L’anima di Pablo Amaringo – Visioni in Ayahuasca

La testimonianza di Pablo Amaringo:

Ho cominciato a bere l’ayahuasca verso i 16 o i 17 anni. Lavoravo come tuttofare da un capitano. Mi hanno portato delle casse per imballare il cotone, la scala non era sicura, le assi marce: io dovevo portare le casse al piano superiore.
Facendo un notevole sforzo, sono riuscito a sollevarne una e a fare qualche passo. È allora che ho avvertito una fitta al cuore, che mi ha fatto paura, ma poi è sparita.
Durante la notte, ho sentito di nuovo questo dolore che mi attraversava il corpo, non potevo più respirare. Dei medici tedeschi hanno diagnosticato un problema cardiaco.

Per curarmi, sono andato a visitare un’anziana donna, una curandera che curava con l’ayahuasca. Avevo già preso l’ayahuasca, con mio padre e mia madre, quando mio padre non era stato bene.
Io l’avevo accompagnato dal curandero che mi aveva detto: “Prendine anche tu, non ti farà male”.

Allora ne presi e vidi delle cose, ma sfocate.
Invece, quando ho preso l’ayahuasca per curarmi, ho avuto subito chiare visioni. «Non volevo crederci: non soltanto mi curava ma sconfiggeva anche il male.

Quando mi hanno portato laggiù per operarmi, ho visto i «dottori» con tutti gli strumenti chirurgici, ho visto come mi hanno operato: hanno estratto il mio cuore e l’hanno messo su un piatto, mi hanno messo qualcosa per respirare. C’era un dottore e due infermieri, ho un ricordo nitidissimo dei loro abiti e di quanto è avvenuto.

Quando ho visto tutto questo, ho pensato: “È realtà o illusione?”. Ma non era un inganno, perché mentre eravamo a colloquio con gli spiriti, questa donna era con noi. Io la guardavo, lei, con il suo abbigliamento, i suoi colori e mi sono reso conto della sua sapienza, di tutto quello che aveva dentro. Mi accorgevo di quello che stava accadendo, non era illusione: era tutto vero!
 

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Mi sono curato con l’ayahuasca, e, una notte, lo spirito della curandera è rimasto dentro di me, ed è così che io sono diventato sciamano. Ho preso l’ayahuasca dal 1967 al 1976 per concentrarmi, tutte le notti per nove anni. Non ho mai smesso di prenderne per restare concentrato tutto il giorno e curare in modo giusto le persone.

Io curavo un centinaio di persone al giorno, vivevo concentrato e questo mi debilitava enormemente, visto che mangiavo poco. Così mi reggevo tutto il giorno con latte non zuccherato. Non ho mai desiderato di abbandonare lo sciamanesimo anche se esistono sciamani invidiosi e malevoli, gli hechiceros. Questi attentano alla tua vita come se ti puntassero una pistola alla tempia. Anche gli stregoni possono fare del male ma non volontariamente, sono scalognati.

Ho realizzato il mio primo dipinto visionario il 24 luglio 1985. In un solo giorno. Quando Luis Luna (etnologo, amico e agente di Pablo, NdR) mi ha chiesto cosa dipingessi, io gli ho detto che era una visione da ayahuasca. Mi ha risposto ch’ero pazzo. Ma poi mi ha incoraggiato a dipingere ed è diventato il mio agente…

fonte: psiconautica.in

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