Se l’amore fosse…

Se ci fosse un luogo senza tempo e senza spazio, probabilmente, sarebbe il posto perfetto per gli amanti. Là dove non servono parole o seduzione, dove non c’è nulla da nascondere e tanto meno da mostrare. Un angolo d’universo in cui basta una veste trasparente e dove non servono calzari e protezioni.

Se l’amore fosse una meta da raggiungere si troverebbe sull’isola perduta e tra i ghiacci della runa Isa, incastonato come diamante nelle grotte dei sogni ad occhi aperti. Ghiaccio e fuoco in egual misura per cristallizzare turbamenti e trascenderli con la fiamma dell’impudenza.

Se l’amore fosse un uomo sarebbe il dio Efesto nascosto dentro il vulcano a creare manufatti magici e gioielli di rara bellezza, solo perché la sua grazia è talmente esuberante che non la può trattenere e come nuvola carica di pioggia si riverserebbe dai pensieri alle mani per modellare il corpo dell’amata come un abile artista nell’abbandono all’amplesso.

Se l’amore fosse una donna sarebbe la vecchia Baba Jaga che tiene acceso il fuoco sacro ancor prima dei racconti cosmogonici mai rivelati. Lei che tiene viva la fiamma del mondo senza pensare al vantaggio ma solo alla meraviglia del fuoco stesso e ne è incantata, allora accetta la sua missione solo per vedere i fiori sbocciare a primavera e godere dei frutti estivi, per sentire gli echi dei sospiri degli amanti e il tamburo atavico dei loro cuori. Baba Jaga sa che per le farfalle servono gli innamorati e che il vento ha bisogno di pelle nuda da accarezzare. La Grande Strega conosce anche il segreto dell’infero e nascosto dove la terra accoglie i semi e i desideri degli innamorati per tenerli al sicuro e nutrirli finché saranno pronti a uscire allo scoperto, e sa anche che per l’acqua c’è bisogno delle lacrime della passione e del desiderio ardente, dello stupore e della malinconia, della gioia e della disperazione per poter creare stagni e torrenti, grandi fiumi e mari tempestosi.

Per l’Amore e l’Anima del Mondo c’è bisogno di chi va oltre sé stesso e mette il suo cuore a disposizione della creazione, c’è bisogno degli amanti e delle loro risate, delle loro notti bianche, delle loro lacrime e dei loro sospiri di piacere.

Per l’amore incondizionato, così tanto decantato, occorre quell’opera perfetta e gravitante di due persone che creano amore e lo rimandano nello spazio circostante senza nemmeno rendersi conto che dalla loro unione sono nati fiori su terreni aridi, perché le nuvole cariche di pioggia hanno scelto di dissetarli incantate e attirate dal musicale palpito dei loro cuori.

Enrica

Scopri il mio libro:
La Danza del Seme Selvaggio

Acquista il Libro

ENRICA ZERBIN, nata e cresciuta tra campagna, fiume e mare, dove ha scoperto la magia dei cicli lunari e appreso l’uso delle erbe medicamentose delle campagne, insieme agli antichi rituali legati alla Dea e agli elementi; eredità delle sue antenate.
Ricercatrice e studiosa di miti e leggende (con particolare interesse per l’antica saggezza nordica), della simbologia di varie culture, degli archetipi, del Sacro Femminile e della Grande Dea fino allo sciamanesimo.
Iniziata alle Rune tramite l’Elemento Acqua; aiuta con questo importante strumento a svolgere un profondo lavoro di lettura dell’ombra e delle memorie nascoste.

Nel dicembre del 2015 esordisce col suo primo romanzo, Tu Mi Hai Salvato La Vita, edito da Cinquemarzo: una storia sull’importanza degli avi e la saggezza degli anziani, dell’amore nato in circostanze impensabili e bizzarre sincronicità.
Nel 2019 esce il suo secondo libro, La Danza Del Seme Selvaggio, rocambolesco viaggio di due donne non più giovanissime che si trovano, loro malgrado, a dover stravolgere la loro vita e a lasciare la famigerata zona comfort.
Un iniziale dramma si trasforma, per Anthea e Miriam, in una straordinaria avventura tra i sentieri alpini, con la sola guida di una mappa disegnata da una misteriosa vecchia guaritrice.

Nelle sue opere al femminile, sottolinea l’importanza del viaggio, che sia mistico o fisico, per superare i limiti imposti da società e credenze sbagliate a cui la donna ha dovuto sottostare per secoli.

Segui il mio BLOG

Nessun commento

Leave a reply

NaturaGiusta - Essere in Evoluzione