La pigna misteriosa al centro del nostro cervello

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Oggi la ghiandola pineale sta tornando alla ribalta, e a volte viene indicata anche come la ghiandola dell’illuminazione o definita “il terzo occhio”.

Rappresenterebbe il punto di unione relazionale fra spirito e corpo fisico, consentendo di sperimentare l’espansione di coscienza. Indubbiamente questa ghiandola il cui nome significa “al di sopra della natura” ha funzioni molto importanti che la collegano al mistero della vita.

Anche se l’anima si unisce con tutto il corpo, c’è una parte del corpo (la pineale) in cui questa esercita la sua funzione più che altrove … La pineale viene così sospesa tra i passaggi che contengono lo spirito animale (guida e ragione, portando sensazione e movimento) verso l’anima … Il corpo macchina è costituito in modo che ogni volta che la ghiandola viene stimolata in un modo o nell’altro, dall’anima o da qualsiasi altra causa, spinge lo spirito al cervello animale. Cartesio

E’ unica, non duplicata come tante altre strutture nel nostro corpo. Ha la forma di una pigna, e oltre alle sue cellule, nella sua parte più interna ospita dei fotorecettori, bastoncelli come quelli della retina.

Compare al 49esimo giorno di gestazione (settima settimana) epoca in cui secondo la tradizione tibetana avviene la migrazione dell anima nel corpo.

La ghiandola pineale emette molte sostanze come per esempio la melatonina, la serotonina, e la pinealina.

La melatonina è un ormone fondamentale che regola il ritmo sonno-veglia, che interagisce con l’inibizione della secrezione degli ormoni sessuali e che stimola il sistema immunitario.Una pineale sana e funzionante dovrebbe essere in grado di produrre un quantitativo di melatonina molto più alto rispetto a quello che si ha generalmente, a partire dal triptofano, ma qui entra in gioco una dinamica serotonina/melatonina.

Il tono puramente serotoninergico è il tono dell’essere che vive nella materia, che reagisce agli stimoli, che ha dimenticato la sua essenza energetica, sottile, il che dovrebbe farci riflettere sull’uso smodato e cronico degli antidepressivi serotoninergici.

La pinealina è risultata essere un superconduttore molto potente: si verifica in genere quando ci si trova nell’utero, nei sogni lucidi, nelle esperienze di premorte. Si tratta di esperienze in cui la nostra coscienza è molto diversa dall’ordinario, infatti è una betacarbolina, simile alla psilocibina dei funghi allucinogeni: una sostanza in grado di alterare la coscienza e modificare le percezioni…è endogena, sicura e gratuita!

A questo punto la pineale giunge a essere in grado di produrre i neurormoni 5-MeO-DMT e DMT, che alcuni chiamano molecole spirituali. Qui tempo e spazio mutano, tutte le cellule vibrano con l’universo, siamo nel campo quantico, allineati col campo. Siamo fluidi, siamo oltre l’attaccamento materiale, siamo nel sè quantico che è flessibile e così tutta la nostra biologia vive nella gioia del se’ quantico/spirituale.

 

Apparentemente, ad oggi non si dà molta importanza al terzo occhio come in passato. Questo ha portato ad atrofizzare gradualmente tale organo ed alla perdita di valori considerati obsoleti quali la spiritualità, l’etica, l’amore per il prossimo. Perdita gravissima che si è tradotta in un vero e proprio rimbambimento delle masse.

La pineale è anche presente nei Musei Vaticani (vedi il Cortile della Pigna) e nella ferula del papa. Le società antiche come gli Egizi e i Romani ne conoscevano i benefici e l’hanno esemplificato nelle loro vaste simbologie contenenti il simbolo di un occhio.

 

Fonte: estratto da “anatomia della coscienza quantica

 

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