare, per rimanere fermi.
Quando la paura supera l’intelletto e diventa psicosi e pandemia. O si esercita l’autorità per indebolire o soggiogare il prossimo. Ottimo esempio l’abbiamo avuto in questi giorni, non a caso.

Questa runa ci insegna che possiamo essere i migliori condottieri di noi stessi, la freccia che vola dritta sull’obbiettivo con giusto metodo e organizzazione, oppure, diventare i nostri peggiori nemici lasciandoci impigrire e irretire dalla codardia, relegando il nostro intelletto al ruolo di sottoposto inconcludente o al contrario diventando boriosi dittatori.

Enrica

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ENRICA ZERBIN, nata e cresciuta tra campagna, fiume e mare, dove ha scoperto la magia dei cicli lunari e appreso l’uso delle erbe medicamentose delle campagne, insieme agli antichi rituali legati alla Dea e agli elementi; eredità delle sue antenate.
Ricercatrice e studiosa di miti e leggende (con particolare interesse per l’antica saggezza nordica), della simbologia di varie culture, degli archetipi, del Sacro Femminile e della Grande Dea fino allo sciamanesimo.
Iniziata alle Rune tramite l’Elemento Acqua; aiuta con questo importante strumento a svolgere un profondo lavoro di lettura dell’ombra e delle memorie nascoste.

Nel dicembre del 2015 esordisce col suo primo romanzo, Tu Mi Hai Salvato La Vita, edito da Cinquemarzo: una storia sull’importanza degli avi e la saggezza degli anziani, dell’amore nato in circostanze impensabili e bizzarre sincronicità.
Nel 2019 esce il suo secondo libro, La Danza Del Seme Selvaggio, rocambolesco viaggio di due donne non più giovanissime che si trovano, loro malgrado, a dover stravolgere la loro vita e a lasciare la famigerata zona comfort.
Un iniziale dramma si trasforma, per Anthea e Miriam, in una straordinaria avventura tra i sentieri alpini, con la sola guida di una mappa disegnata da una misteriosa vecchia guaritrice.

Nelle sue opere al femminile, sottolinea l’importanza del viaggio, che sia mistico o fisico, per superare i limiti imposti da società e credenze sbagliate a cui la donna ha dovuto sottostare per secoli.

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