La Via della Donna Selvaggia: Ritornare alle Origini come risorsa

Di donna selvaggia se ne scrive tanto e tante la conoscono, ormai.
Spesso mi è capitato di nominarla e di trovare un sussulto, un sorriso, un lampo negli occhi, quando a volte anche paura o timore.

Comunque sia è una vibrazione talmente forte e potente che risuona, da qualche parte, per tutte.
Sia come risorsa (è di questo che voglio parlarti qui oggi), sia come un’inquietudine che può condurre ad un vero risveglio, anche se all’inizio possiamo esserne respinte o spaventate.

La donna selvaggia è un archetipo del femminile, un’immagine che risuona da tempi antichi, antichi tanto quanto la donna, insieme a tutte quelle energie femminili che nella Dea trovano risonanza.

Amo particolarmente da sempre, lavorando sul potere personale e sul ricominciare, la sua risonanza, perché mi parla di libertà, di autenticità e soprattutto di una potentissima risorsa per il femminile.

Riconnettersi a lei riattiva una potente energia che può aiutare ogni donna a risollevarsi.
E lo si può fare in mille modi diversi.

Quando sei stanca, quando ti senti persa, quando la vita ti sta stretta, quando non sai che strada trovare per uscire da un’empasse, quando non sai che decisione prendere, quando senti di non stare bene in una relazione, quando non ti piaci più per come reagisci, quando senti di non essere contenta della vita che stai vivendo, quando sei stanca di subire, di lasciarti trattare male dalle persone, quando sei vittima, appesantita dal giudizio degli altri, quando sensi di colpa e pesantezza ti stanno schiacciando, quando non sai più e neanche perchè.

Puoi ritrovare Lei, ricontattarla nel tuo profondo. Lei sa COME. Lei ha le Tue parole. E sa come riconnetterti al Tuo Potere.

Dice del nostro potere profondo, quello che ci fa stare con le radici nella terra, profuma di boschi e di brezza di mari profondi. È connessa con un sapere atavico, entra in relazione ciclicamente con quel potente e sacro “fiume che scorre sotto il fiume” che risuona parole antiche, visioni oltre, intuito, saggezza, canto, e creazione, resilienza, ebbrezza, sensualità e bellezza. La donna connessa in profondità con la sua essenza selvaggia rispetta e riconosce i cicli naturali di vita/morte/vita.

Quando parliamo e agiamo a partire dalla nostra donna selvaggia abbiamo parole potenti e la nostra anima si espande, sono parole sacre che parlano della fame dell’anima, quella fame di cose vere, di legami autentici, di creazioni concrete, di esserci nel mondo con la nostra creatività individuale. È mettere la propria firma unica al nostro mondo, è creare il nostro mondo come contributo per gli altri.

Ella giunge a noi con il canto, con il tamburo, con la parola scritta e la parola detta, con le fiabe, l’urlo, le arti, la bellezza. È connessa con le forze della natura, con i mondi sottili e profondi, non teme nulla, conosce tutto, vede, sa, intuisce.
Ma non solo. Giunge ad un tratto, a volte. Anche quando non la stiamo cercando. Giunge nei modi inaspettati, chiamandoci dalle profondità. E per ognuna ha la sua strada.

Ha una grande forza ( proprio come un lupo alfa) inventa, crea, osa, è audace, porta simboli e storie, tramanda e sa tessere i fili, di generazione in generazione. Non ha paura della verità, sei sentimenti forti. È ribelle. Viva.

Tutte noi sappiamo che abita in noi, tutte noi vibriamo quando sentiamo parole di lei, perché ognuna di noi sente nel suo intimo una risonanza che giunge da un “dove” profondo e che ci appartiene ancor prima di nascere. Wild dice di lei e ognuna ha la Sua Wild.

Lei parla della nostra storia, della nostra realtà vissuta, delle fatiche e dei dolori affrontati, della nostra resilienza, della nostra pazienza, del nostro saper vedere, dei nostri descantos, le nostre croci, le nostre umiliazioni, di cui sa fare memoria. Dice anche della nostra gioia, del sesso gioioso, della sorellanza, delle risate e delle storie raccontate.

Sappiamo anche che la donna selvaggia che vive in ognuna di noi spesso viene silenziata, calpestata, addomesticata eccessivamente, schiacciata, quando anche nascosta per vergogna. Come “brave bambine” messe a tacere, troppo carine per potersi ribellare, accondiscendenti, timide, insicure, in ombra, sfuocate, misconosciute, viste poco… sposate ad una vita che non le appartiene, senza colore. Ingabbiate in copioni di vita da “scusa”, “vorrei ma non posso”, “non interessa a nessuno…”, dalla paura di ferire spesso, dai ricatti affettivi, dall’insicurezza del proprio Valore, e di essere amabili.

Ma quando la donna selvaggia è addormentata, la vita in noi si spegne, diventiamo aride, affaticate, eccessivamente fragili, confinate nell’intellettualismo, senza progetti, senza energia, bloccate, timorose, insicure. Siamo sopraffatte da quel predatore naturale ( che ogni uomo e donna ha in sé) che ci sussurra che non valiamo nulla, che non saremo mai capaci, che ci abbaglia, che ci svilisce e insinua insicurezze e fallimenti.

Dobbiamo attingere al nostro maschile, a quell’Animus che è forza e azione, tirare fuori il nostro fuoco, la nostra rabbia che compie giustizia e mette a posto, ripristina l’ordine.

Dobbiamo richiamare con il nostro canto, come la Loba fa, davanti al nostro fuoco, risvegliare le nostre ossa, aprire la porta, e cantare il canto della nostra anima. Risvegliarle con il canto, con la danza, con il tamburo, la meditazione, la pittura, con tutte le arti. Dobbiamo cantare con il nostro “canto hondo” per bussare alla porta della nostra psiche femminile profonda: torneranno a noi le nostre Parole. Parole di potere selvaggio. Di Femminilità autentica: ricevere, intuito, potere, difendere, cura…
Quelle che dicono di noi, donne selvagge, dicono della voce dell’anima e che ci condurranno a compiere azioni creative nelle nostre vite.

Perché la connessione con la nostra donna selvaggia non muore mai, vive e si cela anche nel fastidio, nell’insoddisfazione, nella solitudine, nei nostri errori, e lei attende solo che noi le diamo di nuovo ascolto e linfa vitale.

Se senti che queste mie parole ti risuonano e ti chiamano, iscriviti al nuovissimo Gruppo Donne Selvagge in cammino“.
Si sta formando un gruppo al femminile. Ci incontreremo una volta al mese, con la mia guida wild, di wild coach, per celebrare rituali, connettersi alle energie profonde. Dopo quello del 7 settembre, Riparto da me, il prossimo sarà nel mese di Ottobre. Se sarai iscritta al gruppo riceverai presto data, tema del Rituale e una guida alla preparazione.

Un grande abbraccio
Roberta

 

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Edizioni Unsolocielo 2021. © Tutti i diritti riservati

Sono Roberta. Sono un coach. Un wild coach.

Coach nel senso che lavoro sul potenziamento.

Wild rimanda all’anima femminile profonda, in connessione con gli elementi, con la propria saggezza e intuito, libera e ribelle.
Io per prima sono profondamente wild e ho così trasformato il mio coaching in modo da aiutare ad alleggerirsi da tutto quello che abbassa l’energia, per andare oltre omologazioni e catene di ogni tipo. Sensi di colpa, stereotipi, ricatti, paure, e così via.

Aiuto infatti le donne a ricominciare e a potenziare il loro potere personale. Ad uscire dalle crisi. Ho fondato così la Wild Academy, un luogo un tempo e uno spazio di potenziamento e libertà per il femminile, dove puoi trovare il tuo sentiero di Libertà, grazie a percorsi e seminari di coaching di vario tipo. Oltre, ovviamente a poter scegliere di iniziare un percorso individuale con me.

Se vuoi scoprire di più su di me, chi sono e i miei percorsi visita il mio sito, completamente rinnovato: www.robertabailo.com
Qui potrai trovare anche dei percorsi gratuiti per iniziare e iscriverti alla mia Newsletter!
Seguimi anche su Facebook :

Roberta Bailo wildcoach

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