La Saggezza del Seme

Chi sono? Chi sei?

Cosa racchiude al suo interno il Seme?

Si corre come pazzi alla ricerca di qualcosa che sembra non essere mai davvero trovata, come se le risposte arrivassero dal di fuori.

Chi sono? Si chiede con ostinazione al viaggiatore o a chi sembra aver capito qualcosa di più.

Migliaia di informazioni e centinaia di diverse interpretazioni per ricominciare da capo, un’altra volta, un altro giro di giostra.

Chi sono? Si ulula alla Luna, che sia gibbosa o falce, piena o nuova; come lupi solitari alla ricerca del proprio branco.

Chi sono? S’implora chi cammina al proprio fianco, come se, a seconda dell’amore ricevuto, si potesse essere vincitori o perdenti.

Chi sono? Si urla sempre più forte a templi e foreste, luoghi mistici e fumose strade.

Il seme sa cosa diventerà? Si chiede mai, io chi sono? Non è dato sapere.

Concede alla sua corazza di aprirsi, lascia che sia. Se si abituasse al suo rivestimento: morirebbe.

Rimane esposto e indifeso, prende dalla terra ciò che serve, rimane nel suo buio.

Parla a se stesso.

Solo più tardi, il germoglio, troverà la strada della manifestazione. Proteso a cambiare ancora e ancora, consapevole che non può rimanere germoglio, o perirebbe.

Chi sono? Sono tutto e niente!

Si è in continuo mutamento, fermarsi all’attuale condizione, è spegnersi.

Nei giorni della Runa Jera, che vanno dal 13 al 27 dicembre, è buona regola preparare i semenzai. Prepararsi a mutevoli cicli. Piantare semi misteriosi, senza giudizio sul germoglio che uscirà dal terreno. Meravigliarsi che sia fiore o loglio.

Meravigliarsi di ciò che si è e si potrebbe divenire.

Questo è il mio augurio

Enrica

ENRICA ZERBIN nasce il 1 ottobre del 1973 a Adria (Rovigo) tra campagna, mare e il delta del fiume Po. Figlia di pescatori e agricoltori i quali le hanno insegnato il rispetto per la natura, i suoi cicli e, contemporaneamente , il rispetto verso le persone.
Nel dicembre del 2015 esordisce col suo primo romanzo: Tu mi hai salvato la Vita, edito da Cinquemarzo: una storia sull’importanza degli avi e la saggezza degli anziani, dell’amore nato in circostanze impensabili, ma soprattutto una narrazione capace di sensibilizzare sull’importanza della donazione del midollo.
Tra il 2016 e 2017 vince alcuni piccoli concorsi letterari con i racconti brevi: Mister Green Hat, I racconti del Fiume e ll Signor Senza Nome, storie sul cambiamento e sull’incontro col proprio Sé. Ricercatrice e studiosa del mito greco e norreno, della simbologia di varie culture, degli archetipi, del femminile sacro e della Grande Dea fino allo sciamanesimo.
Si interessa ai tarocchi e alle rune come strumento di indagine interiore.
Femminista attiva sulle pari opportunità, e sulla sensibilizzazione necessaria al problema della violenza.
Con questo intento ha scritto un importante articolo per l’associazione UDI di Ferrara intervistando una donna Nigeriana, per raccontare l’orrore del suo viaggio; dalla Nigeria, lungo il deserto del Ciad, l’orrore libico fino al suo arrivo in Sicilia.
A breve uscirà la sua seconda opera: “La Danza Del Seme Selvaggio”, avventurosa storia di due donne in viaggio tra boschi di montagna, con la sola guida di una mappa disegnata da una vecchia strega.
Nelle sue opere al femminile, sottolinea l’importanza del viaggio, che sia mistico o fisico per superare i limiti imposti da società e credenze sbagliate a cui la donna ha dovuto sottostare per secoli.
“Le storie sono ovunque. Il vento, poi, le soffia nei pensieri. Vorrei librarmi in volo per afferrarle e poterle raccontare.”

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