Quello che più temevi, quello che più desideravi

Ad un certo punto accade quello che più temevi, o quello che, in realtà, più desideravi.
Dentro di te da millenni, secoli, decenni, mesi e minuti si trova quel che hai paura ad ammettere a te stessa.
Temi così tanto quella cosa, da non riuscire ad essere sincera con te, e con chi ti circonda.

L’insicurezza genera un circolo vizioso; cerchi conferme esterne alla tua vita, risposte che soltanto tu sei in grado di darti. La soluzione a quel tuo problema non può e non potrà mai essere esterna, perché chi ha creato all’esterno l’ingarbugliarsi degli eventi ha una sola origine.

Un’origine che temi di vedere, perché significherebbe spogliarsi totalmente.
Spogliarsi dei vestiti troppo pesanti che indossi: togliersi il giubbotto, poi le scarpe e il reggiseno.

In casa non usi i vestiti che utilizzi quando sei fuori per fare l’aperitivo o a lavoro.
Ti sei mai domandata perché in casa si indossino abiti più comodi che all’esterno?
Quando sei fuori casa, simbolicamente, indossi qualcosa che non è del tutto tuo.
Un vestito racconta molto della persona che lo indossa. Attraverso di questo, del suo colore, del suo taglio si comprendono molte cose su chi lo porta.

Ed ecco che tornando a casa, però, ti spogli. Non vedi l’ora di abbandonarti alla comodità.
Tornando alla casa dell’anima, questa richiede un abbandono totale.
Non dei tuoi vestiti fisici, ma di tutte quelle sovrastrutture, di quei filtri, di quelle centomila maschere di cui Pirandello parlava nel suo libro.

Spogliarti di ciò che non ti appartiene non è facile, ma questo lo sai già. Più che altro, ad un certo punto ti renderai conto di quanta fatica si faccia a trattenere qualcosa che ha fatto il suo tempo, il suo ciclo con te, ma che è arrivato il momento di lasciare andare.

Fluire con la vita vuol dire comprendere che quella roccia di fiume non può più essere trattenuta nel luogo dove è sempre stata. Muovendosi, assecondando la forza della corrente, diventerà il punto di appoggio iniziale per permettere ad un animale di attraversare il fiume.

Lorena

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Il mondo di una donna imperfetta

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Mi chiamo Lorena Di Martino, sono una ragazza eclettica, fin da bambina, infatti, mi sono sempre dedicata a molte attività, passando dallo studio della musica alla danza.
Soltanto nella spiritualità e nel servizio ho, però, trovato la mia “forma”.
Nel 2015 mi sono laureata in Flauto Dolce, presso il Conservatorio della mia città, Trieste.
Nel 2019 ho conseguito il primo livello di Reiki.
Adesso sono una ricercatrice autonoma della Verità, della Scienza dell’Anima: mi dedico allo studio di Esoterismo, Alchimia e Magia.

Da tutto ciò sono nate, nel marzo del 2019, la mia pagina Facebook e il mio canale YouTube dove giornalmente, attraverso l’attività di video blogger, pubblico video con spunti di riflessione sulla vita e l’esistenza, sempre con una visione introspettiva ed esoterica.

Amo gli animali e la natura; i boschi sono il mio rifugio, dove mi immergo durante le passeggiate. Madre Terra ha molto da insegnarci, sta a noi imparare ad ascoltarla ed amarla.
Nel tempo libero scrivo pensieri, romanzi e poesie che poi si trasformano in libri.
Da qui è nato il mio primo, piccolo, libro di poesie auto-pubblicato: “Il mondo di una donna imperfetta”. Un ebook che racconta l’inizio del viaggio iniziatico che ogni donna, e non solo, intraprende a partire dalla sua interiorità.

Alla mia attività di video blogger e scrittura accosto approfondimenti e consulti individuali con chi è interessato ad intraprendere un lavoro di introspezione del suo mondo interiore.

I miei canali:  Facebook  YouTube  –  Instagram 

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