La senti la nostalgia?

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La senti la nostalgia?
Bussa di nuovo per raccontarti le storie che corri il rischio di dimenticare.
Bussa perché non vada persa nemmeno una goccia di tempo, nemmeno un filo di neve.
E tu resti immobile e fisso a ricordare ancora quello che non deve essere smarrito.
Non è vana questa memoria.
Questa nostalgia è la stessa che avrai per l’adesso nel futuro che ancora ti sfugge.
Questo esatto istante diventerà la nostalgia che ora provi per quello che nella tua mente chiami memoria.
Non è solo dolore.
Anche l’amore dimora qui.
Anche la saggezza dimora qui.
Anche l’esperienza e la familiarità con certi volti dimorano proprio qui.
Questa nostalgia ancora ti accompagna perché tu stessa l’hai scelta per integrare tutte quelle parti di te che per sbaglio ti è sembrato di smarrire nel tempo.
Ora un nuovo tempo chiede di riemergere mentre ancora sgretola tutto ciò che è stato.
Un passato che per non ripetersi più nel cavo girare dei giorni ha bisogno di essere ricordato.
In un ricordo che scava nostalgia.
Senso di Casa perduta.
Profumo che ti sembra per errore di non riuscire più a risentire.
E’ proprio per questo che senti nostalgia: perché il passato sta terminando e la parte sacra di te pretende di trovarti integro e completo al risveglio.
Non puoi lasciare la saggezza che hai compreso e le lezioni imparate.
Devono seguirti lungo questo canale che ancora vedi oscuro.
Lungo questo sentiero che ancora non è luce.
Mentre dal tuo cuore scaturisce il nuovo tu stesso hai chiesto di ricordare tutto quello che ora è necessario per poter scegliere la parte migliore di te.
Per poter scegliere di essere di nuovo a Casa.
Per poter essere sempre nel centro consapevole che ogni Adesso è Casa hai bisogno di respirare ogni parte di te.
Per poter scegliere e poter creare qualcosa che possa essere migliore.
Non lasciare andare la nostalgia senza viverla.
Apriti ad essa.
Ascoltala.
Porta con se saggezza e potere.
Amore e volontà.
Tu hai chiesto di provare questa nostalgia.
Tu hai voluto portare con te tutto quello che ti era necessario.
Quando sarà completo nel tuo cuore il cammino compiuto vedrai che solo commozione porterai.
Sapienza e amore.
Tu hai scelto di provare questo: e allora apri di più, accogli e lascia che le memorie compiano il loro corso.
Non lasciare però che il dolore occupi tutto lo spazio nel tuo cuore.
Lascia un posto segreto e vuoto dove poter fare entrare la speranza.
La capacità a un certo punto di chiudere un libro- per quanto pesante e bello possa essere stato- per non dover più andare a sbirciare i nomi dei protagonisti.
Ci sono libri che impariamo a memoria.
E questo è il senso dell’insegnamento e dell’amore.
Custodire le memorie per costruire.
Lascia sempre nel tuo cuore uno spazio per respirare.
Appoggia le tue mani a un grosso albero e respira le resine e la corteccia che senti lì.
Respira fino a quando senti sciogliersi il dolore e permetti al tuo albero di assorbire tutto quello che non ti lascia volare e lascia andare.
Come tu hai scelto di ascoltare questo dolore tu hai scelto anche a un certo punto di lasciarlo andare.
Con le mani sul tuo albero senti anche entrare nuova linfa mentre respiri e ti muovi.
Resta fino a quando nuova aria senti circolare.
Impara a dire “grazie” .
Impara a voltare lo sguardo.
Come l’albero lascia cadere le sue foglie anche tu senza resistere dolcemente con leggerezza lasciati cadere.

Sara Cabella

Articolo da: La Sorgente e la Dea

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SARA CABELLA

Inizia il suo percorso frequentando 14 anni fa l’Accademia di Naturopatia A.N.E.A.

Master Reiki e Moon Mother di 2 livello, lavora con le Donne in Cerchio e in incontri individuali.

Divulgatrice del metodo PeaceGift (riequilibrio energetico per uomini e donne) facilita serate di divulgazione e scambio.

Qui la sua pagina:  La Sorgente e la Dea 

Contatti: saracabella@gmail.com

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