Esci dall’Equivoco
Non lo ricordi ma c’è stato un momento, in qualche punto di questa tua vita, in cui hai deciso che dovevi essere come gli altri.
Ti sei sentito troppo diverso, ti sei sentito escluso, forse ti sei sentito rifiutato.
Allora hai scelto di essere come loro, come gli altri.
O dentro o fuori, dovevi scegliere.
Peccato che in quel caso dentro era uno spazio in cui hai dovuto abdicare al tuo vero essere.
Così sei cresciuto, dimenticando chi fossi.
Hai dimenticato che c’è stato un tempo in cui tu sapevi di essere, sapevi di essere pienamente te ed eri pienamente te, con tutte le tue caratteristiche.
E sei cresciuto, introiettando quella sensazione di esclusione, diversità, rifiuto, mettendola in un angolo e dimenticandotene.
L’hai dimenticata ma è rimasta lì, presente e nascosta.
Hai creduto di essere quello che ti sei costretto a essere, hai dimenticato di essere.
Hai dimenticato di essere pienamente te, integro, magico, sacro, divino.
E adesso, continui a sentire quel senso di esclusione, di rifiuto, di diversità…ma lo vedi con occhi distorti.
Non lo vedi, anzi.
Ne senti l’eco e provi paura.
E di tutto questo non ti accorgi.
Conservi dentro di te quel ricordo doloroso di quando ti sei sentito escluso, diverso, di quando hai capito che, per poter essere accettato, dovevi essere come gli altri.
E sei diventato come gli altri.
Adesso, quel senso di esclusione, quella paura di essere rifiutato, perché diverso, è ancora dentro di te, nascosta.
E tu continui ad avere paura, hai paura di essere ancora diverso e non vuoi esserlo, perché vuoi essere accettato.
Solo che adesso non è più una scelta, adesso quella scelta la stai subendo e non te ne accorgi, perché credi di essere quello che ti sei costretto a diventare e, inconsciamente, vedi diversi quelli che in realtà sono uguali a te!
Ti identifichi con un’ identità che non è la tua, non ti appartiene, non è la tua vera casa, non è la tua vera identità.
Adesso ti trovi nel posto sbagliato, non perché sia davvero sbagliato, ma perché non ti appartiene!
E adesso devi scegliere:
Da chi vuoi ancora sentirti escluso?
Vuoi essere uguale e accettato da chi non è come te?
Da chi vuoi ancora temere di essere rifiutato?
Se tu ti sei reso simile a chi ti vedeva diverso, per essere accettato, da chi sei diverso, adesso?
Sei diverso da chi è quello che tu sei davvero!
Hai ancora paura di essere diverso?
Hai ancora paura di essere escluso?
Adesso, se continui a sentire il giudizio e a respingerlo, rendendoti simile per non essere giudicato, escluso, rifiutato, ti condanni da solo all’esilio.
Ti esili, tu stesso, lontano da te, lontano dal tuo vero te, lontano dalla tua vera casa.
Davvero vuoi rimanere uguale a chi non ti vedeva? A chi non aveva occhi per vederti?
Davvero vuoi rimanere lontano da chi realmente sei?
Scegli da chi vuoi essere diverso.
Quell’esclusione, quella diversità, quel rifiuto oggi li stai mantenendo in vita soltanto tu.
Ti stai escludendo, diversificando e rifiutando tu, per non continuare a essere rifiutato da chi credi siano i tuoi simili…ma non lo sono!
Tu lo sai chi sei.
Esci dall’equivoco.
Adesso non occorre più mimetizzarsi tra chi era diverso da te.
Esci dall’equivoco.
Sei nel posto sbagliato.
Puoi rimanerci, ma non ti serve più mimetizzarti.
Ti stai nascondendo soltanto a te stesso.
E non fare attenzione, non dare importanza a quella ferita, non chiederti da dove origina, non chiederti quale sia la causa e quale lo scopo.
Non importa adesso.
Forse non ha nessuno scopo, è normale che ci sia.
Ti vedevano diverso perché lo eri…come potevano percepirti simile?
Non credere di essere la persona che ha quella ferita, è solo lo strascico di qualcosa che è avvenuto in qualche punto del tempo e dello spazio, lascia stare, vai oltre.
Concentrati su quella diversità, non per sentirti diverso ma perché quella diversità ti dice chi sei.
Ti dice da chi sei diverso e, per contrasto, ti parla di te.
Concentrati solo su questo.
Concentrati su di te.
Siamo tutti diversi!
Perché siamo tutti unici.
Vai a quell’unicità.
Amala, perché è quello che sei!
Sarai sempre diverso, se è utile che tu ne conosca le origini e il fine le conoscerai.
Adesso, l’unica cosa che importa è che non devi più sentirti obbligato a essere uguale a chi ti riporta indietro.
Anche perché non lo vuole nessuno.
È solo un equivoco.
È un equivoco che continua a perpetuarsi perché lo metti in scena tu.
Ti sei sentito diverso, additato, escluso. Bene. Ora sai perché.
Lo sei, sei diverso e non perché sei sbagliato.
Sei diverso perché sei tu, nella tua unicità, diverso da alcuni e uguale ad altri.
Ora lo vedi e ora sei libero.
Sei libero di essere autentico, di essere te stesso.
Non escluderti da solo dal tuo vero essere.
Adesso sai che quella diversità sa di qualcosa che è familiare.
È familiare perché sei tu!
Adesso sai che quella diversità parla di te.
Adesso sai che è stato solo un brutto sogno, svegliati.
Apri gli occhi e risvegliati a te stesso.
Tu non sei quello, non eri quello, non lo sei mai stato.
Non importa se non riesci a definirti, non adesso.
Adesso importa che tu sia consapevole di aver fatto una scelta e che è arrivato il momento di farne un’altra, diversa.
Non sai a cosa ti porterà ma sai che vuoi andarci.
È un ottimo motivo per farlo!
Vera Nika
Immagine: Christian-Schloe
Vera Nika – Vittoria Cucciarrè Segui la pagina facebook: Tra Anima ed Ego Contatti: veranikatraanimaedego@gmail.com
Avvocato fuori, ricercatrice dentro.
Il mio percorso di crescita personale e spirituale non è iniziato per mia scelta, è stato lui a scegliere me.
Non sono titolata, non ho frequentato corsi, non ho verità da rivelare.
Sono una persona curiosa, che ama ricercare, indagare, scoprire e farsi ancora domande.
Anzi, prima di amarlo, questo è quello che sono.
Non so nemmeno io dove sto andando, dove e se arriverò, non so neanche più se sto cercando qualcosa di definito.
Ma so che è quello che mi piace, che mi fa stare bene e che ha rivoluzionato e migliorato la mia vita.
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