Quale festa della donna oggi è possibile?

Quale festa della donna oggi è possibile?

Siamo chiamate ad alzarci e a riscoprire una festa della donna che per alcuni versi ha perso di significato e che chiede di diventare un altro simbolo del femminile calato nella realtà di oggi. Affinché date, simboli e rituali non siano vuoti involucri svuotati di senso, significato ed energia.

Che cosa ci chiede questo otto marzo 2019?

Quale panorama individuale e sociale avvertiamo nelle nostre vite e nell’ambiente in cui viviamo? Quali energie, quali lotte, quali mistificazioni da riconoscere e quali necessarie aperture?

È tempo di alzarci ancora, di nuovo e in modo nuovo.

Non permettere che secoli di resiliente ribellione diventino vani, non permettere che ancora il nostro essere donna venga nascosto e zittito, da un potere sociale e individuale che purtroppo ancora oggi tende a silenziare e misconoscere.  Insomma, c’è ancora tanto da fare, sia a livello personale che sociale. Disparità diffuse di trattamento economico, violenze domestiche ancora accettate, non riconoscimento individuale del proprio potere e dei propri diritti…

Credo che il grande passo individuale e sociale richiesto oggi sia quello di non stare più nell’ombra. Ombra di se stesse e ombra nella società. Mi risuona “E’ tempo di alzarsi” in piedi di fronte a  noi stessi e di fronte al mondo manifestare la propria energia, senza più autonascondimenti e senza soggiacere a paure e buonismi. Siamo ancora figlie di un’educazione rimpicciolente, dogmatica e manichea. Ma le energie nuove si stanno muovendo. Questa è la generazione della consapevolezza che sta aprendo nuovi orizzonti.

Ogni donna è un’eroina, che nella propria solitaria vita combatte, resiste e si manifesta. Donna selvaggia che manifesta la sua resilienza e saggezza. Eroina che può incontrare altre eroine.

Insomma, c’è bisogno di te, di tutto il tuo femminile per come si manifesta nella tua unicità.

Il mondo oggi più che mai ha bisogno di donne in piedi, fiere e forti della loro energia femminile, un’energia di guerriera sì, ma di guerriera che crea relazioni, che non ostacola e combatte, ma apre, intesse e genera. Non solo nel senso di educazione dei propri figli, ma anche nel senso di creazione di un nuovo modo di fare leadership, di entrare in relazione con il potere, in cui si integrano doti di guida con intuizione, connessione, partecipazione.

Per i manager maschi oggi la difficoltà maggiore sta nella relazione. Agli uomini non è stato permesso di incarnare pienamente il loro lato femminile, di assecondare la loro vulnerabilità, diventando così duri, offensivi, a volte violenti.

Se loro sono stati spinti a delegare alle donne la profondità emozionale, le donne ancora oggi in buona parte tendono a delegare agli uomini il potere, condizionate a credere che se hanno successo soldi carriera e leadership, perderanno l’amore; laddove agli uomini è stato insegnato che sono esattamente le cose che servono per guadagnarsi l’amore appunto.

C’è bisogno della forza di saper vedere oltre, di una visione allargata, che abbia tutta quell’energia di custode della giustizia profonda che una donna wild conosce, perché ha la saggezza ancestrale in sé. Superare le dicotomie di giusto sbagliato, perché una festa come oggi possa essere una memoria, ma non un’urgenza.

Credo che oggi sia richiesto un passo in avanti di concretezza, che richiede in qualche modo un riprendere il passato, con uno sguardo indietro che si proietta nel futuro, ri-accoglie e rilancia: la sorellanza.

In un mondo che tende sempre più alla netta divaricazione sociale, alla massificazione e alla robotizzazione, dove le relazioni sono il grosso buco, dove l’isolamento è facilitato ancora di più dalla tecnologia, l’energia femminile va riaccesa con tutta la sua forza, per svegliare e creare nuove realtà, anche grandi. Nuove realtà dove il con-tatto sia il centro.

Creare rete, fare rete, condividere, usando questi magnifici nuovi strumenti dei social appunto per creare quelle reti della porta accanto e delle piazze e delle panche sulle porte di casa che tanto mancano, quei cerchi antichi energetici che creavano quella sana energia ancestrale che diffondeva pace e sorellanza. È tempo di alzarci per togliere la competizione, l’arrivismo, l’abuso di potere, il disprezzo del corpo, l’uso superficiale delle parole e la superficialità dei sentimenti. Sembra che oggi dominino relazioni vuote, spremute sui social dove la carne e l’emotività non sono più reali, ma sono falsati dalla non realtà.

Riprendiamo il buon uso degli strumenti e rimettiamo la nostra energia di anima integrata con l’animus, portiamola nel mondo, alziamoci in piedi, smascheriamoci e osiamo esistere, perché il mondo ha un urgente bisogno del nostro femminile integrato. Alleiamoci con quel maschile che sembra così smarrito o impazzito di potere. È diventato urgente.

Creiamo rete, una rete di relazioni che possa reggere e sostenere, perché le guerriere non si sentano più sole e solitarie combattenti contro quei mulini a vento del potere costituito e cristallizzato. Facciamo rete di sostegno perché con la nostra sensibilità ogni essere umano possa esistere nella pienezza di chi è. Sosteniamo la nostra bellezza e con la nostra unica energia, quella che abbiamo ereditato nel DNA da secoli di lotte contro le schiene piegate e gli occhi abbassati. Non deleghiamo a poche elette il compito di dare voce a tutto questo. Ognuna di noi può portare la sua voce e le sue parole nel mondo e creare un modo diverso, più libero e luminoso.Condividiamo, raccontiamoci, agiamo.

In conclusione di tutte queste riflessioni un invito: celebra la donna che sei oggi, da oggi in poi, ogni giorno. Crea un altare quotidiano alla tua femminilità, perché possa emanarsi nel mondo.

Buona festa

Roberta

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©Edizioni Unsolocielo – Naturagiusta 2018. Tutti i diritti riservati

Roberta Bailo

Sono un coach. Un wild coach della ribellione.
Aiuto le persone a scoprire le loro energie nascoste, e a liberarle, talenti che non pensavano di avere, superare difficoltà e disagi, ricominciare, rinforzare. Aiuto a stare bene nella propria vita.

Perché wild? Selvaggio nel senso più autentico: antico, naturale, istintuale e vero, non condizionato. In armonia con la propria verità, la propria anima. Manifestare la propria energia, in continua trasformazione. Wild per me è fare anima, fare vita.

Aiuto le persone a ribellarsi. Non nel senso di andare per forza contro corrente, da outsider a tutti i costi, ma di essere pienamente se stessi, spogliandosi da costrizioni, etichette, preconcetti, maschere, ruoli stretti, copioni, idee di giusto o sbagliato. Ribellarsi quindi a tutto quello che impedisce il bellissimo percorso di trasformazione che è vivere.

Facilito il cambiamento, senza giudizio. Aiuto a stare bene nella propria vita. Io ci sono, con i miei strumenti e la mia natura, un passo indietro al mio cliente, al confine.

Sono felice quando riesco ad aiutare una persona ad esserci e se sono stata una parte del suo cammino di consapevolezza e di trasformazione, se ho contribuito nella comprensione degli snodi importanti, o nel superare un abbandono, elaborare la fine di una storia d’amore, lasciar andare un copione da vittima o da perdente. Sono felice se insieme abbiamo contribuito a creare un nuovo ordine di amore, che so che si espanderà nel mondo e oltre, con nuove energie e vibrazioni.

Al momento ho creato il percorso onlineRisveglia la Donna Selvaggia che sei – le Sette Soglie”. Tengo gruppi di coaching su diversi temi del femminile e del maschile, sulla donna selvaggia e il potere personale. Ovviamente incontri individuali, possibili in studio per chi vive a Genova, oppure via skype, telefono, email. Disponibile a portare in giro per l’Italia i miei seminari.

Pagina facebook : Roberta Bailo wildcoach 

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