Il coraggio di tuffarmi

Ciò che mi fa soffrire è che ritorno sempre al punto di partenza, in tutte le situazioni, in tutti i cerchi che si chiudono, io sono li in punta di piedi vicino alla riva del lago sbilanciata verso l’acqua gelida, profonda, sconosciuta, lascio che il vento mi spinga fino quasi a farmi cadere mentre recito una preghiera sottovoce invocando la Dea perché mi dia una risposta.
Perché mi dica cosa fare dal momento che so di appartenere a lei e al suo mondo, ma continuo a vivere come se ciò non fosse vero, come se non conoscessi le sue regole, i suoi insegnamenti.

Mi sento tradita, non dovrei ricevere un segno se dovessi abbandonarmi a lei?
Non dovrei essere “richiesta”, voluta da tali energie?.

Guardo l’acqua scura cercando di intravedere il fondale, vorrei poter vedere se poggerò i piedi su pietre pungenti o su un fondo ghiaioso che si accomoda sotto i miei passi, non è possibile, dice una parte di me, che il cammino non sia tortuoso… l’acqua s’increspa e di nuovo il vento mi spinge, se solo ci fosse qualcuno, a chiamarmi sull’altra riva…..

Sono confusa, ora cerco di fare un passo indietro, ma uno strattone mi tiene li, e sento sotto i miei piedi che la terra mi sostiene, non mi farà cadere, lo so, a meno che non sia io a permetterglielo.
Inspiro profondamente lasciando che l’aria che esca dal mio corpo, che si mescoli con il respiro degli alberi intorno a me.
Mi chiedo se dovrei stare immobile come loro, lasciando che gli eventi mi passino accanto, oppure se dovrei combattere di più per quello che sento e per quello in cui credo…

“Servono entrambi… 
Ho bisogno sia di esseri immobili e pacifici che spandono la loro energia sulla terra a tutti gli esseri viventi, sia di guerrieri che difendono tale energia e non permettono che sia bloccata o dispersa inutilmente”. Non affliggerti, siamo sorelle… “

” No, non sono come te, non così potente, non così giusta, non così sapiente”

“Ti sbagli, non misurare la tua essenza con i metri di misura umani, quelli sono fisici, inventati dagli umani, per una vita fisica sulla terra…”

“Che cosa devo fare? “

La voce che mi parlò non mi rispose più, e rimasi lì senza il coraggio di tuffarmi e senza la forza di tornare indietro.

Vania

Vania Zanonato

Operatrice shiatsu professionale, educatrice, insegnante di massaggio al bambino.

Ero sempre alla ricerca di qualcosa….
Lo trovai così, lo shiatsu, attraverso un volantino colorato trovato per caso in un negozio.
Ricordo ancora quelle sere passate in una bellissima mansarda profumata d’incenso, alla luce del crepuscolo rischiarata da candele danzanti, ricordo che lì successe qualcosa, mi innamorai perdutamente dello shiatsu mentre la mia anima cercava in tutti i modi di farmi capire che era ciò che avrei dovuto fare.

In quel periodo lavoravo come educatrice d’infanzia. Nonostante fosse un lavoro che avevo desiderato intensamente e che mi aveva permesso di approfondire la mia conoscenza sull’infanzia; il modo di giocare; di apprendere; di imparare, di sentire, non era ancora abbastanza.

Fu grazie alla scuola internazionale di shiatsu, dove iniziai ad imparare la fisiologia e anatomia umana, medicina tradizionale cinese, la valutazione ed il riequilibrio energetico ecc., che il mio modo di pormi con i bambini, di guardarli e di relazionarmi con le persone, cambiò.

Iniziai ad apprezzare la singolarità delle persone, i talenti e le potenzialità che le rende uniche.
Il desiderio di cambiare vita cresceva sempre di più. Non volevo “semplicemente” cambiare lavoro ma volevo rimettermi in gioco.
Con la nascita dei miei figli però il mio mondo si capovolse. All’improvviso, sembrava che tutto ciò che avevo imparato e che conoscevo fosse scomparso dalla mia memoria. Non ricordavo nulla.
Piano piano raccolsi i pezzi e cercai di dare un nuovo senso a tutto ciò che allora rappresentava la mia nuova realtà.
Feci pratica sul campo con i miei figli, sperimentai, misi in dubbio molti dei concetti che credevo veri e praticabili. Arrivai a un punto di rottura così profondo da mettere in dubbio chi ero, il mio lavoro e le mie passioni. Rispolverai ciò in cui credevo davvero, l’onestà, la passione per ciò che si fa, la riverenza ed il rispetto che provavo di fronte ad un altro essere umano, l’intenzione di fare il bene, sempre.
Ora, dopo dodici anni di esperienza come educatrice d’infanzia 0/3 anni, lavoro come operatrice shiatsu qualificata e insegnante di massaggio al bambino.
Attraverso lo shiatsu, il massaggio al bambino e alla mia pluriennale esperienza nel mondo dell’educazione, insegno alle mamme un diverso modo di comunicare con i loro piccoli e le aiuto a ritrovare l’armonia con sé stesse e l’equilibrio di corpo-mente-spirito, favorendo l’attenuazione di stress, ansia e insonnia.

La mia email: anya481@libero.it

La mia pagina Facebook: Casa Shiatsu

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