I doni di nostra Madre Terra: la Piantaggine

Tutte le esperienze di vita contengono dentro di se un seme prezioso, dipende dal lato in cui si decide di guardarle.
Seppur rispettando  e cercando di essere da supporto a chi in questo periodo sta passando dei momenti difficili, vorrei che ognuno di noi iniziasse a riflettere su come la Natura finalmente abbia cominciato a respirare: è come se tutto ciò che la natura ha dovuto passare in tutti questi anni ora lo possiamo comprendere più da vicino anche noi.

Ora però lei respira, è limpida e chi si sente particolarmente connesso ad essa (in realtà lo siamo tutti ma, presi da altre cose, qualcuno lo da per scontato) non può che sentire un gran sollievo, una grande gioia crescere dentro se.

Per chi ha la fortuna di vivere in natura o vicino a un prato in questo particolare periodo può affidarsi alla natura come protezione delle vie respiratorie, come prevenzione o semplicemente per sentirsi amati e coccolati  da nostra Madre Terra.

Nei prati in questo periodo iniziano a esserci le prime piantine di Piantaggine (Plantago lanceolata) una erba da sempre curativa, nei tempi passati esaltata da tutti gli erboristi per le sue qualità. Un’erba che cresce spontanea nei nostri prati ma di cui spesso non si conoscono le proprietà.


La piantaggine è benefica per tutti i disturbi degli organi respiratori, a fronte di tosse, catarro, asma bronchiale. È più conosciuta come cicatrizzante, in caso di punture di insetti. In realtà è spesso molto sottovalutata. Tutta la pianta è commestibile.

Sciroppo:

Trita circa 4/5 manciate abbondanti  di Piantaggine, una volta ottenuta la una poltiglia aggiungere dell’acqua,  250 grammi di miele, 250 grammi di zucchero integrale di canna.
Fai bollire, mescolando con un cucchiaio di legno, fino a ottenere un liquido denso.
Potete metterlo ancora caldo in un vaso di vetro e una volta raffreddato conservarlo in frigorifero.(una possibile variante può essere quella di aggiungere delle bacche di ginepro schiacciate, anche se il procedimento è leggermente diverso).

Tisana:

Un cucchiaio colmo di foglie di piantaggine su 1/4 di acqua, sbollentare e lasciare riposare un po’. Bere calda.

In cucina:

Le figlie giovani sono ottime crude mischiate con altre erbe, oppure cotte con gli spinaci, su torte salate, minestroni.                  

“E tu, Piantaggine, Madre delle piante, aperta verso l’oriente, potente all’interno;
sopra di te cigolavano i carri, sopra di te cavalcavano le signore,
sopra di te cavalcavano le spose, sopra di te sbuffavano i torelli.
A tutti resistevi, a tutti ti opponevi.
Opponiti quindi anche al veleno, al contagio e al male che infesta il paese.”

                              (antica preghiera anglosassone di un antico  manoscritto)                                                

Stella

N.B.: Questi consigli non si intendono sostitutivi o alternativi a cure mediche e non si sostituiscono al parere medico.

Mi chiamo Stella, sono Naturopata iridologa, appassionata e innamorata dei fiori di Bach che abbino all’energia dei cristalli e alla numerologia, altra disciplina che amo e che mi ha permesso di scoprire e risvegliare parti di me dormienti.
Pratico a richiesta altre attività olistiche come Reiki e Tethahealing.

Amo tantissimo scrivere per far uscire le emozioni profonde che nascono dentro di me. Sin da piccola scrivevo interminabili pensieri e sapevo raggiungere il cuore delle persone con purezza e sincerità. Mi piace disegnare soprattutto in determinati periodi .

Sono una donna sempre in movimento e in evoluzione, mamma di due splendide bambine, che mi hanno dato modo di vedere oltre i miei limiti. Sono doni meravigliosi.

Mi piace organizzare eventi per il benessere e la crescita personale. Amo la natura, la vita e mi inchino a nostra madre Terra energia femminile e al nostro Padre Sole energia maschile per il nutrimento che ci donano.

Mi piace poter dare un contributo di crescita alle persone, per far emergere la loro vera essenza interiore, grazie alla mia sensibilità e esperienza infatti posso affermare che non c’è luce senza ombra ma una volta compreso ciò la vita diventa un “gioco” di scoperte e di crescita interiore, l’importante è saper ascoltare ciò che il nostro corpo è la nostra anima ci vogliono dire. Sono diventata Naturopata proprio perché mi piace comprendere la causa di un determinato squilibrio tra corpo, anima e spirito e insieme riequilibrarlo.

Ringrazio la mia anima che mi ha sempre richiamato se mi inoltravo in un sentiero che non era mio, aiutandomi a seguire la mia strada verso la mia missione di vita. Buon cammino a tutti.

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