La Nostalgia e i 7 Compiti di Anima

Una fitta al cuore proprio quando meno te lo aspetti.
Ritorna quel senso struggente di mancanza, di lontananza da quello che di buono e felice c’è stato.
Ritorna il peso infinito del tempo trascorso e di tutta la strada che ti separa da casa.
Ritorna la nostalgia.
E in effetti il termine stesso -nostalgia- deriva da due parole greche che significano rispettivamente nòstos=ritorno e algia=dolore.
Il dolore del ritorno.
Mancanza di chi non c’è più, di chi non c’è mai stato.
Senso profondo di separazione. J.Hofer lo chiama “dolore per la casa“.

Quello provato dai mecenati svizzeri assoldati dal re francese.
Prostrazione e vuoto inconsolabili tanto da provocare a volte anche la morte di chi ne è colpito.
Ci sono compiti precisi da assolvere per un Anima in Cammino che cade nelle braccia della nostalgia.
Bandire i rapporti superficiali e circondarsi di persone che ci amano e che noi stessi amiamo.

Coltivare l’unione d’intenti e propositi e creare attorno a sé una Famiglia d’Anima con cui poter scambiare sinceramente affetto e propositi.
Circondatevi di coloro che vi comprendono e vi stimolano, vi proteggono e rispettano e ovviamente di chi riuscite a comprendere e rispettare.

Questo è il primo compito: trovare il proprio branco.
Il gruppo di appartenenza.
Le Anime che condividono il vostro stesso Sentiero, chi vibra alla vostra stessa frequenza.
Chi si trova in sintonia.
Come i bicchieri di cristallo che fatti della stessa materia risuonano armonicamente a ritmo della stessa musica.

Secondo compito: aprirsi al nuovo.
Accogliere nella propria vita persone ed esperienze nuove che arrivano aprendo il cuore e la mente a nuove possibilità.
Non smettere di sperimentare e osserva come nuovi punti di vista che magari non avevi mai contemplato possono celare uno spiraglio di speranza e possono mostrarti qualcosa di te che forse non ti era mai nemmeno venuto alla mente.
Impara ciò che ignori di te aprendoti a quello che la Vita con la sua Saggezza ti offre.

Terzo compito: cerca un luogo che ti sia famigliare.
Cerca un posto sacro nel quale tu possa sentirti protetto e accolto.
Un luogo che ti richiama energie di Casa.
Può essere un prato, una spiaggia, uno scoglio, un bosco o una montagna.
Può essere anche quello speciale angolo della tua casa o del tuo giardino nel qualche senti lo stesso profumo che sentivi da bambino, quando ti fermavi a giocare per ore inventando panorami magici e personali che solo tu conoscevi e riconoscevi.

Quarto: recupera il senso di espansione e amore che provavi e che ora ti crea nostalgia.
Non ti mancano persone e luoghi, non c’è nulla di ieri che sia più tuo rispetto a quello che ora hai.
Ti manca l’apertura del cuore, la gioia per quel che c’è, l’amore che provavi, la forza, la vitalità.
Quelle emozioni così buone e intense che ti hanno fatto vibrare l’Anima.
Quello ti manca e quello stai cercando.
Prova a espandere la tua energia e il tuo sentire ora così come sei con quello che hai.
Immagina quel minuscolo puntino indaco e meraviglioso che come seme dal tuo cuore si allarga ed espande. Abbracciando piano piano tutto il tuo petto, tutto il tuo corpo, tutto il tuo campo energetico, tutto il luogo in cui ti trovi e tutta la tua vita.

Quinto: non dimenticare di lasciare andare le energie in eccesso.
Inizia facendo degli atti concreti e materiali per ripulire attorno a te il tuo corpo e il luogo dove stai di tutte quelle cose che non ti servono più.
Elimina dalla tua vita relazioni stagnanti e senza significato, persone tossiche che ti tolgono energie senza un equilibrato scambio e magari ti riempiono della loro spazzatura emotiva.
Per un giorno alla settimana elimina zuccheri, carne e cereali raffinati dalla tua tavola e dedicati a lunghe camminate possibilmente in natura.
Lunghi bagni in mare.
Sgombera la tua casa da tutti gli oggetti accumulati negli anni che non risuonano più con la presente energia e che in qualche modo ti tolgono slancio verso il futuro trattenendoti in un passato che non è più.
Dalla tua agenda togli almeno 1 impegno alla settima che ti pesa: credimi non finirà il mondo se non lo farai più!

Sesto: riconosci nel tuo dolore quel ponte invisibile di amore fra quello che è stato e quello che è.
Se ripulisci la nostalgia delle sue scorie del mentale e dell’emotivo inferiore vedrai che infine resterà solo Amore. Riconoscimento della Bellezza che è stata e che è ora.
Legame indissolubile di filo d’oro che ricollega tutti coloro che hai nel Cuore.
Che riconnette tutta la meraviglia che c’è.

Potrai allora arrivare al settimo compito di Anima: riconoscere che la nostalgia che hai creduto di provare per qualcosa che non c’è è in realtà la nostalgia che senti per il momento presente.
E’ la nostalgia che provi perché ancora non sei Presente, è nostalgia per essere altrove rispetto a dove Sei.
Se riesci a rivolgere a questo momento e questo luogo quello che proietti fuori, se riesci a trovare nel tuo Esserci ed Esistere quella sensazione di pienezza e tepore che credevi di aver perduto nel tempo, se riesci a squarciare il velo e uscire da questo tempo per trovarti qui allora puoi sapere che Casa è ora e adesso.
Casa è dove Tu Sei.

Sara

Articolo da: La Sorgente e la Dea

Immagine di copertina: http://www.orsomarsoblues.it

SARA CABELLA

Inizia il suo percorso frequentando 14 anni fa l’Accademia di Naturopatia A.N.E.A.

Master Reiki e Moon Mother di 2 livello, lavora con le Donne in Cerchio e in incontri individuali.

Divulgatrice del metodo PeaceGift (riequilibrio energetico per uomini e donne) facilita serate di divulgazione e scambio.

Qui la sua pagina:  La Sorgente e la Dea 

Contatti: saracabella@gmail.com

 

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