Le Storie di Maui – 111 gradini verso la felicità
“Tanto tempo fa in Polinesia, molto ma molto prima del capitano Cook, viveva Maui, l’eroe che tutti ben conosciamo. Fin da quando Maui era bambino si vedevano già in lui tutte le qualità che lo avrebbero reso celebre: era forte, coraggioso, con un carattere deciso e orgoglioso.” Giovanna Garbuio
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Nel popolo hawaiano, come in tanti altri popoli, gli insegnamenti sapienziali venivano trasmessi attraverso il racconto di storie.
Tutto il sapere veniva espresso in forma di racconti, utili a tramandare conoscenze, miti e perle di saggezza.
Imbroglione e scavezzacollo, il Maui, che incontriamo in questa serie di racconti, ha una condotta non proprio irreprensibile, che rende le sue avventure molto divertenti, e i suoi insegnamenti più veri.
Questo è davvero un libro particolare. 111 racconti per tramandare tanta Vita e Sapienza, soprattutto quella dello sciamanesimo e dell’ Ho’Oponopono.

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Leggi un Estratto dal Libro:
“Pehea ka la? Come sta la tua luce?
Quando ebbe l’età per comprendere, suo nonno, come voleva la tradizione, gli raccontò una storia che tutti i nonni molto spesso raccontano ai loro nipoti in Hawaii: «Le parole che diciamo, Maui, hanno Mana, energia vitale, ed è molto importante come vengono utilizzate. Per questo usiamo il detto: “Aia ke ola i ka waha, aia ka make i ka waha”, cioè la vita è nelle parole, la morte è nelle parole. Questo significa che se diciamo qualcosa, dobbiamo assicurarci che sia proprio ciò che vogliamo dire.
Quando incontriamo qualcuno e vogliamo sapere come sta, noi gli chiediamo: “Pehea ka la?”. Come sta la tua luce? Come brilla il tuo sole? Non lo diciamo a caso. Questa frase ha un preciso significato!
Ogni bambino alla nascita è come una meravigliosa ciotola di luce perfetta. Quando siamo in questa condizione abbiamo la forza per fare molte cose: nuotare con lo squalo, volare con il falco, comprendere e conoscere tutto. Se nel corso della nostra vita, attraverso pensieri, parole e azioni, faremo scelte che tenderanno alla luce, rinforzeremo questo stato e faremo in modo che la nostra luce brilli sempre di più. Se invece cederemo alla rabbia, alla paura, al risentimento, all invidia, al rancore, alla gelosia, lasceremo cadere nella nostra ciotola una pietra. La luce e la pietra non possono condividere lo stesso spazio, per cui la luce cederà il posto alla pietra. Se continueremo a mettere pietre nella ciotola, la luce alla fine si spegnerà del tutto e diventeremo noi stessi delle pietre. E si sa che la pietra non si muove e non cresce. Ma se in qualsiasi momento ci stancheremo di essere delle pietre o ci accorgeremo che ciò non ci piace, tutto quello che dovremo fare è huli (girare, capovolgere) la nostra ciotola e lasciar cadere le pietre. La nostra luce così tornerà a brillare ancora nel mondo e potrà crescere di nuovo. Quindi chiedere: “Pehea ka la?” equivale a dire: ti stai prendendo cura della tua ciotola di luce? La stai facendo brillare o ci sono delle pietre che ne offuscano lo splendore?».
Questa domanda è già di per sé una formula di guarigione. Oltre a farci riflettere sugli eventuali ostacoli che ci impediscono di manifestare la nostra luce, ci permette di portare la nostra attenzione anche sulle azioni che stiamo compiendo.
Ogni azione che portiamo a termine per il bene del prossimo e a favore della vita, anche se piccola, è un raggio di luce. Quando nel nostro quotidiano manifestiamo la nostra vera essenza, ecco che facciamo risplendere completamente tutta la nostra luce e allora siamo tutt’uno con il nostro Aumakua, il sé superiore, la parte divina che ci lega all’Universo.
Conclusa la sua storia, il nonno chiese a Maui sorridendo: «Allora caro nipote mio, Pehea ka la?».
Video: Giovanna Garbuio
Giovanna Garbuio conduce seminari sul tema dell’Ho-oponopono in tutta Italia e ha realizzato interviste radiofoniche e televisive. Ha pubblicato molti infoprodotti (e-book, video e audio) sul tema dell’Hooponopono in particolare e sul tema della crescita spirituale più in generale.
Rodolfo Carone è autore e conferenziere, Master Reiki in diversi stili, tra cui il Gendai (appreso in Giappone dal fondatore, Hiroshi Doi) ed il Komyo (appreso direttamente dal fondatore, Hyakuten Inamoto), insegnante ed operatore Shiatsu, praticante delle tecniche Cranio-scacrale, Riconnettiva e Mana Lomi. Insegnante di Tecniche Taoiste, Sciamanesimo Hawaiano, Ho’oponopono, Ho’oponopono applicato, Massaggio Metamorfico e creatore dei sistemi T.r.e. (Tecniche di Riallineamento Energetico), K.e.i. (Kinesiologia Emozionale Integrata) e Comunic(am)are. Ideatore ed organizzatore dell’evento internazionale “The Circle of Life” e dei movimenti internazionali “Water for Unity”, premiato con l’ Emoto Peace Prize, “Rainbow drops of Life” e dell’iniziativa mondiale “The Day of Alliance for Water and Life”.
Francesca Tuzzi è autrice e conferenziera, Master Reiki in diversi stili, tra cui il Gendai (appreso in Giappone dal fondatore, Hiroshi Doi) ed il Komyo (appreso direttamente dal fondatore, Hyakuten Inamoto), insegnante ed operatrice Shiatsu, praticante delle tecniche Cranio-sacrale, Riconnettiva e Mana Lomi. Insegnante di Tecniche Taoiste, Sciamanesimo Hawaiano, Ho’oponopono, Ho’oponopono applicato, Massaggio Metamorfico e creatrice dei sistemi T.r.e. (Tecniche di Riallineamento Energetico), K.e.i. (Kinesiologia Emozionale Integrata) e Comunic(am)are. Ideatrice ed organizzatrice dell’evento internazionale “The Circle of Life” e dei movimenti internazionali “Water for Unity”, premiato con l’ Emoto Peace Prize, “Rainbow drops of Life” e dell’iniziativa mondiale “The Day of Alliance for Water and Life”.
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Ha gestito per anni nel centro di Genova, il negozio di arredamento etnico orientale, con libreria specializzata in tematiche spirituali, Unsolocielo. In particolare ha approfondito lo studio e la pratica dello sciamanesimo tolteco tramandato da Carlos Castaneda, varie tradizioni gnostiche, il mondo orientale: yoga, taoismo, buddismo zen ed anche molti maestri moderni, come Rudolf Steiner ed Osho. Oltre a gestire naturagiusta, con cui vuole promuovere contenuti e prodotti positivi ed evolutivi, dopo un periodo trascorso nell’Ecovillaggio di Findhorn nella primavera del 2011, si è appassionato al mondo delle energie rinnovabili e pulite, di cui si occupa direttamente in Liguria come consulente di risparmio energetico. Ama vivere e lavorare nella Natura.
Alessandro Castiglione, il fondatore di naturagiusta insieme ad un amico , è da sempre interessato a tutte le visioni filosofico-spirituali del mondo, ispirato in particolare dall’incontro con Padre Anthony Elenjimittam ed il suo “eucumenismo cosmico“.
Nello stesso periodo, dall’esperienza del negozio è nata l’associazione culturale ononima, che si occupava di promuovere e gestire attività olistiche a 360° sempre nel cuore di Genova.
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