La bellezza del buio

C’era una volta una ragazza che sentiva di non essere abbastanza.
Era bella, luminosa quanto oscura, ma non era abbastanza.

Così partì alla ricerca di ciò che le mancava, camminò, non sapendo dove andare.
Si fermò molte volte, non era più sicura di voler andare, molti dubbi e paure la graffiavano come rovi che si impigliano sulla pelle.
Ma era tardi ormai, era in viaggio e non poteva fermarsi ora.

Quella notte si sdraiò ai piedi di una foresta per riposare.
Molte erano le cose strane che sentiva, suoni vicini che non conosceva, altri lontani di cui conservava un vago ricordo. Ancora di più le ombre che si aggiravano intorno, ma non aveva scelta, cercò di chiudere gli occhi anche se la paura, una paura che nasceva dal centro del ventre, la teneva sveglia.
Crollò alla fine dalla stanchezza e dalla solitudine, un vuoto si fece largo dentro di sé.

Si svegliò l’indomani mattina, era tutta intera, e affamata ripartì.
Attraversò la foresta dubbiosa finché un grosso lupo la fermò.

Non proseguire, le disse il lupo

altrimenti? Chiese la piccola

Ti mangerò se lo farai

…la ragazza ci pensò un momento, guardando gli occhi impertinenti di quel lupo grosso e nero, e partì di corsa sapendo di non poter tornare indietro, di non poter rimanere ferma in balia del lupo, che prima o dopo l’avrebbe mangiata comunque.

Corse inciampando qua e là, inseguita dalla grossa bestia.

Sentì dentro, ad un certo punto, quanto il lupo la volesse, fremette correndo, guardò indietro e mentre sentiva il cuore fiero e forte cadde in un lago.
L’acqua gelida fece scomparire il calore del lupo dentro di lei.

Non respirava e cercò la luce sperando che significasse superficie, ma più cercava di risalire più diventava pesante. Si stancarono le braccia e le gambe di lottare e si lasciò cadere.
La corrente la portò via verso il punto in cui l’acqua formava un fiumiciattolo vicino alla riva.

Si alzò infreddolita, e trovò tepore nella luce del sole…quanto sarebbe durato quel viaggio?

Seguì il costone di rocce ritrovandosi in una caverna buia.
Le sembrava però di esserci già stata, riconobbe i segni che aveva tatuati addosso: parlavano di esperienze, dolore, prove della vita e gioie.
Si rivide per la prima volta e si vide bellissima, buia come quella caverna, eppure calda come il sole di poco tempo prima.

Parlò alla caverna senza cerimonie e quando fu pronta ascoltò…

Quello che cercavi lo hai già trovato, che cosa hai imparato nella foresta?
Hai imparato ad affidarti, la fiducia in qualcosa di più grande di te, non potevi fare altro se non avere fiducia.

Il lupo cosa ti ha insegnato?
Hai disobbedito al suo comando con coraggio, solo così potevi arrivare qui, non c’era altro modo che superare la paura, non c’è coraggio senza di essa.

Nell’acqua del lago cosa hai appreso?
Devi lasciarti trasportare talvolta, quando la corrente ti da una mano non opporti.

Infine, qui ti sei veramente incontrata, luci e ombre che ti compongono servono entrambe, tu sei tutto questo un microcosmo perfetto ora ti manca solo una cosa….

La senti?

L’AMORE,  amati e non avrai confini.

Con Affetto

Vania

Vania Zanonato

Operatrice shiatsu professionale, educatrice, insegnante di massaggio al bambino.

Ero sempre alla ricerca di qualcosa….
Lo trovai così, lo shiatsu, attraverso un volantino colorato trovato per caso in un negozio.
Ricordo ancora quelle sere passate in una bellissima mansarda profumata d’incenso, alla luce del crepuscolo rischiarata da candele danzanti, ricordo che lì successe qualcosa, mi innamorai perdutamente dello shiatsu mentre la mia anima cercava in tutti i modi di farmi capire che era ciò che avrei dovuto fare.

In quel periodo lavoravo come educatrice d’infanzia. Nonostante fosse un lavoro che avevo desiderato intensamente e che mi aveva permesso di approfondire la mia conoscenza sull’infanzia; il modo di giocare; di apprendere; di imparare, di sentire, non era ancora abbastanza.

Fu grazie alla scuola internazionale di shiatsu, dove iniziai ad imparare la fisiologia e anatomia umana, medicina tradizionale cinese, la valutazione ed il riequilibrio energetico ecc., che il mio modo di pormi con i bambini, di guardarli e di relazionarmi con le persone, cambiò.

Iniziai ad apprezzare la singolarità delle persone, i talenti e le potenzialità che le rende uniche.
Il desiderio di cambiare vita cresceva sempre di più. Non volevo “semplicemente” cambiare lavoro ma volevo rimettermi in gioco.
Con la nascita dei miei figli però il mio mondo si capovolse. All’improvviso, sembrava che tutto ciò che avevo imparato e che conoscevo fosse scomparso dalla mia memoria. Non ricordavo nulla.
Piano piano raccolsi i pezzi e cercai di dare un nuovo senso a tutto ciò che allora rappresentava la mia nuova realtà.
Feci pratica sul campo con i miei figli, sperimentai, misi in dubbio molti dei concetti che credevo veri e praticabili. Arrivai a un punto di rottura così profondo da mettere in dubbio chi ero, il mio lavoro e le mie passioni. Rispolverai ciò in cui credevo davvero, l’onestà, la passione per ciò che si fa, la riverenza ed il rispetto che provavo di fronte ad un altro essere umano, l’intenzione di fare il bene, sempre.
Ora, dopo dodici anni di esperienza come educatrice d’infanzia 0/3 anni, lavoro come operatrice shiatsu qualificata e insegnante di massaggio al bambino.
Attraverso lo shiatsu, il massaggio al bambino e alla mia pluriennale esperienza nel mondo dell’educazione, insegno alle mamme un diverso modo di comunicare con i loro piccoli e le aiuto a ritrovare l’armonia con sé stesse e l’equilibrio di corpo-mente-spirito, favorendo l’attenuazione di stress, ansia e insonnia.

Il mio SITO

La mia pagina Facebook: Casa Shiatsu

La mia email: anya481@libero.it

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