Estatica o Estetica: la Donna Venere
Venere è l’archetipo della dolcezza, della terra fecondata, della bellezza, delle messi primaverili e dell’abbondanza del raccolto estivo.
La donna Venere incarna la vita e il suo perpetuarsi attraverso ogni forma di creazione.
Ella è mossa unicamente dall’amore inteso sia come esperienza estatica dal potere rigenerante, sia come esperienza estetica “sensibile” alla bellezza.
Venere può essere considerata una dea alchemica perché al suo passaggio o al suo tocco si compie il
miracolo dell’innamoramento che tutto può e tutto trasforma.
Dea romana del sorriso (Venere Felice) e di quel tipo di gioia genuina e liberatoria che emerge dopo aver conosciuto abissi di profonda infelicità, Venere infatti crebbe, nel mito, nelle profondità e vastità dell’oceano poiché nacque dalla spuma del mare.
Il suo simbolo, il cerchio con la croce rivolta verso il basso, è universalmente riconosciuto come emblema del femminile anche in ambito delle scienze botanica e zoologica.
La donna che abbraccia questo archetipo e che lo incarna portandolo a manifestazione nel mondo, ama piacere, ama essere ammirata e risplendere proprio come fa il pianeta Venere, la fulgida stella del mattino e della sera.
Spesso è questa sua qualità del tutto spontanea a scatenare gelosia, ira o disprezzo da parte di
altre donne, in evidente disconnessione o mancata integrazione della propria parte venusiana.
L’archetipo Venere si muove in morbidezza e ama il piacere dei sensi, generalmente ha un sano rapporto con il corpo, vive la sessualità con gioia e senza perversioni (a volte infischiandosene della morale comune…).
In astrologia, il pianeta Venere è il significante della salute e del rapporto con il corpo, del denaro e della sua gestione, indica inoltre la fase della vita della donna che corrisponde alla giovinezza;
Venere nel segno del Toro si esprime estatica e concreta, mentre nel segno della Bilancia diventa esteta e filosofa.
La donna-Venere che segue la via estatica fa dei sensi la modalità preferenziale di sperimentazione e apprendimento della vita e potenzialmente ciò potrebbe costituire il rischio di cadere in forme eccessive di appagamento, nel vizio o nella dipendenza.
La donna-Venere che segue la via estetica fa della ricerca della bellezza del sé, degli altri e del mondo la sua missione servendosi del meraviglioso canale dell’arte, ma il garbo e l’equilibrio con i quali si pone all’esterno potrebbero però tradire la tendenza a sublimare ogni forma di piacere che, sradicato dall’elemento sensoriale, diventa sterile e muore.
Miria
Donna di luce e d’ombra, sono studiosa e ricercatrice del sé, del simbolismo, degli archetipi e delle arti magiche da 25 anni. Leggo i Tarocchi, il Tema Natale Astrologico e altri tipi di carte decodificandone il linguaggio arcano e sollevando il velo sul sapere ancestrale contenuto in queste discipline. Il mio Blog La mia pagina Facebook
Miria Tondi
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