Ode al Sacro

Che ritorni il profumo di mele e cannella nella cucina.

Che ritornino le piogge e l’odore di terra umida e grassa.

Che ritorni quel maglione che fu di una madre e quella coperta che ha scaldato figli e speranze.

Che i granai siano riempiti dei frutti raccolti a Lughnasadh.

Che non sia dimenticata la legna nel bosco e che le sia fatto onore con il rituale dei fuochi a Shamain.

Che le braci ardano nei camini e che siano preparati banchetti per gli avi, vivi e defunti.

Onorata sia la dimora che protegge dalla bufera e il corpo che nasconde il segreto seme che sarà manifesto a Ostara.

Che ogni gesto sia sacro e ogni parola sia consapevole, affinché la Grande Madre abbia il suo meritato riposo mentre la Cailleach (la Dea Blu dell’Inverno) la ricopre con le memorie uterine del ghiaccio, per farla rinascere a Sé Stessa da Sé Stessa.

Enrica

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ENRICA ZERBIN, nata e cresciuta tra campagna, fiume e mare, dove ha scoperto la magia dei cicli lunari e appreso l’uso delle erbe medicamentose delle campagne, insieme agli antichi rituali legati alla Dea e agli elementi; eredità delle sue antenate.
Ricercatrice e studiosa di miti e leggende (con particolare interesse per l’antica saggezza nordica), della simbologia di varie culture, degli archetipi, del Sacro Femminile e della Grande Dea fino allo sciamanesimo.
Iniziata alle Rune tramite l’Elemento Acqua; aiuta con questo importante strumento a svolgere un profondo lavoro di lettura dell’ombra e delle memorie nascoste.

Nel dicembre del 2015 esordisce col suo primo romanzo, Tu Mi Hai Salvato La Vita, edito da Cinquemarzo: una storia sull’importanza degli avi e la saggezza degli anziani, dell’amore nato in circostanze impensabili e bizzarre sincronicità.
Nel 2019 esce il suo secondo libro, La Danza Del Seme Selvaggio, rocambolesco viaggio di due donne non più giovanissime che si trovano, loro malgrado, a dover stravolgere la loro vita e a lasciare la famigerata zona comfort.
Un iniziale dramma si trasforma, per Anthea e Miriam, in una straordinaria avventura tra i sentieri alpini, con la sola guida di una mappa disegnata da una misteriosa vecchia guaritrice.

Nelle sue opere al femminile, sottolinea l’importanza del viaggio, che sia mistico o fisico, per superare i limiti imposti da società e credenze sbagliate a cui la donna ha dovuto sottostare per secoli.

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