Homeschooling: i genitori che non mandano più i figli a scuola.

Una scuola fai da te, una mamma come professoressa e tanto relax.

Compiti? No! i compiti appesantiscono la mente del bambino. 

Centinaia di famiglie in Italia scelgono per i propri figli lhomeschooling o istruzione domiciliare.

Nella maggior parte dei casi l’istruzione domiciliare riconosce i membri della famiglia come tutori e insegnanti dei propri figli, parlando di una vera e propria istruzione parentale, ma esistono allo stesso modo diverse realtà, come quella di ingaggiare insegnanti privati per tenere lezioni ai propri figli all’interno dell’ambiente domiciliare. In molti casi l’istruzione domiciliare è una opzione legale per i genitori che vogliono formare i figli in ambienti di apprendimento diversi da quelli esistenti nelle scuole pubbliche.

[adrotate banner=”34″]

I ragazzi educati a casa negli Stati Uniti sono all’incirca 2 milioni, mentre sono pressoché 70 mila in Inghilterra, 60 mila in Canada, 3 mila in Francia e 2 mila in Spagna, dati relativi al 2012. In molti Paesi siamo arrivati alla terza generazione di homeschoolers. In Italia non si hanno statistiche definitive, ma le famiglie che rifiutano la scuola sono all’incirca un migliaio.

Spiegare come si fa Homeschooling è impossibile perché esistono tanti metodi quante sono le famiglie che lo praticano. Ci sono quelli che preferiscono seguire degli orari prestabiliti e utilizzano i testi scolastici, ci sono altri che propongono una materia alla volta e passano a quella successiva solo quando quella precedente è stata assimilata completamente (magari anche dopo mesi), altri ancora che integrano con programmi esteri avendo bambini bilingue.

Altre famiglie ancora praticano l’unschooling che è un proseguimento dell’attachment parenting e che porta a un apprendimento naturale che segue i ritmi e le passioni del bambino.

La famiglia sceglie cosa e come imparare, orientandosi ai desideri e alle inclinazioni dei propri figli i quali imparano attraverso la conversazione, il gioco, la lettura e la scrittura, le lezioni all’aperto, il lavoro manuale, le attività in casa, e per i più grandi anche con i vari lavori di volontariato, e con il apprendistato.

I ragazzi sono parte attiva della società, vivendola in prima persona e in tutte le sue sfaccettature. Lezioni di arte, danza, musica, incontri sportivi, eventi didattici nei musei o presso associazioni culturali, teatro, scouts, corsi privati vari e tutte le informazioni reperibili via internet offrono infinite opportunità di arricchimento sociale, culturale e civico.

[adrotate banner=”34″]

Perché le famiglie scelgono di non mandare i propri figli a scuola?

Le motivazioni sono molteplici: possono essere di natura religiosa, linguistica, di salute, oppure semplicemente perché si vuole dare ai propri figli un’educazione personalizzata che soddisfi le necessità, le passioni e i tempi del singolo. Alcune famiglie educano a casa per evitare che i propri figli subiscano il bullismo e l’esposizione al clima oppressivo e competitivo della classe. Altre ancora scelgono l’homeschooling perché non vogliono delegare ad altri il compito fondamentale di educare i propri figli.

Visita: Come fare homeschooling in Italia

Leggi anche il libro di Carlos gonzalez Genitori e figli insieme.

Acquista il Libro in OFFERTA

Nessun commento

Leave a reply

NaturaGiusta - Essere in Evoluzione