Accettiamo il dolore ma non la gioia
Siamo così abituati a vivere tendendo sempre a qualcosa da dover fare, produrre, conquistare, faticare, a dover sempre avere qualcosa con cui lottare, qualcosa che possa turbare le nostre giornate, che ricadiamo sempre, o spesso, negli stessi meccanismi.
Siamo cresciuti sentendo storie tristi, difficili, di fatica e dolore, circondati da persone che non erano spensierate, che avevano storie pesanti da raccontare.
La vicina di casa separata, l’amico malato, il collega sfortunato, la guerra in oriente, la crisi in Occidente, il fidanzato narcisista, il genitore assente, l’amica che ci ha traditi, il figlio che ha problemi.
E non lo riusciamo proprio ad accettare che la vita è gioia ed è bella!
Accettiamo il dolore ma non la gioia,
Conosciamo la fatica e ci spaventa la leggerezza,
Continuiamo a ricadere nei sensi di colpa e non li riconosciamo quasi più,
Ci diciamo che vogliamo essere felici, in pace, sereni,
che vogliamo amore, abbondanza, gioia, ma poi in realtà ne abbiamo paura.
Sentiamo parlare di disobbedienza, ribellione, libertà e non ci accorgiamo che è nella scelta dei pensieri e delle emozioni da coltivare ogni istante che non riusciamo ad esserlo e che l’unica persona che ce lo impedisce siamo solo e sempre noi stessi.
Con le nostre storie che ci stanno alle spalle e, come fantasmi, svolazzano e ci intimoriscono,
Con i nostri condizionamenti,
Con i nostri meccanismi di cui ci liberiamo con molta fatica.
E basterebbero pochi secondi per iniziare ad aprire gli occhi e poi il cuore.
E la vita sarebbe davvero bellezza, gioia e spensieratezza perché lo è!
Vittoria
Vittoria Cucciarrè Segui la pagina facebook: Tra Anima ed Ego e Un Ponte con l’Invisibile Contatti: veranikatraanimaedego@gmail.com
Avvocato fuori, ricercatrice dentro.
Il mio percorso di crescita personale e spirituale non è iniziato per mia scelta, è stato lui a scegliere me.
Non sono titolata, non ho frequentato corsi, non ho verità da rivelare.
Sono una persona curiosa, che ama ricercare, indagare, scoprire e farsi ancora domande.
Anzi, prima di amarlo, questo è quello che sono.
Non so nemmeno io dove sto andando, dove e se arriverò, non so neanche più se sto cercando qualcosa di definito.
Ma so che è quello che mi piace, che mi fa stare bene e che ha rivoluzionato e migliorato la mia vita.

