Le dodici dame alla corte di Artù…più una

Alla corte di Artù giunsero tutte, dai paesi più lontani.

Avalon quel giorno era animata da fermento.

Chi a piedi, chi a cavallo, chi dopo un viaggio di lunghi giorni, chi stremata, chi piena di energia e di attesa.

Erano 12, più una.

Ne l palazzo, avevano preparato il salone più bello.

Il tavolo era scarno, poco decorato, semplice.

Si stava per celebrare un sacro evento.

Ogni sedia adornata di rose.

Con le loro vesti morbide e fruscianti, le dodici dame attraversarono il salone in silenzio e si sedettero una dopo l’altra.

Non erano tutte. Molte non erano ancora nate, altre fuggite per intemperanza, altre ancora rinchiuse in qualche torre della contea, altre ancora uccise nei secoli, le ultime troppo piccole per sedere ancora lì con loro.

Il silenzio del salone emanava un’energia strana, come di attesa, ma qualcosa stonava. Un’attesa strana e inquietante.

Sì era lei o lui, non si comprendeva che sesso avesse.

Avrebbe dovuto sedersi nella nona sedia, ma occupò la sedia che avrebbe dovuto rimanere vuota. Fastidio e indignazione serpeggiò tra le altre.

Ognuna aveva una caratteristica unica e potente.

C’erano le più antiche a quel tavolo, le più sagge e solide, quelle che ormai avevano già vissuto a sufficienza per poter sedere lì, avevano fatto esperienza, erano entrate nella materia a lungo e si erano sperimentate: la dolcezza, l’intelligenza, l’allegria, l’ironia, la razionalità, la passione, l’entusiasmo, l’intuito, l’amore, la saggezza, la fecondità, l’anima…

Erano tutte lì per integrarsi a quel tavolo, davanti alla loro guida.

Era un giorno importante, il giorno della trasformazione in Uno.

Tutte le sorelle si sarebbero unite in armonia per poter dare la massima energia potente alla loro Unità.

Ma la tredicesima si era seduta al posto vuoto.

La tredicesima non smetteva mai di parlare alle loro menti.

Si insinuava come viscido serpente nelle loro menti giorno dopo giorno… prosciugava energie, dall’alba a notte fonda.

Smorzava entusiasmi, abbatteva sogni, tagliava le gambe nel cammino. Dubbio era la sua essenza, compagna mortifera di ognuna da quando erano nate. Separava, allontanava, impediva i passaggi, le grandi opere. Soprattutto attaccava fiducia e amore, ma anche con le altre non era certo leggera.

Impediva loro di unirsi e di sprigionare tutta quella gioia e quell’amore e quella potenza di Vita piena che avrebbero potuto essere.

Tutte erano stanche, ma oggi erano unite. Avrebbero unito le loro energie potenti e vitali per sconfiggerla in qualche modo per sempre.

Anche perché la sedia doveva rimanere vuota.

Lì era il posto per quel di più, quella nuova sorella che stava per nascere.

E tu quante sorelle vivono in te?

Quante parti abitano in te?

Ascoltale, lasciale sedere al tuo tavolo sacro.

Sei tante, sei molte di più.

E poi c’è lei/lui. Che voce ha? È uomo o donna?

Quale passo puoi fare oggi per iniziare a smantellare quella parte di te che ti boicotta ogni giorno e che ti impedisce di compiere le possibilità che ti attendono?

Che cosa vuole da te questa tua parte?

Ti appartiene? Puoi salvare qualcosa di lei?

Come la puoi integrare in te, in modo da farla tacere…

Quando è nata?

Di che cosa avrebbe bisogno per tacere?

Quale alleanza puoi stringere con le tue parti?

Roberta

Roberta Bailo
Sono un coach. Un wild coach della ribellione.
Aiuto le persone a scoprire le loro energie nascoste.
Per me essere wild significa scoprire e riscoprire la propria vera essenza e portarla nel mondo.

Wild è ritornare ai propri cicli naturali in armonia con la natura e le sue forze potenti. Wild è riscoprire la propria energia, il proprio potere e portarlo nel mondo. Wild è accedere alla propria saggezza ancestrale. Wild è anima.

Ribellione è diventato il mio mantra, ma non nel senso di andare per forza contro corrente, da outsider, ma nel senso più profondo di essere pienamente se stessi.
Ribellarsi quindi a tutto quello che impedisce il bellissimo percorso di trasformazione che è vivere.

A volte ribellarsi persino a se stessi, se questo non porta ad un di più di sé. Tradire a volte, se necessario, tradire anche idee su di noi. Stare nelle contraddizioni.
Da sempre in cammino di ricerca, ho trovato in questo mio modo di fare coaching il contributo che posso essere per il mondo, che corrisponde alla mia energia e al mio potere.

Sono felice quando, nell’incontro con un’altra persona, riesco ad aiutarla ad esserci in pienezza nella sua vita, anche se per poco e anche se solo per un aspetto.
Felice di essere stata una parte del suo cammino di consapevolezza e di liberazione da etichette, da stereotipi, da insoddisfazioni, da catene e zavorre.
Felice se l’ho aiutata a comprendere gli snodi importanti della sua vita, a superare un abbandono, ad elaborare la fine di una storia d’amore, a lasciar andare un copione da vittima o da perdente.
Aiutata senza invadere il suo campo, ma un passo indietro, nel profondo rispetto e ascolto dei suoi tempi e della sua sacralità.

Sono felice quando insieme abbiamo contribuito a creare un nuovo ordine, di amore, che so che si espanderà nel mondo e oltre, con nuove energie e vibrazioni.

Per questo ho creato dei percorsi sulla Donna Selvaggia e sui copioni di vita che ci incatenano “Tre settimane e mezzo di ribellione”.

Tengo gruppi di coaching a tema: che donna sei, i vampiri energetici, la donna selvaggia, amori finiti come uscirne, desidera, io sono, e altri in divenire. E ovviamente incontri individuali.

Pagina facebook : Roberta Bailo wildcoach 

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