Sei Figlio della Terra ma anche del Cielo
SEI FIGLIO DELLA TERRA MA ANCHE DEL CIELO.
ABBANDONA LE STORIE, VOLTATI.
Ci raccontiamo storie per tutta la vita e per cicli interi di vite.
Ce le siamo raccontate così a lungo da non saperne più uscire.
Abbiamo tutti qualcosa di cui accusare qualcun altro, il compagno, la moglie, il padre e la madre.
Ci sentiamo incapaci, perché 20 anni fa nostra madre non ha fatto quella cosa.
Ci sentiamo deboli perché 25 anni fa nostro padre ha fatto quella cosa che ancora produce effetti.
Ci sentiamo vittime, perché nostro marito non ci ha mai capite.
Ci sentiamo vittime, perché mostra moglie non fa altro che accusarci.
Riversiamo sui nostri figli i nostri sogni spezzati, le nostre speranze che le frustrazioni che coviamo trovino pace attraverso di loro.
Non possiamo vivere la vita che vorremmo, perché per questa vita è andata così, colpa di nostro padre che ne combina di ogni e non ci ha spiegato come fare, andrà meglio alla prossima.
Non riusciamo a trovare l’amore della vita, perché nostra madre non ci ha amati nel modo sano.
Non possiamo essere pienamente felici fin quando non cambierà quella situazione e noi dobbiamo assolutamente trovare il modo di risolverla.
Dobbiamo capire quale sia il problema, in quale punto della nostra infanzia si è creato il trauma e a quale aspetto di una nostra vita passata dobbiamo ritornare per capire, sciogliere, perdonare.
E passiamo anni interi a rimanere intrappolati in grovigli che potremmo sciogliere in un solo istante, dicendo basta!
Sono storie.
Ma come si creano queste storie?
E come svaniscono?
Si creano nel tempo o, se ci si vuole ostinare a credere che viviamo una vita sola, si creano in una sola vita, quando ci smarriamo e non ricordiamo più che gli ostacoli li creiamo solo noi.
Li creiamo identificandoci con il mondo e distaccandoci dal cielo.
E quelle storie servono soltanto a ricordarcelo.
Ma a un certo punto, se non ce ne accorgiamo e rimaniamo intrappolati in quelle storie, diventano problemi…e perdono la loro funzione!
Quel marito, quella sorella, quel padre che ti pesa è il simbolo del mondo che è pesante e diventa sempre più pesante quando dimentichi che puoi smettere in qualsiasi momento di non vedere.
Non c’è bisogno che tu faccia proprio nulla per risolvere.
Non devi risolvere niente.
Devi soltanto smetterla di alimentare le storie che ti racconti da vite intere e che la tua famiglia, il tuo albero genealogico, si raccontano, come te.
Non occorre indagare nel passato, se sei in grado di accorgerti da solo che sono solo storie, scene, errori di valutazione.
Non devi ripulire nulla nelle vite passate, nei tuoi antenati.
Non sono loro che devono essere visti, devi vedere quelle parti di te che ancora si raccontano storie, è la tua attitudine a creare e vedere storie che vuole essere vista, per poi andare via.
Non c’è nessun nonno che aspetta di essere riconosciuto gravando su di te…al massimo aspetta che tu veda qualcosa che riguarda te per essere felice con te!
Devi vedere che quelle ricerche alimentano le storie stesse e impediscono di vedere che le ricerche sarebbero superflue, se ci si accorgesse che non c’è nessun passato che ostacola.
C’è un solo ostacolo ed è la dimenticanza!
Tutti gli altri svaniscono se te ne accorgi.
Stai dimenticando che sei figlio della Terra, che la terra pesa, è vero, è difficile viverci, è vero, ma sei anche figlio del Cielo!
La Terra diventa pesante solo perché l’hai dimenticato!
Voltati. Alza lo sguardo e alza soprattutto te stesso alla tua Coscienza.
Quelle storie, quei problemi, quei blocchi li stai alimentando soltanto tu, regalandogli tutta la tua energia, i tuoi pensieri, ricaricandoli con tutta la tua carica emotiva, che si racconta storie su storie soltanto perché ti sei dimenticato di rimanere agganciato al luogo da cui vieni davvero e, sostanzialmente, a quello che sei davvero.
Potresti vivere nel mondo ma rimanendo allacciato al cielo, se solo smettessi di raccontarti quelle storie.
Potresti smettere di raccontarti quelle storie, se solo ti ricordassi che sei già agganciato al cielo.
Ma quelle storie ti tirano giù e tu continui a non riuscire a salire.
Devi soltanto dirgli “non ti credo più, ciao!”.
Vittoria
Vittoria Cucciarrè Segui la pagina facebook: Tra Anima ed Ego e Un Ponte con l’Invisibile Contatti: veranikatraanimaedego@gmail.com
Avvocato fuori, ricercatrice dentro.
Il mio percorso di crescita personale e spirituale non è iniziato per mia scelta, è stato lui a scegliere me.
Non sono titolata, non ho frequentato corsi, non ho verità da rivelare.
Sono una persona curiosa, che ama ricercare, indagare, scoprire e farsi ancora domande.
Anzi, prima di amarlo, questo è quello che sono.
Non so nemmeno io dove sto andando, dove e se arriverò, non so neanche più se sto cercando qualcosa di definito.
Ma so che è quello che mi piace, che mi fa stare bene e che ha rivoluzionato e migliorato la mia vita.

