Avete mai parlato con un muro?

Avete mai parlato con un muro?

Io si!
Ed è terribile parlare con un muro, ma non perché non vi capirete mai, no…non è necessario capirsi sempre!

Quello che rende terribile parlare con un muro è che di qualsiasi cosa possiate parlare la risposta sarà sempre “io sono il muro e tu non sei nessuno!!!”
E questo ti fa sentire sbagliato…

E allora tu inizi a passare in rassegna ogni specchio possibile e immaginabile, per mesi mesi mesi e mesi…
Non te lo sogni nemmeno di pensare che l’unica difficoltà è che quello sia un muro!!
E ogni specchio non è mai abbastanza!

Non te lo sogni nemmeno di pensare che l’unica difficoltà è che tu non sei un muro!
E poi gli specchi non ti bastano, pensi che quell’anima pia sia messa lì per renderti grandi doni e che non puoi pensare semplicemente che sia un muro, no…
Sei tu quello che non riesce a vedere oltre il muro e, invece, devi farlo e, se non lo fai, sei tu che sbagli!
E inizi a colpevolizzarti.

Poi, superi il senso di colpa e la vivi in leggerezza, ma ancora non riesci a vederlo che quello è un muro…anche i muri hanno un’anima, ti dici, e tu come puoi pensare che quello sia solo un muro?
Pensi di averla solo tu l’anima?
Pensi che la sua non sia degna quanto la tua?
Sicuramente ti sfugge qualcosa…
Ti sta facendo vedere qualche blocco che non percepisci, magari qualche blocco che non è tuo…e continui continui continui…
Potresti continuare all’infinito, come all’infinito potrebbe continuare questo post…ma non serve!

Basta!
Il muro è solo un muro.

Il muro ti dice che esiste solo quello che è concreto, solido, reale e verificabile…perfetto!
Vuoi parlare con un muro?
Usa il suo linguaggio!
Cosa vedi concretamente?
Vedi che sei di fronte a un muro e, in un mondo concreto, solido, reale e verificabile, un essere umano e un muro non possono parlare…non esiste un linguaggio comune!
E non perché tu sei un essere umano e ti senti migliore del muro, come ti obietterebbe il muro….
Non potete parlare perché avete due linguaggi diversi!
Se vuoi parlare con il muro, devi imparare il suo linguaggio.
Devi usare il suo metodo di analisi del mondo!

Perfetto! Vuoi vedere cosa c’è dietro il muro?
Usa il suo metodo empirico, concreto solido e reale:
ti accorgi, empiricamente e concretamente, che dietro il muro c’è solo la continuazione del muro!
Cosa c’è dentro il muro?
Ti accorgi, empiricamente e concretamente, che dentro il muro c’è solo la continuazione del muro!
Muro muro e muro!
E basta…se vuoi trovare l’aria, ce n’è quanta ne vuoi!
Gonfiati i polmoni e allontanati dal muro…

E se proprio non ce la fai e vuoi trovare un senso al muro, rifletti sul fatto che il muro assolve il suo compito essendo muro…se ti ostini, stai semplicemente cercando di impedirgli di essere muro!
Chi ti dice che per il muro la cosa migliore non sia essere muro!??
Lascialo svolgere la sua funzione di muro…

I muri servono per porre limiti e delimitare aree…non hai bisogno di scavalcarli!
Onora il suo compito e avrai visto bene dentro il muro…lascialo essere se stesso, magari ti serviva solo per capire che esistono i muri e, anche se vorresti un mondo senza limiti e senza delimitazioni di aree, al momento al mondo i muri esistono e sicuramente servono a qualcosa!

Magari servono a farti capire che da qualche parte hai imparato a non volerli vedere i muri, perché vederli sarebbe significato accettare che, se dai amore a un muro e il muro te lo respinge indietro, quello sbagliato non sei tu, ma il
muro!

E allora non li hai più visti i muri, ti sei convinto che sbagliavi tu a vedere un muro, quindi quello non era un muro…era la tua percezione a essere distorta…tutto solo per salvare il muro, perché lo amavi e non potevi accettare che fosse fatto di cemento!

Però il muro è muro, concretamente, solidamente, empiricamente muro…e, se anche ti ha consentito di vedere tutto il panorama dietro, sopra e intorno, rimane comunque un muro di duro cemento!

Vera Nika

Vera Nika – Vittoria Cucciarrè

Avvocato fuori, ricercatrice dentro.
Il mio percorso di crescita personale e spirituale non è iniziato per mia scelta, è stato lui a scegliere me.
Non sono titolata, non ho frequentato corsi, non ho verità da rivelare.
Sono una persona curiosa, che ama ricercare, indagare, scoprire e farsi ancora domande.
Anzi, prima di amarlo, questo è quello che sono.
Non so nemmeno io dove sto andando, dove e se arriverò, non so neanche più se sto cercando qualcosa di definito.
Ma so che è quello che mi piace, che mi fa stare bene e che ha rivoluzionato e migliorato la mia vita.

Segui la pagina facebook:  Tra Anima ed Ego

Contatti: veranikatraanimaedego@gmail.com

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