“Donna-Ishah. Le mie domande” – Seminario esperienziale Ciclo dei Desideri

Quando fuori c’è il caos e le domande si fanno pressanti, le risposte non si trovano. Troviamo soltanto parole che ci ipnotizzano prosciugandoci di energia. È giocoforza allora cercare dentro di sé.

La scelta di utilizzare una parola ebraica – Ishah (leggi Iscià) – nasce da questa constatazione. Nasce dall’ urgenza di nutrirci di parole che ci diano delle risposte. Ishah, che in ebraico significa “donna”, è una di queste.

“Le lettere ebraiche sono come dei mattoncini, molecole combinatorie con una loro energia e vibrazione. Una creazione continua. Sono immagini arcaiche ed energie vive, che invitano ad ascoltare la radice più profonda della spiritualità umana, primo alito di vita”. Emanuela Anzelini, con la quale ho creato questo seminario, le parole ebraiche le studia da tempo e le utilizza per mettersi in ascolto di sé.

Ishah, parola formata da tre lettere che sono anche segni, offre delle risposte veritiere alle domande sulla donna. Viceversa quello che ci viene tramandato dalla cultura patriarcale ci confina in un’energia distorta dentro un copione sofferto.

Mentre pensavo a questo seminario mi è arrivata l’immagine di un cerchio accanto ad una linea retta, simboli rispettivamente della ciclicità femminile e della linearità maschile. Quello che ho “visto” è che il cerchio si è appiattito fino a diventare una linea anch’esso, quella del suo diametro, combaciando con la linea retta che stava accanto e perdendo la ricchezza inscritta nel suo essere cerchio.

Persa, smarrita, ma non eliminata. Impossibile eliminarla. Abbiamo una guida che ogni giorno, mese dopo mese, ci invita a recuperare questa personale ricchezza, a stare nell’ascolto delle domande più intime e a vivere il nostro essere tondo. Sì, il nostro ciclo mestruale, menopausa compresa: un ciclo inserito nei cicli dell’universo e per questo impossibile ridurre ad una linea retta.

E le parole ebraiche? “La singola lettera in ebraico si dice Ot che significa segno, l’inizio di un viaggio interiore verso l’intima sorgente, un ‘esperienza spirituale, vai dentro te stessa, verso te stessa”.

Un viaggio interiore, un’esperienza spirituale lo è anche il ciclo quando è vissuto come opportunità di entrare in contatto con l’energia delle sue quattro fasi che si esprime in pensieri e stati d’animo corrispondenti.
Le energie del femminile le ritroviamo nelle lettere che compongono la parola Ishah:
“Contattando e liberando in noi l’energia delle lettere ebraiche cresciamo in consapevolezza per sentirci unite con noi stesse e con il tutto sulla via del ritorno alle origini”.

Un viaggio interiore che ha anche una valenza culturale e sociale: per sciogliere i lacci del giogo di un sistema di pensiero che mortifica l’energia femminile, e con essa anche quella maschile, per creare relazioni più armoniose, partiamo dalla comprensione di noi stesse.
E questo faremo, nell’accoglienza senza giudizio, nei tre incontri esperienziali del seminario “Donna-Ishah. Le tue domande”: tre appuntamenti settimanali durante i quali le lettere ebraiche e le fasi lunari, inscritte nel nostro corpo e nella nostra psiche di donna, ci indicheranno i passi da compiere.

“Donna-Ishah. Le mie domande”.
Seminario esperienziale in tre incontri a cura di Annalisa Borghese e Emanuela Anzelini.
8, 15 e 22 aprile dalle 20.30 alle 22.00 on line.
Il costo è di 75 euro per i tre incontri.
Per informazioni clicca qui e per iscriverti qui.

Annalisa

Annalisa Borghese

Sono una counselor in psicosintesi che io traduco come “allenatrice emotiva”.
In concreto alleno le persone a scoprire la ricchezza del proprio mondo interiore e a prendersene cura. Lì stanno le potenzialità, ciò che di luminoso non abbiamo ancora espresso, trattenute da emozioni ingombranti che facciamo fatica a gestire.
Lì si trova la chiave del nostro personale benessere.

Ho sempre mantenuto un occhio di riguardo per il punto di vista femminile e mie maestre sono state Alexandra Pope, DeAnna L’am, Miranda Gray e Carla Gianotti.
Il mio obiettivo oggi è invitare le donne a incontrare quel femminile profondo che appartiene a ciascuna di noi, iscritto nel ciclo mestruale e non mediato dalla cultura patriarcale.

Favorire in loro la pratica consapevole dell’energia ciclica femminile per ritrovare il proprio passo oltre i condizionamenti di un modello culturale che nega le energie primigenie del Femminile e del Maschile.
 
E oggi più che mai abbiamo bisogno di entrambe per trasformare la cultura della sopraffazione e realizzare pienamente la nostra personale umanità.
Sono diversi gli approcci all’energia ciclica e io prediligo percorsi in cui la profondità del lavoro interiore non è mai disgiunta dalla concretezza. Il ciclo mestruale, infatti, può essere una sorta di ancoraggio che ci aiuta a restare radicate, cioè con i piedi ben piantati per terra, sia pure con lo sguardo alla luna e quindi all’immensità del cielo e della vita.

www.ilciclodeidesideri.com
www.facebook.com/ilciclodeidesideri

 

Nessun commento

Leave a reply

NaturaGiusta - Essere in Evoluzione
Logo