La consapevolezza delle emozioni e dei vissuti

Estratto dal Libro: L’Anima nel Corpo

Da quanto detto finora si può capire quanto sia fondamentale e importante l’espressione delle emozioni e dei vissuti, nella convinzione che “l’afflizione che non trova sbocco nelle lacrime fa piangere altri organi”.

Qual è quindi lo scopo del sintomo?

Condurre la persona alla consapevolezza di sé e di conseguenza alla sparizione o al ridimensionamento del sintomo, che a quel punto ha esaurito la sua funzione di messaggero.
Questo però può avvenire solo se la persona comprende che un disagio fisico ha un significato e non comporta necessariamente uno stato di malattia da eliminare il prima possibile come un fastidioso seccatore.
La persona dovrà perciò imparare vedere diversamente le espressioni fastidiose del proprio corpo mettendole
in relazione con stati d’animo, vissuti, eventi, situazioni della sua vita.

Come afferma il dott. Luigi Mastronardi, psicologo e psicoterapeuta,

“Vorrei che tu capissi fin d’ora che la malattia non si instaura casualmente,
bensì va
vista come un meccanismo di difesa,
cioè un tentativo del corpo di superare le condizioni
che non sente adatte,
in modo che possa difendersi, per poi vivere meglio e in buona
salute”

Il considerare il sintomo come un messaggero non è una cosa di cui comunemente si sente parlare negli studi dei medici o nei programmi divulgativi su sintomi e malattie, né tantomeno la psicosomatica fa parte del curriculum di studio nelle facoltà di medicina.

Quando manca la giusta forma mentis sulla materia diventa difficile collegare una sintomatologia fisica a un vissuto interiore, proprio per il fatto che quest’ultimo lo vediamo a stento.
Se andiamo dal medico perché abbiamo la gastrite al massimo ci dirà “Lei è ansioso” o “Lei è stressato” ma non ci farà riflettere su questo aspetto con domande specifiche.
Ci prescriverà un farmaco e ci dirà di aggiornarlo dopo tot.

Riconoscere un vissuto dietro ad un sintomo implica tollerare la presenza del sintomo stesso per un tempo sufficiente ad accettarlo, a riconoscere il significato nascosto dietro ad esso, divenirne pienamente consapevoli e integrarlo come parte di sé in relazione ad esperienze, emozioni, relazioni.
Ciò implica anche rendere tali vissuti narrabili e comunicabili.
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Scopri il Libro
L’Anima nel Corpo

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Chiara Pica, dott.ssa in psicologia con approccio Psicosomatico.
Fin dalle scuole superiori sviluppa la sua inclinazione per le tematiche legate alla psicologia. Durante gli ultimi anni universitari, allontanandosi progressivamente dalla mera dogmatica accademica, inizia ad esplorare in modo attivo i rapporti tra mente e corpo.
Dopo una profonda crisi personale, si avvicina ed integra ulteriori contenuti, spaziando tra le antiche filosofie orientali e le più moderne tecniche psico-energetiche. Rivoluziona grazie a questi elementi il suo modo di lavorare, andando oltre i concetti di “sostegno psicologico” o di “terapia” per elaborare il suo approccio come Evoluzione Interiore Psicosomatica, con il quale cerca di condurre le persone alla riscoperta del proprio vero Sé, al di là di credenze limitanti, schemi mentali depotenzianti, false identità, aspettative esterne, blocchi e paure.

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