Meditazione orgasmica: l’arte delle sessualità lenta

Dove scorre la Kundalini la trasformazione avviene.
Dove risiede la fiducia, le rivoluzioni coincidono.
Accetta il tuo tempo.
Onora la Verità.
Rilascia l’esperienza.
Cresci nel nuovo.
Trasforma il vecchio,
prendi il potere dentro di te e riconosci il tuo sacro viaggio.
Lascia che la tua magia abbia inizio.

“Ho il ricordo del suo calvario nel mio corpo emotivo, mi permise onorevolmente di far emergere un lontano ricordo, si mise in discussione nella sua più totale interezza di vibrazioni energetiche associate all’eco passato, cavalcando l’onda dei pensieri, accettando l’ora per quello che era in quel momento, un incontro sensuale, di li mi tuffai anch’io senza paura nel profondo dopo tanto tempo.
Mentre nuotavo tra i suoi pensieri vuoti e percezioni confuse, la sua capacità di provare amore cessò rapidamente. Una nube oscura di vulnerabilità lo consumava come uno sciame di parassiti.
Il dolore angosciante si diffuse da me a lui.
La sua mente si disinteressò quando le sensazioni acute si riversarono sulla sua spina dorsale.
Ho sentito questa profonda emozione, ho riconosciuto uno stato profondo d’essere, quasi angoscia, un rimorso un buco nero di infinita insicurezza e confusione, questa era la separazione da me corpo a infiniti mondi.

Parti di me volevano solo nascondersi, mascherando un’identità interna, sentivo profondamente l’ego vestito di verità che vagava nelle mie paure, permettendomi di giocare da vittima nell’esperienza.
Mi sono bloccata, ero più coraggiosa nella mia mente, che nel mio cuore.
Sono rimasta umile e consapevole dell’esperienza e ho osservato la mia esistenza di questa consapevolezza lenta e dilatata che si stava manifestando.
La certezza di essere la creatrice della storia che si dipanava davanti ai miei occhi.
Mi sono aperta coscientemente verso le energie guaritrici che si irradiavano intorno a me e dentro me e verso di lui. Mi guardò amorevolmente, si sentiva la sincerità rilasciando frammenti di se stesso e perdonandosi, accogliendo quella parte di me con grazia e nuova verità.

Le lacrime calde scivolavano sui miei lineamenti, mentre le sue ferite sanguinavano, sentivo il suo corpo che trasudava delusioni, umiliazioni passate e pianse anche lui.
Mentre piangeva nella sua anima scorrevano rifiuti tossici energetici, i flussi di dolore gocciolavano sotto i traumi.

“ Ti Amo” mi disse il mio Divino Maschile, si tranquillizzò.
Tra la resa, la distesa e il potere del suo spazio tutto per me, mi ritrovai tra le sue braccia e dentro i suoi occhi universali, che mi videro tutto, tutto l’amore che avevo perduto e ritrovato: vidi il mio riflesso su di lui.
Il suo cuore sorrise immensamente, mentre le sue dita disegnavano sensualmente forme sulla pelle dorata; le vecchie storie passate di intimità, i sentimenti di rottura si dissolsero, aprì il mio cuore alla sessualità, permettendo alla mia divinità interiore di riprendere il suo posto.
La sua sensuale figura maschile trasudava nel corpo e il suo profumo mi avvolgeva come in una fiamma.

La lentezza e l’energia vibrante della Kundalini scorreva dalla punta delle dita fino alla sommità della testa, mentre la respirazione aumentava e anche il ritmo del suo tocco elettricamente tantrico.
La sua energia riempiva le tempie e i succhi dell’innocenza e dell’amore fluivano attraverso il suo chakra sacrale salendo al cuore.
Il dolore di un tempo opaco e freddo dentro di me si trasformò rapidamente in un’infuocata accensione dell’estasi vorticosa.

Tutto era divino, le sue ali crebbero, e piuma dopo piuma lo spostarono sempre più in alto, incarnava il Dio rivendicando la sua sessualità.
Ho mostrato quanto la sacerdotessa che era in me, era cresciuta ed era accanto a lui con tutto il potere che potevo offrire.
Il suo corpo si sciolse nella memoria e io con lui verso la guarigione, una scoperta così profonda e matura.
Ogni desiderio corporeo riconobbe la verità, la gloria il sentimento dell’unione nella meditazione dove l’estasi trovò riparo dissolvendosi.

Trattenne per se tutte le vibrazioni energetiche associate all’eco passato e soffiò delicatamente i suoi increspati attributi verso l’etere.
Accetta l’ora, accettala adesso, e mentre navigava attraverso pensieri chiari e percezioni, la sua capacità di provare amore cresceva, una nuvola di pace lo portò in fondo alla sua consapevolezza.
La gioia ci travolse e si diffuse da me a lui, da lui a me e la Kundalini scendeva a cascata giù lungo la spina dorsale.

Questo è essere vivi, io ero me stessa, una regina con il suo re, una dea riflessa, un dio in tutta la imperfezione perfetta, quella era casa lui era casa, e noi nella nostra meditazione d’amore…

Carla Babudri

 

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Con affetto

Carla

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Carla Babudri ha inizialmente studiato le Astrologiche Classiche e in seguito approfondito la corrente umanistica/psicologica integrando gli studi legati al Karma. Ricercatrice e studiosa del 13 segno zodiacale, ha redatto un libro sul 13 segno zodiacale.

Ha pubblicato due libri di poesie incentrate sul percorso di crescita individuale e la scoperta del sé.

Conduce gruppi di meditazioni e visualizzazioni guidate verso il potenziale Femminile e armonizzazione con i cicli naturali di Madre Terra, seguendo la corrente filosofica della “Cammino della Dea”. Operatore di Theta Healing.

Amante della fotografia. Ha scritto articoli per la rivista L’iniziazione e per diversi blog.

www.storiadiunapoesia.it   www.iltempiodijada.it

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