L’Interiorità dell’Anima
302
Benessere
Nel sentiero dell’occultismo tutto dipende dall’energia, dalla verità interiore e completa sincerità, con cui il discepolo è capace di contemplare sé stesso, le proprie gesta e le proprie azioni dall’esterno.
Deve cioè essere in grado di elevarsi al di sopra delle condizioni particolari della propria vita. In questo modo viene suscitato in lui qualcosa che trascende la sua personalità e comincia allora a sentire e a sperimentare la propria appartenenza ai mondi superiori.
Si tratta di mondi, dei quali i suoi sensi non gli possono dir più niente.
Soltanto allora, l’uomo comincia a trasferire il centro del proprio essere nell’interiorità dell’anima.
L’intero uomo diventerà più calmo, acquisterà sicurezza in tutte le sue azioni e non si lascerà più turbare da qualsiasi incidente.
Diventerà sempre più capace di guidare sé stesso e meno soggetto a lasciarsi guidare dalle circostanze.
Comincerà a non irritarsi più d’inezie che prima l’irritavano e molte cose che prima paventava non susciteranno più in lui nessun timore.
Finché l’uomo esteriore conserva il predominio e la direzione, quello «interiore» è suo schiavo e non riesce quindi a sviluppare le proprie forze.
Se fa dipendere il proprio stato d’animo da altri piuttosto che da se stesso, ciò significa che l’uomo non è ancora padrone di se.”
Rudolf Steiner
Immagine: Dominique Fortin
Arabella

Mi chiamo Arabella, non amo definirmi perché ritengo che la parola esprima troppo spesso concetti che si tramutano in schemi di pensiero, che delineano il giudizio proprio e dell’esistenza stessa.
Ho intrapreso un percorso dedicato allo studio dell’arte, rivolto principalmente al simbolismo e alla filosofia neoplatonica.
In particolare mi sono interessata alle discipline ermetiche e filosofiche, come strumenti per sondare l’animo e l’evoluzione dell’uomo.
Il mio percorso non mi ha portato in alcun luogo ma alla scoperta che aldilà di me stessa c’è l’infinito.
La mia pagina facebook: Remi di Luce
SaveSavedRemoved 0
Tags: rudolf steiner


